Utente 229XXX
Salve, volevo sapere se i sintomi che mio padre, da circa 2 anni presenta e son peggiorati con una progressione moderata posson far sospettare un Alzheimer.Mio padre, 76 anni, fisicamente in ottima salute, da 2 anni ha una perdita moderata di memoria(ricordi recenti), tale per cui ripete spesso domande su cose a lui riferite di recente ,perde a volte chiavi ecc, episodi accaduti di recente, dice a volte che son accaduti tempo prima, ma l'aspetto piu' grave e ricorrente è che non conosce molti VOLTI di persone che dovrebbe conoscere(abitanti dello stesso paese, o parenti che non vede spesso)e si dimentica abbastanza facilmente i nomi, dicendo al loro posto:il figlio di, il marito di.....,quello che abita '....Se dovesse vedere una persona non familiare prossimo ora, tra dieci minuti , in un altro luogo, non la conoscerebbe piu molto probabilmente'.
Non presenta problemi nel vestirsi correttamente, nè nel compiere le sue piccole attivita' quotidiane, ne' nel guidare, nè di orientamento , è un uomo calmo e socievole.Da sempre soffre di insonnia, percio' non posso dire che la mancanza di sonno si è aggravata di recente.In piu', nel giro di 15 anni(dalla data del suo pensionamento a ora)ha perso, senza motivi o cause precise sui 15 kg.Ho letto su internet che il dimagrimento senza ragioni apparenti è il primo sintomo dell'Alzheimer....
Volevo sapere se è il caso di iniziare a parlarne con un medico e lo stesso medico che iter diagnostico gli farebbe intraprendere e anche se,esistono farmaci in grado di ritardare o bloccare in modo efficace tale patologia a questo stadio ,ammesso che si tratti di Alzheimer e non di una forma di invecchiamento 'normale'.Gradirei una gentile risposta...perchè mio padre è la persona a cui voglio piu' bene al mondo.Grazie di cuore.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la sintomatologia che descrive può essere correlata con diverse condizioni cliniche e non necessariamente soltanto con la malattia di Alzheimer.
Tra le condizioni più frequenti Le ricordo disturbi di tipo psichico come ansia e disturbi dell'umore (mi pare però che Lei non ne parli). Problemi vascolari cerebrali sono pure possibili, soprattutto in soggetti ipertesi o diabetici.
Esiste poi una condizione defitita ''deterioramento cognitivo lieve'' o MCI dalle iniziali in lingua inglese (mild cognitive impairment) nella sua forma mnesica essendo conservate le altre facoltà cognitive ed esecutive.
Pertanto una visita neurologica è certamente consigliabile, poi il neurologo potrebbe richiedere eventuali esami strumentali, per es. RM encefalica, e/o test neuropsicologici.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 229XXX

Grazie, gentilissimo dottore, della sua veloce risposta.

Spero davvero che i sintomi di mio padre, che non è iperteso, nè diabetico, nè presenta ansie o disturbi dell'umore , si possano correlare all' MCI e non all'Alzheimer in arrivo...

Il deficit maggiore di mio padre è il fatto che non conosce molti volti di persone,( non parenti o conoscenti strettissimi, bensi' persone che vede non tutti i giorni, ma che dovrebbe riconoscere)e tende a dimenticare gli stessi volti a distanza di poco tempo...Poi, mio padre , dimentica abbastanza facilmente episodi recenti...

Non vorrei che questa sintomatologia fosse stata 'facilitata' nel suo insorgere anche dal fatto che in famiglia trattiamo mio padre un po' come un bambino, nel senso che, dal grande affetto che proviamo noi figli verso lui,ci siamo presi in carico tutte le incombenze che richiedono un certo impegno intellettuale(gestire i soldi, le bollette...)e lasciamo a lui solo i lavoretti fisici.Inoltre tendiamo, da alcuni anni, a trattare mio padre un po' come un bimbo, coccolandolo e viziandolo forse troppo.

Anche il fatto del suo graduale dimagrimento in 10- 12 anni(senza avere esami sballati), avendo un'alimentazione ricca(ahimè soprattutto di grassi e dolci) l'ho letto in una chiave di probabile Alzheimer....

Attualmente sto facendo bere a mio padre succo di Melograno, avendo letto su internet che da' benefici alla memoria.

