Utente 837XXX
Da quattro mesi sono stato operato in laparoscopia di ernia iatale (sec.Nissen-Rossetti)+colecistectomia.Dopo circa un mese e mezzo la disfalgia è diminuita ma mi sono rimasti dei dolori al petto e sopratutto dei terribili spasmi all'esofago che partendo da quella zona mi arrivano fino alla gola. Mi prendono quasi sempre durante o dopo il pranzo e mi rimangono fino alla cena accompagnandomi purtroppo fino al letto. A volte ho dei periodi di miglioramento, ma a questi seguono vere e proprie ricadute. Quando non resisto più agli spasmi solo la siringa di Toradol riesce a calmare il dolore, ho provato altri antispastici con scarso risultato. Sono stato, con frequenza quasi settimanale, presso la struttura dove sono stato operato e dopo due mesi e mezzo dall'intervento, su mia insistenza, mi hanno fatto una gastroscopia, una manometria e una rx (esofago stomaco e duedeno). In base a queste indagini mi hanno detto che l'intervento era perfettamente riuscito e come cura mi hanno dato un cerotto (nitro-dur) e lo spasmomen somatico. Purtroppo dormo solo un poco di più, ma gli spasmi non diminuiscono. E'vero non ho più il reflusso (ho mangiato peperoni e banane, cibi per me sempre indigesti,senza alcun reflusso), ma questi spasmi regrediranno col tempo o dovrò conviverci per sempre? Sarò costretto a rifare l'intervento?
Sono quattro mesi che non riesco a riprendere il lavoro, vi garantisco non è ina bella situazione.
Cordialmente vi saluto e vi ringrazio.

[#1]  
Dr. Marco Catani

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gentile signore,

questo tipo di disturbi possono essere presenti in un decorso postoperatorio relativamente all'intervento da lei subito.

consideri che in passato, quando cioè questo intervento non veniva eseguito per via laparoscopica, esisteva anche il trauma chirurgico dell'accesso per via mediana.

ora ci si può concentrare particolarmente sui sintomi derivanti dalla plastica antireflusso realizzata (prima potevano anche essere mescolati ai problemi di parete).

bisogna aspettare i fatidici sei mesi dall'intervento, durante i quali sono sicuro i sintomi tenderanno a diradarsi. comunque il reintervento che lei ha citato, e che io riprendo solo per questo motivo, credo non sia da prendere in considerazione, certamente ora, e credo neanche in futuro, comunque prima di arrivarci ci sarebbero altri mezzi molto meno invasivi da utilizzare prima. le indagini che lei ha eseguito e che sono state valutate dai chirurghi che l'hanno trattata hanno mostrato che tutto è andato bene.

coraggio.

cordiali saluti
Marco Catani
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[#2] dopo  
Utente 837XXX

Gentile professore la ringrazio per la sua esauriente risposta, che mi è servita anche a ridare un pò di fiducia e serenità. Mi perdoni se mi permetto di esprimere un mio ultimo dubbio: é possibile che tali problemi post-operatori siano dovute a delle aderenze? E se effettivamente fossero tali le cause come si possono risolvere?
Anticipatamente la ringrazio.
Cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Marco Catani

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gentile signore,

escluderei, visto gli organi trattati (giunzione esofago-gastrica e colecisti) e la tecnica utilizzata (laparoscopia), la formazione di aderenze che possano dare problemi sintomatici.

deve aspettare i tempi canonici, vedrà che si risolveranno, sia pur lentamente, i fastidiosi disturbi.

cordiali saluti
Marco Catani
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[#4] dopo  
Utente 837XXX

Ringrazio tutti i medici che si sono occupati del mio caso in particolare il dott. Catani che che mi ha dato serenità in un momento in cui ne avevo proprio bisogno. Come aveva previsto il dott. Catani dopo 5/6 mesi gli spasmi sono spariti e posso dire che a distanza di un anno e mezzo non ho più i problemi di reflusso e che anzi mangio di tutto, in particolare anche cibi che mi risultavano indigesti prima dell'intervento. Naturalmente non bisogna esagerare con la quantità!Distinti saluti!

[#5]  
Dr. Marco Catani

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grazie per i complimenti che devono essere estesi a tutti quelli che collaborano con questo sito.

cordiali saluti e buona domenica
Marco Catani
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[#6] dopo  
Utente 837XXX

Ho 57 anni e da dieci anni sono stato operato in laparoscopia di ernia iatale (sec.Nissen-Rossetti)+colecistectomia. Infatti fin dall'adolescenza ho avuto disturbi a tutto l'apparato digerente, sottoponendomi più volte a gastroscopie e cure continue.
Nei primi 5 mesi postoperatori ho avuto problemi di adattamento, ma poi è andato tutto bene, infatti niente reflusso,bruciore, acidità e digestioni lunghissime mangiando più o meno qualsiasi cosa. I miei disturbi intestinali sono rimasti: gonfiore continuo con spasmi,stitichezza e raramente diarree, anzi peggiorati.
Passati dieci anni dall'intervento decido di fare una gastroscopia di controllo.
Referto: ESOFAGO DI CALIBRO REGOLARE, ASSENZA DI RISTAGNO. AGEVOLE PASSAGGIO DELLO STRUMENTO ATTRVERSO IL CARDIAS NEL LUME GASTRICO, DA DOVE IN RETROVERSIONE SI APPREZZA PLASTICA ANTIREFLUSSO BEN POSIZIONATA E COMPLETA, LIEVEMENTE INCONTINENTE. STOMACO DI FORMA E VOLUME NORMALE. LAGO MUCOSO TINTO DI BILE, PILORO EUCENTRICO E PERVIO. SI EFFETTUANO BIOPSIE PER ESAME ISTOLOGICO A LIVELLO DELL'ANTRO. DUEDENO NORMALE NELLA NORMA, ESPLORATO FINO ALLE SECONDA PORZIONE.
Risultato due frammenti riferito come antro: DIAGNOSI: Due frammenti di mucosa gastrica tipo antro sede di gastrite cronica moderata, attiva, con focale metaplasia intestinale matura e con infezione da Helicobacter pylori.
Segue cura per eradicazione Helicobacter che sto completando in questi giorni, e esame a 21 giorni delle feci, dopo cura, per vedere se è sparito il batterio.
Premesso che antecedentemente all'operazione avevo già eradicato Helicobacter pylori un paio di volte, sono molto preoccupato per la focale metaplasia intestinale matura mai riscontrata negli esami fatti precedentemente all'operazione.
Scusatemi per essermi protratto, ma vorrei un consigli da voi, mi devo preoccupare? E' vero che la metaplasia è una forma precangerosa? Matura significa completa? Vi ringrazio anticipatamente