Utente
Buongiorno.


È da circa 4 anni che mi è stata diagnostica ernia iatale, reflusso e acidità.

L'ho curata con pantoprazolo da 40mg da prendere 1 la mattina ed 1 la sera prima di cena, con 3 gaviscon.

Successivamente un 1 d'anni fa, mi fu modificata la cura dal mio dottore perché non avevo benefici.

Levopride da 50 mg 1 la mattina a stomaco vuoto e basta.

Ho avuto miglioramenti significativi e nel corso di questi 2 anni non ho mai avuto problemi.

Da ottobre però ho cominciato ad avere acidità, reflusso, bruciori e sensazione di spine ai fianchi.

Per cui mi è stato fatto prendere 1 lucen da 20mg la mattina e a mezzogiorno 1 levopride da 50mg e 3 riopan 3 volte al dì più 1 prima di nanna.


Ad oggi non ho avuto alcun beneficio.


I sintomi si sono aggravati e quotidianamente avverto doloretti al basso ventre, più diarrea alternata a stitichezza.

Aria nella pancia, difficoltà ad urinarie perché per minzionare devo sforzarmi a volte (questo ne ho sempre sofferto fin dal 2004 da quando ebbi una cistite mal curata) spine ai fianchi, lieve dolore alla bassa schiena che a volte avverto a destra a volte a sinistra a volte al centro e a volte si irradia fino la spalla.

Di tanto in tanto ho lievi dolori alle tempie o dietro al collo (soffro sporadicamente di cervicale) e mi sento stanco.



Sono un tipo molto atletico ogni giorno corro 30min.
e3 volte a settimana faccio 1ora e 30 di pesi in palestra.


Ho sempre curato l'alimentazione con verdura, legumi e zero fritture.

La pasta me la concedevo 2/3 volte a settimana.

La carne quasi sempre bianca tranne a volte mangiavo 1 bella scottona ai ferri o 1 fiorentina da chilo.

Ho sempre mangiato molto pesce sia crudo sia cotto.

Frutta a volontà e 1 litro e mezzo di acqua al giorno.


Unica pecca fumavo circa 17 sigarette al giorno e quotidianamente mi concedeva 2 tennents da 35cl l'una ed 1 grappa dopo cena.


Il 15 dicembre facendo le analisi, risultavano tutte in regola tranne la Calcprotectina che era a 100, quando per essere in regola doveva essere <50.
Tendo a precisare che soffro di ragadi ed emorroidi che spesso è volentieri sono sanguinanti.


Per questo il mio dottore mi ha fatto fare anche il test del sangue per celiachia dove sono risultato lievemente celiaco.


Adesso sono quasi 4 settimane che mangio tutto senza scorie e senza glutine.


Per avere certezza della celiachia ho fatto gastroscopia con biopsia il 23 dicembre, di seguito riporto l'esito:
- esofago regolare minima risalita della linea Z.


Cardias beante.


Non danni peptici della mucosa perigiunzionale.


Iperemia della mucosa gastrica soprattutto del livello antrale.

Lago gastrico tinto di bile.

Bulbo duodenal e congesto.


II porzione regolare.

Si eseguono prelievi biotic I della II e III porzione come richiesto dal medico curante.


Incompetenza cardiale.

Gastro-duodenopatia congestizia.


Nonostante sto facendo quest alimentazione senza scorie, glutine, verdura, legumi ecc ecc non sto avendo grandi benefici perché i doloretti persistono sia ai fianchi sia alla schiena e soprattutto devo evacuare almeno 4/5 volte al giorno che si alterna con stitichezza. La sera adesso invece della birra bevo 3 calici di vino rosato. Dopo cena devo scappare in bagno a evacuare e le feci sono sempre acquose a getto.
Sto assumendo solo probiotici e saltuariamente levopride in attesa del quadro totale e di eventuale cura.
Sono in attesa anche di fare tac addome completa con mezzo di contrasto e forse dopo farò colon con biopsia perché il mio dottore pensa che posso avere colon irritato, o dei diverticoli o anse intestinali. Ma dalla gastro le anse risultavano perfette.
la scorsa settimana ho rifatto le analisi. Calcprotectina rientrata a 50 ma pur sempre positiva al minimo e le altre su fegato pancreas emocromo tutto perfetto. Ho solo basso il lattato deidrogenasi, ma il dottore dice che non è niente.

