Utente 578XXX
Buonasera, ho sempre sofferto di acidità di stomaco, sintomo che non ho mai approfondito, ma lo scorso settembre, a seguito di un calo della voce, che si è protratto per circa tre mesi, del groppo in gola, e di alcuni episodi di asma, l'Otorino mi diagnostica una laringite cronica posteriore da probabile MRGE.
Mi prescrive 20mg di pantoprazolo ogni 12 ore (da assumere 30 minuti prima di colazione e la sera prima di coricarmi) e gaviscon advance dopo i principali pasti.
Il medico curante, su consiglio dello stesso, mi prescrive una esofagogastroscopia, e dopo qualche tempo, (circa 1 mese e 1/2) riduce il pantoprazolo a 20mg die da assumere la mattina (no gaviscon advance).
La gastroscopia rileva una esofagite di grado A (sec.
Los Angeles), mentre, a seguito dell'esame istopatologico (biopsie), mi viene dagnosticata una gastrite cronica della mucosa di tipo antrale, medio a livello della mucosa di transizione antro corpo.
Negativa invece la ricerca di Helicobacter Pylori.
Da settembre ad oggi cambio abitudini alimentari e mi dimagrisco di circa 12 kg.
Non mangio carne, ho una dieta a base di pesce verdure e riso, pratico sport regolarmente, ho smesso di fumare da 7 anni, bevo poco, 1 bicchiere di vino al giorno.
Ho chiari sintomi di reflusso laringofaringeo, che sto approfondendo documentandomi tramite lo studio di quaderni di specializzazione e di articoli su varie riviste scientifiche, anche americane.
L'espettorato, e le - frequenti - eruttazioni lasciano in bocca il caratteristico sapore acido.
La terapia seguita, pur avendomi fatto tornare la voce, mi accompagna e mi rende un pò più sopportabile il peso di questa patologia, ma i sintomi, quelli più spiacevoli, persistono e da settembre direi che si sono intensificati, nonostante la terapia.
Ho letto dell'ereditarietà della gastrite antrale, e del suo carattere auto-immune.
Vorrei sapere gentilmente da Voi se posso fare altri esami per approfondire ancora di più la mia patologia, e se oltre agli IPP e agli alginati esiste altra terapia (sucralfati?).
Mio padre ricordo usava ranitidina e dimeticone, ma non aveva mai avuto l'asma che ho io, né questa costante sensazione di durezza e contrazione addominale, né la colite e la sindrome dell'intestino infiammabile, che il mio medico curante ha definito "un gatto che si morde la coda".
Grazie di cuore per il vostro interesse.

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

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Ha chiaramente una patologia da reflusso che però non sembra risuscire contenere con la terapia. Sarebbe utile eseguire la titolazione della gastrina ( semplice prelievo di sangue, sotto terapia) per valutare l'efficacia degli IPP. Si valuterà successivamente se effettuare una ph-impedenzometria esofagea (per lo studio delle caratteristiche del reflusso)

Cordialmente
Dr Felice Cosentino, Clinica La Madonnina - Milano
Gastroenterologia/Endoscopia, Centro per la Disbiosi intestinale.
www.endoscopiadigestiva.it

[#2] dopo  
Utente 578XXX

Gentile Dott. Cosentino, La ringrazio per la celerità e per il suo apprezzato parere, riferirò al mio medico curante quanto da Lei consigliato e, appena pronti i risultati, La aggiornerò. Buona giornata!

[#3] dopo  
Utente 578XXX

Buonasera Dottor Cosentino, il risultato dell'esame della titolazione della gastrina è: S-GASTRINA 18 pg/mL
(13 - 115).
Sinora, da settembre, quando si sono manifestati i sintomi (asma, tosse con catarro persistente, groppo in gola, raucedine) ho seguito questa terapia: 20mg di Pantoprazolo una volta al giorno per 1 mese e mezzo,
poi 20mg + 20mg di Pantoprazolo (mattina e sera) per 1 mese e mezzo con Gaviscon advance (dopo i pasti),
poi abbiamo ridotto a 20mg la mattina da 1 mese con Faringel Plus (dopo pranzo e prima di coricarmi).
La mia dieta è restrittiva al massimo come Le dicevo, dato il peggioramento. No assoluto ad alcol, ho smesso di fumare da 6 anni per costanti bronchiti, no pomodoro, latticini ecc. Ho alzato il materasso.
Pratico sport, ho perso circa 15 kg, direi che attualmente sono al peso forma -magra soddisfazione di questo fastidioso disturbo. Intanto è tornata la tosse, nonostante stia rigorosamente a dieta. A Suo giudizio, continuo la terapia? Grazie