A breve comunque ne parlero' col medico di base, ma ho molta paura della futura diagnosi....
Grazie di cuore dottore.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non abbia paura ad affrontare il caso in quanto una diagnosi precoce di malattia degenerativa potrebbe rallentare il decorso iniziando precocemente un'adeguata terapia.
Se, invece, non venisse riscontrato nulla d'importante, lo studio del caso Vi darebbe tranquillità e allontanerebbe le attuali giustificate preoccupazioni.
Le ricordo che un'eventuale MCI nella maggioranza dei casi non evolve in una demenza vera e propria, soprattutto quando si tratta di una forma con sola componente mnesica e non con altri domini cognitivi interessati.
Concludendo, visita neurologica accompagnata ad esami diagnostici strumentali (RM encefalo) e test neuropsicologici.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 229XXX

Va bene, gentilissimo dottore, faro' come mi ha suggerito con coraggio e un po' piu' di ottimismo!Speriamo in bene perchè , leggendo qua' e la', la cosa che fa piu' paura e' il decorso progressivo e sconvolgente delle demenze gravi....Buona serata e grazie ancora della sua professionalita' e umanita'.

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla, grazie a Lei per avere scelto Medicitalia.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 229XXX

Gentile dottore Ferraloro (o altri medici che vorrebbero rispondervi ), volevo informarla che mi son recata dal medico di base , il quale ,sentendo il mio racconto sui sintomi di mio padre, si è mostrato molto preoccupato e gli ha prescritto:

esami sangue(incluso esame S-TSH Riflesso)
esami urine
visita neurologica
visita geriatrica
rmn encefalo e tronco encefalo con e senza contrasto.

Per ora(date le liste di attesa ...)mio padre ha effettuato solo gli esami del sangue e delle urine.Esami che si son dimostrati perfettamente nei limiti dei valori ottimali di riferimento, tranne i valori 'sballati' che le riporto:

EMOGLOBINA :17,7 g/dl (valori ottimali :13- 17)
EMATOCRITO :54,2 % (valori ottimali : 42- 52)
LINFOCITI:0,98 10^3/mmc (valori ottimali :1,0- 4,0)
PIASTRINE:136 10^3/mmc (valori ottimali:150- 450)
S-BILIRUBINA DIRETTA:0,35 mg/dl (valori ottimali:0- 0,3)
PH URINE: 7,5 (valori ottimali: 5,5- 6,5)

Ora, caro dottore , le chiedo: se ci fosse un principio di Alzheimer, potrebbe comunque darsi che gli esami sangue -urine siano perfettamente normali(come nel caso di mio padre?), o qualche valore dovrebbe PER FORZA essere ' sballato?

Inoltre: dati questi esami normali le chiedo se è da escludere a questo punto, che il declino cognitivo (per ora abbastanza lieve)di mio padre sia dovuto a un problema vascolare o a malfunzionamento della tiroide, bensi' sia un deterioramento cognitivo dato da altre cause, percio' impossibile da contrastare...

Grazie di cuore.

[#7] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

in caso di Malattia di Alzheimer i valori degli esami del sangue possono essere perfettamente nella norma, anche quelli fuori range riscontrati non sono indicativi di problematiche cerebrali ma non escludono un'eventuale vasculopatia ischemica.
A questo punto diventano fondamentali la visita neurologica e la RM encefalica, poi in base ai riscontri clinici e strumentali (visita e RM) si deciderà come procedere.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente 229XXX

Grazie, gentilissimo dottore...
Ok : attendero' con impazienza e ansia tutto l'iter diagnostico.
Una sola curiosita': mi sto informando su internet che valori bassi di piastrine(unico valore di mio padre un po' preoccupante) sono da monitorare perchè posson derivare da vari fattori....
Mi son scordata di scriverle in precedenza che mio padre da circa 7 anni è in cura per l'ipb con Avodart e Tamsulosin...In piu', prende a giorni alterni il Simestat(contro il colesterolo, che pero' da questi esami ultimi è rientrato nei valori giusti)Non vorrei che fossero farmaci che possono dare problemi cognitivi....
Buona notte e chiedo perdono se abuso della sua straordinaria gentilezza e premurosita'.

[#9] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Solo ora ho ricevuto la notifica della Sua risposta, non abusa per niente, stia tranquilla.
Ritengo poco probabile che i farmaci possano causare i problemi cognitivi di Suo padre.
Per quanto riguarda le piastrine, oltre a trovare l'eventuale causa della riduzione (piastrinopenia), a volte viene consigliata la conta manuale per essere certi dell'effettivo valore e spesso questo risulta più elevato (conta manuale) rispetto a quello effettuato dai moderni laboratori di analisi.
Le consiglio di rivolgersi ad un ematologo.
Se vuole può farmi sapere l'esito della visita neurologica e della RM encefalica.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente 229XXX

Carissimo e gentilissimo(ho il DOVERE morale di ripeterglielo ogni volta che Lei è davvero molto gentile e umano) grazie per le info sulle piastrine. Ho notato oggi che mio padre le aveva basse ancora di piu'(128 10^3 /mmc)in esami del sangue del 2012, ma il medico di base non gli fece ripetere nessun esame.Pero' riferiro a lui se è il caso di procedere come mi dice.

Certamente le riferiro' gli esiti delle visite di mio papa', grazie!

