Utente 579XXX
Buongiorno, ho chiesto un consulto 3 settimane fa ma non ho ricevuto risposta.
Essendo i miei sintomi non migliorati riprovo a chiedere sperando in una risposta questa volta.

Ho iniziato a non sentirmi bene a fine novembre, dopo sospetto di reflusso gastroesofageo e due settimane di omeprazolo con scarsi risultati, ho eseguito esami delle feci risultato positivo all Helicobacter pylori.

Ho quindi assunto antibiotico: claritromicina 500 + amoxicillina 1000 + pantoprazolo 40.
Concluso l'antibiotico ho continuato il pantoprazolo 40 mg per un mese.
La cura antibiotica è stata abbastanza pesante, il medico mi prescrive analisi del sangue, dalle quali emerge solo il ferro un po' alto.

A circa 10 giorni dalla conclusione della antibiotico sto di nuovo male, gastroenterite: il medico mi prescrive di nuovo esame delle feci con risultato di Norovirus.
Mi dice che non è necessario nessun medicinale, che il virus passerà da solo.
Da quel momento (3 settimane ormai) ho iniziato a stare più male di quanto non stessi prima dell'antibiotico.

Gonfiore addominale ben visibile, meteorismo accentuato, dolore addominale che comprende dolore pelvico e a entrambi i fianchi (ai fianchi alle volte è veramente forte come se ci fosse qualcosa che comprime), dolore sacro lombale e alla schiena in generale.
Il dolore il più delle volte è diffuso non in un unico punto e sembra "spostarsi" da un punto a un altro.

Al mattino appena mi sveglio sento la necessità di correre in bagno.
La consistenza delle feci a volte è più morbida alle volte più dura: spesso sono presenti residui di cibo alle volte anche abbastanza grandi e per lo più verdure e semi, e a volte presentano colori diversi.
Vado in bagno dalle 2 alle 3 volte al giorno.
Il medico mi visita anche l'ano e riscontra un irritazione con probabili emorroidi infiammate e mi prescrive una crema col lidocaina.

Oggi è l'ultimo giorno di pantoprazolo, tramide un dietologo ho iniziato la dieta Fodmap (sospetto sindrome del colon irritabile) da circa una settimana ma ancora non vedo risultati.
Assumo probiotici e l'olio di Cbd per l'ansia (il fatto di non stare bene da più di due mesi non mi aiuta mentalmente).
Da un paio di giorni, sempre su consiglio medico, assumo lo psillio da 3.6 g, una bustina al mattino.
Ho provato anche con caspuse di menta piperita ma non ho trovato alcun miglioramento.
In tutto questo da novembre ho già perso 7 kg.
Premetto che sono all estero,
Tra due settimane torno in Italia dove faro il controllo feci per l'helicobacter e una visita gastroenterologa (qua in Olanda non l hanno tenuta opportuna).

La mie domande ora sono: è verosimile che sia IBS o si può sospettare qualcosa di più grave?
Ho letto di malattie come SIBO E IBD, oppure può essere endometriosi?
Ho stoppato la pillola 4 mesi fa, il ciclo l ultima volta mi è arrivato con 5 giorni in anticipo.

Sono molto preoccupata, i sintomi non migliorano e io sto male tutti i giorni.

Aspetto una vostra risposta,
Grazie in anticipo.

Serena.

[#1]  
Dr. Marco Bacosi

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L'ipotesi di una SIBO è abbastanza verosimile.
Farei un breath test al lattulosio, almeno, per escluderla.
Cordiali saluti!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2] dopo  
Utente 579XXX

La ringrazio molto per la risposta. Avevo già accennato al medico di base olandese di questa SIBO. Ha cercato su internet dicendomi che i medici italiani tendono a dare troppi antibiotici, e mi aveva suggerito capsule di menta piperita.
Sorvolando sull'assurdita della cosa, che in questi mesi mi ha fatto molto arrabbiare, ho la visita da un gastroenterologo italiano tra una ventina di giorni.
La mia domanda è :
In questo tempo posso fare qualcosa per migliorare la mia situazione? Esistono accorgimenti alimentari o rimedi naturali per la SIBO? Può essere pericolo aspettare così tanto per la visita?
In caso di colon irritabile in quanto tempo passano i sintomi?

Grazie di nuovo per la disponibilità

[#3]  
Dr. Marco Bacosi

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Nessuna dieta.
Nessun accorgimento naturale.
Nessun pericolo.
I sintomi dell'intestino irritabile possono, potenzialmente, durare tutta la vita.
MARCO BACOSI MD PhD
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Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#4] dopo  
Utente 579XXX

La ringrazio nuovamente per la riposta e le faccio un ultima domanda.
Il fatto che io abbia una costante sensazione di retto "pieno" e di pesantezza anale anche dopo aver evacuato, è sempre riconducibile alla sindrome del colon irritabile? Ed è la motivazione forse del fastidio che sento in zona lombale /sacrale? C'è qualche rimedio per questo?

Grazie.

[#5]  
Dr. Marco Bacosi

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probabile.
dovrei viistarla per suggerirle un rimedio.
MARCO BACOSI MD PhD
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Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#6] dopo  
Utente 579XXX

Nel caso della visita un gastroenterologo è sufficiente o sarebbe consigliabile un proctolo?
Ne approfitto e continuo il consulto.
Da lunedi sto assumendo lo psillio 3.6 g una bustina al mattino con molta acqua.
Le mie feci si sono indurite in questi giorni fino ad oggi che ho defecato molto duro con pezzi a palline. Inoltre ho notato delle piccole macchie di sangue sulla carta igenica dopo l'evacuazione, che non avevo mai notato prima.
È imputabile all'assunzione dello psillio o a cos' altro? Effettivamente in questi giorni il senso di pesantezza rettale è aumentato.
Dovrei prendere le fibre per due settimane, mi consiglia di continuarle o sarebbe meglio stopparle? Non vorrei mi provocassero stipsi con conseguenze sforzo nell'evacuare e quindi perdite di sangue (che mi preoccupano molto)
Ho letto che I sintomi del tumore al colon-retto sono simili a quelli del colon irritabile e la cosa mi spaventa molto.

Grazie molte.