Utente 559XXX
Salve, cercherò di essere più chiaro possibile. Soffro di MRGE con incontinenza cardiale da quando avevo 7 anni. Ho fatto numerose endoscopie fini all’età di 12 anni e sono stato sempre in terapia con PPI gestendo ottimamente la patologia.

Circa 8 mesi fa iniziai a interrompere per periodi più lunghi la terapia e si presentarono i classici sintomi da reflusso, quali: dolore retrosternale e bruciore alla gola. riprendendo con PPI e qualche antireflusso i sintomi scomparivano. Sentendomi meglio iniziai a tralasciare le corrette abitudini. Sono un fumatore da 10 anni e negli ultimi due ho, purtroppo, abusato di alcol.

Dopo un paio di mesi, interruppi nuovamente la terapia per un po’ e si ripresentarono i sintomi. Con lo stesso modus operandi, ripresi la terapia e i sintomi scomparvero riprendendo così nuovamente le cattive abitudini prima citate. Le mie preoccupazioni sono nate perché quando sono ricomparsi nuovamente i sintomi, ho ripreso con la terapia ma questa volta senza successo.

Dopo qualche mese in cura con PPI sia a 20 che a 40 mg i sintomi non riuscivano a scomparire come nelle altre occasioni. Essendo un soggetto ansioso inizia ad avere paura così che un mese fa decisi di fare una gastroscopia di controllo con esito: MRGE con incontinenza cardiale. Il medico mi prescrisse PPI 40 mg e ranitidina prima di coricarmi e gaviscon dopo i pasti.

Ad oggi, dopo un mese di terapia, i sintomi sono diminuiti, ma non scomparsi. C’è da dire che sono due mesi che non tocco alcol e che mangio correttamente e cerco di andare a dormire almeno due ore dopo aver cenato.

La mia domanda è: come è possibile che la terapia risultava efficace diversi mesi fa ed ora non riesco a trovare una via d’uscita?

Ringrazio in anticipo per la risposta che seguirà.

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

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È probabile che lei sia diventato resistente alla terapia con IPP. Per saperlo dovrebbe eseguire la titolazione della gastrinemia (prelievo di sangue) sotto terapia con tali farmaci.


Cordialmente
Dr Felice Cosentino, Clinica La Madonnina - Milano
Gastroenterologia/Endoscopia, Centro per la Disbiosi intestinale.
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[#2] dopo  
Utente 559XXX

Salve dottore e grazie per la celere risposta.
Seguirò il suo consiglio. La mia domanda ora è: qualora io fossi diventato resistente, sarebbe utile cambiare molecola ? In che modo mi consiglierebbe di agire?

Grazie in anticipo.

[#3]  
Dr. Felice Cosentino

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Se fosse resistente le possibilità di trattamento medico del reflusso sarebbero davvero poche (ranitidina) e la soluzione definitiva diventerebbe chirurgica.
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[#4] dopo  
Utente 559XXX

Grazie nuovamente per la risposta,
quello che non riesco a capire è perché la eventuale resistenza sia comparsa in così pochi mesi rispetto a quando invece non lo ero. Ad ogni modo, in caso di resistenza i valori della gastrinemia come si dovrebbero presentare ?

Grazie in anticipo.

[#5]  
Dr. Felice Cosentino

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Valori alti, ossia oltre il limite.
Dr Felice Cosentino, Clinica La Madonnina - Milano
Gastroenterologia/Endoscopia, Centro per la Disbiosi intestinale.
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[#6] dopo  
Utente 559XXX

Dottore,
nel caso in cui dovessi ricorrere alla soluzione chirurgica, quale centro italiano mi consiglierebbe? Inoltre, potrebbe darmi delle stime circa la riuscita dell’intervento e magari del decorso post-operatorio?


Grazie della disponibilità.

[#7]  
Dr. Felice Cosentino

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Non corriamo......
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[#8] dopo  
Utente 559XXX

Grazie mille dottore, gentilissimo.
Farò gli esami per valutare la resistenza ai PPI e le farò sapere.

Le auguro una buona serata

[#9]  
Dr. Felice Cosentino

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Bene, a risentirci.

Buna serata
Dr Felice Cosentino, Clinica La Madonnina - Milano
Gastroenterologia/Endoscopia, Centro per la Disbiosi intestinale.
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[#10] dopo  
Utente 559XXX

Salve dottore. Ho appena avuto i risultati della gastrinemia:

Gastrina : 149,0 pg/ml;
Valore riferimento : 0,0 -108,0

Da come si evince, il farmaco induce un aumento della gastrina perché sta funzionando, giusto? Per cui non sono resistente.

In stessa di risposta
Saluti