Oggi mi hanno detto all'ufficio prenotazioni che la rmn dura intorno alla mezzora!Sara' un po' un problema costringere immobile(bisogna per forza esserlo?)mio padre che, data la sua forma fisica è gia' un successo tenerlo seduto su una sedia il tempo dei pasti.....Pero' bisogna per forza che capisca l'importanza di questo esame, per il suo e nostro bene.

Quando ha tempo mi chiarisce un'altra mia curiosita'?Ho letto su internet che per scoprire deficit cognitivi tipo l'Alzheimer c'è un test. E' stato messo a punto da un team di ricercatori italiani del Policlinico Gemelli e dell'Ospedale Fatebenefratelli di Roma e dell'IRCSS Istituto Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia un test dalle analisi del sangue. Si basa sull'analisi delle concentrazioni plasmatiche di rame “libero”, cioè non legato a proteine e di conseguenza in grado di raggiungere anche il cervello e danneggiarlo. Molti laboratori lo effettuano.

Mi perdoni , ma da una settimana a sta parte, non sto facendo altro che navigare su internet, tale per cui potrei tenere una conferenza sulle demenze e annessi&connessi...!

[#11] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Sì, durante l'esecuzione della RM è indispensabile che il paziente stia immobile in quanto eventuali movimenti inficerebbero la qualità delle immagini potendo creare artefatti che farebbero perdere validità diagnostica all'esame stesso.

Il dosaggio del rame libero nel sangue non permette di formulare o escludere la diagnosi di Malattia di Alzheimer ma solo di individuare soggetti a rischio, nel senso che elevati livelli di rame aumentano anche fino a tre volte il rischio ma non è detto che poi questo si trasformi in malattia conclamata.
Esempio, l'ipertensione è un fattore di rischio per patologie cerebrovascolari ma non è detto che gli ipertesi svilupperanno sicuramente la malattia.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#12] dopo  
Utente 229XXX

Capisco...Ora dottore, la lascio in pace, che davvero mi sento in difetto verso lei, per l'aiuto e il supporto morale e ' tecnico ' che mi ha dato da subito allorche' ho chiesto aiuto sul sito Medicitalia.,

Ultimissima domanda:la conta manuale delle piastrine, è l'esame delle piastrine al citrato , per caso?
Buona serata, anzi...notte e grazie.

[#13] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Le tecniche possono essere diverse, dipende dal laboratorio, oggi non sono tanti che fanno la conta manuale. Il citrato è l'anticoagulante usato.

Buonanotte a Lei
Dr. Antonio Ferraloro

[#14] dopo  
Utente 229XXX

Gentilissimo dott.Ferraloro, prima di avere in mano l'esito della RMN e delle visite neurologica e geriatrica ( è meglio eseguirle in che ordine, o è indifferente?), mi permetto di farle ancora due domande.

Ho letto su Internet che esiste anche la SMEMORATEZZA SENILE BENIGNA, di cui faccio un copia-incolla dei sintomi che da', sintomi che calzano a pennello su mio padre, tranne i sintomi n° 7(solo rare volte), 8, 9 che non presenta.

I soggetti affetti dalla cosiddetta "smemoratezza
senile" (disturbo cognitivo di grado lieve) riferiscono "spesso" i seguenti disturbi :

1 dimenticano i nomi di persone ben conosciute o non ne ricordano immediatamente il nome,
2 dimenticano dove ripongono oggetti di uso quotidiano,
3 dimenticano eventi o situazioni appena vissuti,
4 perdono o non ripongono negli appositi luoghi oggetti di valore o denaro,
5 non riconoscono le persone che hanno appena conosciuto,
6 possono avvertire un lieve stato confusionale,
7 sono discontinui ed apatici sul lavoro o nelle occupazioni quotidiane,
8 tendono all'ansia e alla depressione,
9 sono facilmente irascibili,
10 non riescono a concentrarsi nella lettura,
11 hanno difficoltà o si rifiutano di risolvere nuovi problemi,
12 non riescono a restare attenti per molto tempo, hanno difficoltà a concentrarsi.

Questa condizione, ho letto, che puo' considerarsi abbastanza 'normale' e restare confinata in quegli ambiti, senza peggiorare necessariamente in modo devastante verso l'Alzheimer. Mi puo' dire , caro dottore , se è un discorso verosimile questo che ho letto?

Seconda domanda: con la RMN con e senza contrasto encefalo e tronco encefalo, se ci dovesse essere un principio di Alzheimer, da che immagini o panorama si potrebbe capire, o anche qui' ci potrebbe essere una condizione di cervello e zone connesse 'normali'(come con gli esami del sangue normalissimi) , ma che invece, son avviati verso una demenza?

