Utente
Salve.
Sono una ragazza di 23 anni che sta letteralmente attraversando l'inferno da due anni.
Premetto che fin da piccola ho la fobia del vomito, la quale però non mi ha mai dato disturbi gastrici.
Circa due anni fa, in un periodo di stress, cominciò ad avvertire forte nausea dopo i pasti con forte pesantezza, talvolta dolore o bruciore di stomaco, difficoltà a digerire, bocca amara.
Tutto ciò prima saltuariamente, poi cronicamente e in maniera più violenta, nonostante le varie terapie effettuate con antiacidi e procinetici.
Naturalmente il senso di nausea continuo e forte mi creava attacchi di panico e mi impediva di mangiare, col tempo sono scesa a 37 kg e non trovando risposta alle terapie farmacologiche sono andata in depressione oltre ad essermi convinta di avere qualche malattia.
Ho effettuato tre ricoveri e visite da specialisti privati, esami ematici nella norma, eco ed ed rx nella norma, dalla gastroscopia invece emergono cardias incontinente e piloro beante, gastroduodenite, piccola ernia iatale.
Ho già escluso intolleranza a glutine e lattosio.
Non digerisco ormai più nulla e non beneficio delle terapia con gastroprotettori e antiacidi nonostante ne abbia cambiati vari, mi aiuta solo qualche procinetico per breve tempo.
Nonostante ciò, e nonostante l'evidenza delle carte, quando porto gli esiti agli specialisti (e ne ho visto più di uno) riconducono tutto ad una mia somatizzazione di ansia sullo stomaco perché secondo loro ciò che emerge dalla gastroscopia non può portarmi sintomi così invalidanti e continui, dunque mi consigliano un trattamento anche psicologico e psichiatrico Da specialisti in materia, cosa ne pensate?
Come si può pensare ad una somatizzazione se ci sono i fattori che predispongono alla malattia?

[#1]  
Dr. Marco Bacosi

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Da quello che dice non ha nulla di particolare sul piano fisico.
Dal suo scritto traspare una grossa ansia.
Si faccia aiutare da uno psicologo.
Cordiali saluti!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2] dopo  
Utente
Ma i sintomi che ho non sono da imputare al reflusso e alla gastrite, all'ernia iatale ? Bruciore fisso e nausea persistente, difficoltà a digerire?

[#3]  
Dr. Marco Bacosi

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L'ernia iatale non da sintomi.
Da quanto scrive non c'è segno di reflusso.
MARCO BACOSI MD PhD
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[#4] dopo  
Utente
Il cardias incontinente non da reflusso? Dovrei fare una ph metria e manometria per accerttarlo? Perché spesso mi capita di sentire anche un peso e dolore allo sterno e poi allo stomaco, oltre alla digestione difficoltosa e alle eruttazioni frequenti. So che dalla gastroscopia può anche non emergere reflusso ma i sintomi li ho tutti

[#5]  
Dr. Marco Bacosi

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Allora, se ha tutti i sintomi, faccia una terapia mirata antireflusso per 8 settimane.
Ne parli con il curante
Comunque avere il cardias incontinente non significa, per forza avere reflusso.
MARCO BACOSI MD PhD
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Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#6] dopo  
Utente
Il punto è proprio questo, ho provato varie terapie antireflusso con gastroprotettori, antiacidi e procinetici ma su di me non sembrano avere effetto, fatta eccezione per i procinetici ma solo per i primi giorni di assunzione! Può darsi che io sia in qualche modo resistente a questi farmaci? O che debba fare altri esami per escludere qualche altro disturbo?

[#7]  
Dr. Marco Bacosi

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Dovrei visitarla.......
MARCO BACOSI MD PhD
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[#8] dopo  
Utente
Ma che lei sappia potrebbe davvero una somatizzazione ansiosa ridurmi in tal modo, con tali sintomi? Ha mai sentito casi del genere? Io mi sento fuori dal mondo, non riesco nemmeno più ad uscire di casa. La prego mi scusi se la tempesto di domande e la disturbo è che questa cosa mi sta facendo impazzire

[#9]  
Dr. Marco Bacosi

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Certamente.
MARCO BACOSI MD PhD
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[#10] dopo  
Utente
La ringrazio per avermi dedicato il suo tempo dottore