[#1]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Qual è la domanda?
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#2] dopo  
Utente
Mi scusi e greggio dottore ma non avendo avuto più modo di poter scrivere non ho potuto finire perche i margini erano esauriti. La mia domanda è. Cosa devo fare? Che cura? Che indagini? La gastro secondo lei è tutto ok? La Calcprotectina come mai prima a 100 ora a 50?il lattato deidrogenasi perché c'è l ho sempre alto insieme al ferro? Perché ho le cure che non funzionano? Perché sto malessere generale e sti dolori di tempia e orecchio?
Grazie per la gentile attenzione.
Sono ormai stanco e psicologicamente provato e abbattuto perché mi sembra di vivere un vortice senza soluzione ne fine...
Grazie

[#3]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Le domande ora dono parecchie. Provo a rispondere in modo sintetico.
Per sapere che cosa fare e quale terapia sia più indicata è necessario che si giunga a una diagnosi precisa, cosa che attualmente non sembra raggiunta.
La calprotectina fecale è soltanto un indice infiammatorio della mucosa e non ci dice il motivo dell'infiammazione; in ogni caso il fatto che sia ridotta va considerato un bene.
LDH elevato è probabilmente connesso all'allenamento muscolare che si rivela troppo intenso e che probabilmente è anche alla base di una parte dei sintomi non gastroenterologici. Probabilmente vale la pena di ripensare criticamente alle modalità di esercizio e ridurre o eliminare quelli isometrici (pesi), ma su questo è più opportuno che si rivolga a un fisiatra.
L'andamento delle terapie fatte finora presenta una serie di incongruenze nella posologia e nelle modalità di assunzione dei farmaci che non mi fanno meravigliare dell'insuccesso. In particolare per l'uso di IPP e del procinetico.
I test per la celiachia devono condurre a una conclusione diagnostica chiara: una persona non è "lievemente" celiaca, o ha la malattia celiaca oppure no. È giusto, nel dubbio, praticare una gastroscopia con le biopsie duodenali, di cui però non vedo che ha riportato la relazione.
In condizioni di non-celiachia, ma di "comprovato" peggioramento dei sintomi da esposizione agli alimenti contenenti glutine si può pensare a una condizione di sensibilità al glutine non celiaca (non celiac gluten sensitivity) per la quale è necessaria una sospensione temporanea di questi alimenti.
Nella relazione istologica dovrebbe anche essere esposto il tipo di infiammazione della mucosa gastrica; se questa infiammazione è inattiva di grado lieve, la somministrazione di IPP è del tutto inutile.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#4] dopo  
Utente
Grazie.
Ho fatto le analisi per celiachia ed i risultati sono igg 17,33 su <15 negativo e >30 positivo mentre iga 15,22 su <15 negativo e >30 positivo.
Sono in attesa dei risultati della biopsia per conferma certa.
Per quanto riguarda la relazione istologica non risulta alcun tipo di infiammo. Quindi IPP cosa sarebbe? Levopride? Lucen? Pantoprazolo?
Mi scusi se insisto..volevo palesemente sapere il suo parere, chiedendole se lei fosse il mio medico di base o il mio interista cosa mi suggerirebe di fare? Altri accertamenti? E soprattutto che cura? Non nascondo che il mio medico in materia è del tutto incompetente e non sa effettivamente dive indirizzarmi e su che cura ripiegare...quindi fino a quando non ho biopsia in mano e tac con contrasto addome eseguita, resto ancora fermo prima di rivolgermi privatamente da un gastroenterologo con gli attributi.
Grazie per la pazienza e l'attenzione.

[#5]  
Dr. Alessandro Scuotto

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La relazione istologica è il risultato della biopsia.
IPP sono pantoprazolo e simili.
Levopraid è un procinetico e si assume più volte al dì almeno 20 minuti prima dei pasti.
Se fossi il suo medico di base chiederei una visita specialistica gastroenterologica. (Una VISITA, non soltanto una gastroscopia o una colonscopia)
Alessandro Scuotto, MD, PhD.