Mi risponda quando ha tempo ,se vuole e se puo' , perchè capisco benissimo che pongo troppa carne al fuoco e voglio sapere troppo...Ma, le ripeto, mio padre è tutto per me, e in piu' ho trovato un dottore come lei : STRAORDINARIO! In piu' ,son sicura ,che questo argomento possa essere di interesse a molti utenti che cercano risposte navigando in questo sito utilissimo, Medicitalia.

Grazie ancora.



[#15] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

a questo punto sarebbe meglio effettuare prioritariamente la RM encefalica in modo che gli specialisti possano avere chiaro anche il quadro strumentale di neuroimaging. Alla RM sarebbe anche importante associare i test neuropsicologici che potrebbe comunque effettuare uno dei due specialisti consultati, questi test è opportuno eseguirli dopo o durante le visite.

Per quanto riguarda l'invecchiamento fisiologico, la "smemoratezza", esiste questa condizione anche se non è particolarmente definita, cioè è una condizione con contorni molto sfumati (gli inglesi la definiscono BSF,benign senile forgetfulness). Ovviamente non è detto che debba necessariamente evolvere in demenza, così anche la forma che Le dicevo precedentemente, la MCI.

Una delle immagini caratteristiche della RM, anche se non esclusiva di demenza, è l'atrofia cerebrale, in particolare la perdita neuronale in alcune regioni cerebrali particolarmente vulnerabili come l'ippocampo e la corteccia entorinale, queste ultime predittive di progressione verso una demenza di Alzheimer.
Le ricordo però che un'atrofia corticale non è sinonimo di demenza in quanto esistono molti casi di atrofia senza deterioramento cognitivo.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#16] dopo  
Utente 229XXX

Grazie ancora , gentile dottore, capisco....
In pochi giorni, mi ha chiarito moltissime cose che mi son balenate nella testa, vari aspetti , con un linguaggio tecnico, preciso e chiaro al tempo stesso.Ha una capacita' dialettica davvero impressionante!Oltre che preparazione professionale eccellente.
Buona notte e un caro saluto dal Nord Italia.

[#17] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Grazie, ricambio dal Sud Italia attualmente in una seconda estate, oggi quasi 30°C e nei prossimi giorni previsto ulteriore aumento della temperatura!
Dr. Antonio Ferraloro

[#18] dopo  
Utente 229XXX

Qui' attualmente 12 gradi e giornata con abbondante pioggia....L'Italia è bella...perchè è varia!

[#19] dopo  
Utente 229XXX

Non vorrei infrangere qualche regola del sito di Medicitalia o uscire dai confini del consulto, ma ho visto adesso, cercando il suo nome fra i medici , che il 12 ottobre, cioè fino a 15 minuti fa, era il giorno del suo Compleanno! Son in ritardo, ma Le faccio davvero di cuore gli Auguri piu' cari, di tante belle cose ; davvero li merita.

[#20] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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La ringrazio, è gentilissima.
Ma il 12 ottobre è appena iniziato........non finito....
Grazie ancora!
Dr. Antonio Ferraloro

[#21] dopo  
Utente 229XXX

Lapsus mio( a furia di parlare di demenze....e problemi di memoria!)......
E' vero :è oggi il 12 ottobre!
GLI AUGURI PIU' SINCERI DI BUON COMPLEANNO a un medico speciale come lei, da chi la stima molto.

[#22] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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La ringrazio per gli auguri e per le le parole di stima ma mi mette anche a disagio, per cui La prego di non esagerare.

Buona domenica
Dr. Antonio Ferraloro

[#23] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

ha fatto la visita neurologica Suo padre? Altro?
Dr. Antonio Ferraloro

[#24] dopo  
Utente 229XXX

Gentilissimo dottore, grazie per il cortese e premuroso interessamento!

Stavo giusto leggendo minuti fa i suoi numerosi consulti offerti e mi son soffermata su uno in particolare in cui davvero dimostra la sua ECCEZIONALE pazienza.Chiusa questa parentesi(coincidenza)la informo che mio padre ha la RMN encefalo e tronco encefalo lunedi' questo alle 17, 30.

Io non ho ancora informato mio padre che deve sottoporsi a questo esame, nè alle visite neurologica e geriatrica, perchè gestisco 'tutto' io per quanto riguarda queste 'incombenze' e diro' a mio padre(per non allarmarlo)che deve sottoporsi a questi esami, per valutare le cause e le cure per la sua memoria 'capricciosa'!

Le faro' sapere l'esito della RMN, e le chiedouna mia curiosita': dalla RMN potrebbe anche venire fuori una situazione cerebrale normale , non patologica, o necessariamente qualche anomalia è obbligata a esserci date le amnesie del mio papa'?

Grazie e scusi se ho peccato in precedenza in eccesso(non è un eccesso cmq!)di elogi verso la sua brava figura umana e medica.

