Ernia iatale, reflusso gastrico e battiti cardiaci alti

Ringrazio anticipatamente per quanti vorranno rispondere al mio problema. Ho 34 anni e da circa 5 soffro di reflusso gastrico con ernia iatale di cm3, diagnosticata circa 4 mesi fa tramite gastroscopia. Attualmente sono in cura con antra 20mg al dì, e all'occorrenza gastrotuss in aggiunta dopo i pasti. Fino a quando non ho fatto la gastroscopia gli unici disturbi erano forte dolore alle spalle e al torace, nonostante la cura con esopral e peptazol alternati in cicli e gaviscon dopo i pasti. Dopo la gastroscopia iniziata la nuova cura mi ritrovo ad avere spesso molta eruttazione dopo i pasti per circa 2-3 ore. Ma la cosa che mi preoccupa è che associata a questi disturbi è un forte aumento dei battiti cardiaci. Premetto che un anno fa avevo fatto una visita cardiologica dove tutto era nella norma a causa dei forti dolori al torace. Ho sempre avuto 70-75 battiti al min. in questi ultimi mesi mi ritrovo ad avere 80-90 battiti al min per quasi tutta la giornata e dopo i pasti a volte arrivano anche ai 100 battiti. Vorrei sapere se c'è un nesso tra ernia iatale ed aumento dei battiti cardiaci o devo ricorrere ad una nuova visita cardiologica. Dopo la gastroscopia lo specialista mi ha detto di fare questa cura per 6-8 mesi e poi ritornare per controllo. E' il caso che ci vada prima a spiegare questi problemi che sono sorti. Non sono un tipo ansioso se non per questi problemi che sono sorti. Sono più un tipo un pò nervoso ma faccio una vita abbastanza equilibrata. A volte capita un periodo di stress da lavoro ma niente di particolare. Aspettando qualche consiglio ringrazio anticipatamente.
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Dr. Alessandro Scuotto Gastroenterologo, Perfezionato in medicine non convenzionali, Dietologo 4,6k 139 98
Gentile signore,
la presenza occasionale di tachicardia o di extrasistoli è talvolta in relazione a patologie dell'essofago e dello staomaco; nel suo caso è difficile che la frequenza cardiaca stabilmente aumentata dipenda dalla condizione gastrica, ma è più probabile la correlazione con il sovrappeso.
Cordiali saluti.

Alessandro Scuotto, MD, PhD.

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