[#25] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Ma scherza, di cosa deve scusarsi? Anzi sono io a ringraziarLa!

Riguardo la RM, non necessariamente dovranno riscontrarsi alterazioni, teoricamente potrebbe anche essere nella norma ma ovviamente queste sono solo ipotesi.
Dr. Antonio Ferraloro

[#26] dopo  
Utente 229XXX

Capisco..Beh staremo al vedere come si evolve il tutto..

Quando ha tempo, notando anche le tantissime visite a questo 'nostro' consulto, mi puo' dire se a lei risulta come tipo di esperienze gia' viste,(come da uno studio, mi pare americano)che c'è correlazione tra Alzheimer e dimagrimento non giustificato da altri problemi?

In piu' , mi puo' dare un suo parere circa i benefici sulla memoria del succo di melograno che sto somministrando da alcune settimane a mio papa' e , a meno che sia una mia suggestione, mi pare gli abbia fatto bene per la sua memoria...

Grazie sempre e serena notte,ammesso che lei vada a dormire, perchè mi sa cheè una persona la cui giornata non conosce tramonto....

[#27] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Un rapporto potrebbe esserci, in generale però perchè a distanza non è possibile valutare un caso specifico.

Circa il succo di melograno, non ci sono studi scientifici validati ma solo di tipo empirico. Ha notato miglioramenti? Bene, mi fa piacere e mi piacerebbe attribuirli al melograno, non ho paraocchi in tal senso.
Il fatto che una sostanza non abbia validazione scientifica ma dia dei risultati non può che farmi piacere. Un pò come i rimedi della nonna, nulla di scientifico ma spesso molto efficaci.

Buonanotte anche a Lei
(io dormo poco)
Dr. Antonio Ferraloro

[#28] dopo  
Utente 229XXX

Gent.mo dottore, buonasera.

Se è in linea mi puo' rispondere a un dubbio che mi è sorto stasera, a un giorno dalla RMN di mio padre?

E' compatibile colla RMN il fatto che mio padre ha un impianto osteointegrato(non è specificato sul preventivo che abbiamo in che materiale è) in bocca , fatto qualche mese fa e in piu' ha vari denti ricoperti d'oro fatti 30- 40 anni circa or sono?

Volevo cercare su internet la risposta a questi quesiti,ma se lei è in linea, so che mi puo' rispondere con maggior chiarezza e certezza.

Grazie.

[#29] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Purtroppo non Le posso rispondere con certezza non sapendo gli elementi costitutivi del materiale dell'impianto ma essendo ancora recente può chiedere al dentista se ci sono sostanze ferrose che sono le sole che interferiscono con la RM. Per l'oro non c'è problema ma il radiologo deve essere avvertito di entrambe le cose.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#30] dopo  
Utente 229XXX

Grazie dottore!Domattina vedro' di contattare il dentista per sapere se ci son sostanze ferrose che posson compromettere la qualita' delle immagini della RMN, anche se penso che al giorno d'oggi siano materiali compatibili ( gli impianti osteointegrati)con questo esame.

Le faro' sapere l'esito della RMN per avere un suo parere, per sentire le sue parole, che per me son come oro colato e la ringrazio davvero ancora del fatto che, per me e per tanti utenti che si rivolgono a lei, rappresenta una sorta di angelo custode.

Serena notte....

[#31] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Certamente, mi faccia sapere l'eaito della RM.

In bocca a lupo e buonanotte anche a Lei!
Dr. Antonio Ferraloro

[#32] dopo  
Utente 229XXX

Buonasera gent.mo dottore.

Ieri sera mio padre ha fatto la RMN e oggi, come da accordo preso, mi,è stato anticipato l'esito sulla mia mail privata.

Le chiedo ora , caro dottore, di interpretarmi gentilmente, SENZA nessuna reticenza, il significato delle parole,soprattutto di quelle che mi suonano non chiare e che danno adito a dubbi....


RISONANZA MAGNETICA DEL CERVELLO E DEL TRONCO ENCEFALICO, SENZA E CON CONTRASTO.

Esame realizzato con sequenze multiplanari pesate in T1 , T2 e con tecnica FLAIR e DWI.Dopo somministrazione di mezzo di contrasto paramagnetico viene eseguita sequenza volumetrica e T1 pesata con ricostruzioni ortogonali MPR.

Normale morfologia e segnale del cervelletto e del tronco encefalico.
Quarto ventricolo mediano di volume normale.
In sede sopratentoriale rari focolai di sfumata iperintensita' , nelle sequenze a TR lungo, localizzati nella sostanza bianca di entrambi gli emisferi cerebrali,di aspetto gliotico aspecifico.
Modico ampliamento dei ventricoli cerebrali, senza segni di tensione liquorale e delle cisterne silviane bilateralmente.
Non alterazioni encefaliche nella sequenza pesata in diffusione.
Dopo somministrazione di mezzo di contrasto paramagnetico, non si riscontrano focolai di enhancement patologico nell'encefalo o negli spazi periencefalici.

Firmato :il medico neuroradiologo.

[#33] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

in generale Le posso dire che l'esito della RM è accettabilissimo, anzi è compatibile con l'età di Suo padre.
Di "patologico" (si fa per dire), si riscontrano soltanto rare aree gliotiche aspecifiche, cioè non indicative di condizioni particolari, "cose vecchie" detto in termini non medici, forse di natura vascolare, microischemie passate inosservate (è solo l'ipotesi di gran lunga più frequente a verificarsi).
Anche il <<Modico ampliamento dei ventricoli cerebrali>> ci sta perfettamente con l'età.
Nel complesso, la RM si può considerare normale e la cosa non può non farci piacere.
"E allora"? Lei mi dice...
E allora è necessaria la visita neurologica ed i test neuropsicologici per approfondire ulteriormente il problema.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#34] dopo  
Utente 229XXX

Grazie gent.mo e caro dottore.Attendevo impaziente le sue parole e neanche a farlo apposta, non mi è stata notificata la sua risposta ,forse per malfunzionamenti della mia connessione internet ..

Mi rincuorano le parole di spiegazione che mi ha dato.Ho letto pochi minuti fa un suo articolo sui fenomeni gliotici, percio' non le chiedo ulteriormente.

Mi stavo documentando pure sull'ampliamento dei ventricoli cerebrali, abbastanza comune negli anziani, sebbene comune pure nelle demenze...

Le chiedo solo due domande-curiosita': puo' darsi che l'atrofia del cervello possa essere anche attribuita al fatto che mio padre da sempre dorme molto poco (alle 3 di notte è gia' sveglio)e in piu', da buon contadino ha da sempre avuto l'abitudine di bere vino (5 bicchieri al giorno), che adesso stiamo cercando di ridurre?

Per il resto, faremo sia la visita neurologica, che dal geriatra,senzaltro!Caro dottore, pensa che forse sarebbe meglio fare esami come un encefalogramma o cardiogramma?
Grazie ancora e tanto!

[#35] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Innanzitutto si soffermi sull'aggettivo "modico", è proprio questo aggettivo che fa la differenza in quanto è "fisiologico" questo riscontro dopo i 70 anni di età, a volte anche prima.
Questo comunque non esclude problematiche di deterioramento cognitivo.

No, l'atrofia cerebrale non ha correlazioni col sonno. Con gli alcolici? ritengo nemmeno, non essendo Suo padre un alcolista.

Un ECG va fatto per escludere problemi cardiologici a prescindere da questi cerebrali.
Un EEG non aggiungerebbe molto, anche se si trovasse alterato, non sarebbe un esame molto indicativo.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#36] dopo  
Utente 229XXX

Va bene, la ringrazio che risponde sempre con molta cura e pazienza alle domande che le pongo(non solo io ma tantissimi altri utenti).

Ora ,fino che a fine novembre circa non faremo le visite neurologica e geriatrica, non la disturbo piu'(sebben so che con un medico sensibile e gentile come lei è improprio usare questo termine).

Penso di recarmi, a questo punto, dal nostro medico di base con gli esiti di tutte le visite in mano,e non ora ,a meta' cammmino dell'iter diagnostico.

Buonanotte dottore.

[#37] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla, buonanotte anche a Lei!

Dr. Antonio Ferraloro

[#38] dopo  
Utente 229XXX

Buonasera dott. Ferraloro(se è in linea....), spero che le vada tutto bene.. Essendo che domani e dopodomani , mio padre ha ,rispettivamente, la visita neurologica e geriatrica, volevo chiederle che differenze ci sono tra le due visite e se, solitamente ,l'esito delle stesse viene dato contestualmente alle visite ..Il paziente va' 'preparato' , se cosi' si puo' dire, a queste visite o, è meglio che si rechi in modo spontaneo, senza , cioè spiegargli a cosa andra' incontro, a livello di domande,ecc....?
Grazie della sua cortese risposta.

[#39] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

le visite possono essere simili, non dico che sono sovrapponibili ma il linea di massima non si discostano tanto. Ci sarà la prima parte dedicata all'anamnesi in cui il collega porrà delle domande per saggiare la memoria a breve e a lungo termine, lo stato cognitivo, eventuali malattie pregresse o in atto, ecc.
Poi segue la parte tecnica per valutare i riflessi, la forza, l'equilibrio, la coordinazione, le varie sensibilità, ecc..
Qualche collega somministra anche qualche test neuropsicologico ma questo non è una regola.
L'esito l'avrà alla fine della visita.
Preparare il paziente? Dipende dalla sensibilità del singolo soggetto, personalmente sono dell'avviso che sarebbe opportuno farlo, raccomandando però la massima sincerità e spontaneità.
Mi faccia sapere.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#40] dopo  
Utente 229XXX

Grazie gent.mo dottore della sua risposta, sebbene oggi fosse un giorno in cui non è in linea cogli utenti.

Capisco....Ritiene che sia opportuno entrare nella sala della visita con mio padre o, sarebbe meglio, che entri solo lui davanti al medico, onde evitare che assuma magari comportamenti diversi, se ci sono io?Poi, altra cosa che chiedevo è se l'esito delle visite viene subito redatto o dopo qualche giorno, solitamente.

Grazie di nuovo, dottore.La terro' aggiornata!

[#41] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Anche questo è strettamente individuale, è difficile dare un consiglio senza conoscere l'interessato. Può succedere che entrando da solo non riferisca delle cose a cui non da importanza o che non nota ma che Lei invece ha riscontrato, viceversa potrebbe essere condizionato dalla Sua presenza che potrebbe creargli imbarazzo su alcuni contenuti.
Una via di mezzo potrebbe essere farlo entrare inizialmente da solo e successivamente entrare anche Lei per ultimare l'anamnesi.
Tutto ciò però è solo teorico, Lei che conosce Suo padre è l'unica persona che può decidere in tal senso.

<<altra cosa che chiedevo è se l'esito delle visite viene subito redatto o dopo qualche giorno>> Ahi ahi, anche per Lei ci vuole la visita neurologica, infatti nell'ultima replica c'è scritto <<L'esito l'avrà alla fine della visita.>> ^____^

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#42] dopo  
Utente 229XXX

Molto simpatico, dottore!(e ha ragione: necessiterei pure io di visita neurologica...!!) Infatti, mi pareva strano che Lei , cosi' professionale, non avesse risposto a TUTTE le mie domande, come è solito fare...Ho letto di fretta,la prima volta e mi era sfuggito la sua risposta sull'esito delle visite.Mi perdoni...

Grazie ancora, seguiro' i suoi suggerimenti , che per me,le ribadisco, son stati preziosissimi e confortanti in queste settimane..

Buona notte, grazie.

[#43] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Precisazione tecnica di Medicitalia...il riquadro dove Lei vede gli "specialisti on line oggi" comprende 15 foto ma quasi sempre i colleghi sono contemporaneamente presenti in numero di gran lunga maggiore, pertanto il sistema informatico li fa girare casualmente a turno, quindi non significa che chi non è nel riquadro non sia on line.
Utile a sapersi anche questo, personalmente c'ero.

Buonanotte anche a Lei
Dr. Antonio Ferraloro

[#44] dopo  
Utente 229XXX

Va bene la precisazione, ma i ringraziamenti a Lei, alla sua pazienza, disponibilita', gentilezza e professionalita', sarei davvero un'ingrata se non glieli facessi, davvero dottore!

A presto...Speriamo senza notizie negative, cari saluti.

[#45] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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La ringrazio!
Certamente, speriamo buone notizie.

Dr. Antonio Ferraloro

[#46] dopo  
Utente 229XXX

Gent.mo dottor Ferraloro, buonasera.

Mio padre ha fatto la visita dal neurologo, che ,dopo avere sentito da me i segnali d'allarme che ho riferito, relativi a mio padre, gli ha fatto l'esame MMSE , l'ha poi fatto camminare avanti e indietro, poi steso su un lettino e ha valutato col 'martelletto' i suoi riflessi .

Alll'esame MMSE ,a me è parso che mio padre abbia risposto abbastanza bene, ma (fatto grave, mi sa, ahimè..) ha detto che siamo in febbraio e che siamo nel 1988, salvo, poi correggersi subito , dicendo 2014.Nessun problema sul giorno della settimana ,nè sulla citta', provincia, regione, stato in cui siamo, nè sui propri dati di nascita e nome.-cognome.

Le parole da ripetere(casa-pane -gatto )mio padre le ha ripetute corrette solo all'inizio, dopo 5 minuti non se le ricordava piu'.

Alcune sottrazioni le ha fatte in modo corretto, con altre, piu' complicate, ha fornito un risultato errato.
Riconoscere il nome degli oggetti proposti lo ha fatto correttamente, pure il ripetere: 'tigre contro tigre', eseguire il compito su comando pure, copiatura di un disegno pure.

Ha scritto solo una parola, anzichè una frase, forse, non capendo che significa scrivere una frase,essendo una persona di scolarita' bassa...

Il referto che ha scritto alla fine il neurologo, glielo trascrivo, gent.mo dottore:

" Da circa 2 anni disturbi della memoria e prosopagnosia.Riconosce solo i familiari stretti(credo che il medico ha scritto, forse frettolosamente un giudizio piu' grave del dovuto, perchè mio padre conosce comunque anche la gente che vede spesso..).
Non riesce a ricordare dove ripone gli oggetti(ho riferito io questo fatto, sebbene di natura occasionale).
Ipertrofia prostatica.
Pregresso polipo colon.
76 anni, 6° elementare.
Disorientamento nel tempo,deficit della memoria e di calcolo.
Punteggio grezzo 21/30
Ematocrito alto(abita in una zona di montagna)
TSH a posto
RMN encefalo leucopatia sovratentoriale e segni di atrofia sotto corticale(si evincevano dalla RMN,aggiungo io, perchè non ricordo bene....?)
Si consiglia valutazione UVA.


Questo è quanto....

Domani faremo la visita dal geriatra,ma mi è parso di capire che a breve verremo dirottati nel centro UVA, che , vedra' se cominciare da subito a somministrare farmaci e a programmare altri esami.--controlli.

Cosa gliene pare, dottore, soprattutto del risultato 21/30 che al neurologo è parso premonitore di Alzheimer, stando alle parole che mi ha detto in privato?

Grazie di cuore, per l'ennesima volta!

[#47] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Il punteggio di 21/30 indicherebbe un deterioramento cognitivo moderato o medio, non grave, in cui potrebbero essere indicati i farmaci in atto utilizzati nelle demenze. Ovviamente occorre un ulteriore riscontro presso centri specializzati e l'indicazione dei centri U.V.A. mi pare corretta.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#48] dopo  
Utente 229XXX

Va bene ,capisco... La ringrazio dottore.Mi permetto un'ultima curiosita' per stasera.Ho letto in un articolo su internet e volevo chiderle cosa significa quando si parla di 'puntura lombare'.... Le faccio copi-incolla del brano estrapolato dalla rete :

Molti soggetti asintomatici con risultati anomali al
MMSE o ad altri test di screening potrebbero non
avere una forma di demenza; questi pazienti
dovrebbero essere sottoposti ad ulteriori test (di
tipo neuropsicologico, ematologico, radiologico
tramite TAC, biochimico tramite puntura lombare)
per confermare la diagnosi, escludere altre cause
che possano dar origine ad un’alterazione dello
stato mentale e per individuare la causa della demenza

[#49] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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La puntura lombare, tecnicamente definita "rachicentesi", è una tecnica che permette di prelevare il liquor (un liquido presente nel cervello e nel midollo spinale) ed analizzarlo mediante vari parametri. Il prelievo viene effettuato a livello della schiena.
In diversi casi è un esame diagnostico fondamentale. Comunque non mi sembra indicato per il problema di Suo padre.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#50] dopo  
Utente 229XXX

Perchè non è un esame indicato per il caso di un sospetto Alzheimer , come nel caso di mio padre?

Poi, gent.mo dottore la ringrazio, la saluto e le auguro una serena notte.

Domani, se vuole, le diro' l'esito della visita geriatrica, anche se, a sommi capi, dovrebbe essere simile alla visita neurologica.Poi, con questi esiti mi rechero' dal medico di base e vedremo i 'dirottamenti' successivi..

[#51] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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La puntura lombare in caso di demenza non è un esame indicato, a meno che non si sospetti, per es., un idrocefalo normoteso che può manifestarsi con demenza. Nel caso di Suo padre questo sospetto non c'è, anche in base all'esito della RM encefalica.
Ok, mi faccia sapere il parere del geriatra.

Buonanotte
Dr. Antonio Ferraloro

[#52] dopo  
Utente 229XXX

Buonasera caro dottore Ferraloro.

Oggi, visita geriatrica di mio padre, che secondo me ,(che ho assistito alla stessa), è andata ,come comportamento del paziente, simile alla vista neurologica , sebbene sia durata di piu' e la dottoressa ha approfondito maggiormente le questioni e la diagnosi.

Le riporto la valutazione conclusiva.

Paziente in atto vigile, collaborante e non orientato nel tempo e nello spazio(ok giorno della settimana, ma fa confusione con mese e anno)
Deficit mnesici e cognitivi di grado moderato e compatibili con quadro dementigeno di tipo misto(da VCC, atrofia ,demenza alcoolica e verosimile AD)
Non riferiti episodi di wondering.
Frequenti inceppi anomici durante l'eloquio.
Non in grado di mantenere, fissare e spostare l'attenzione e la concentrazione, facilmente distraibile.
Aprassia costruttiva di grado marcato con disgrafimo.Anomia.Agnosia:Acalculia anche per calcoli semplici.
CLOCK test non correttamente eseguito.
SPMSQ:6/10
MMSE:16/30 (alla visita neurologica era risultato di 21/30...)
Si prescrivono i seguenti esami:
---Completamento esami ematici:sof,glicemia,ferritina,omocisteinemia,psa riflesso,ast/alt,gamma gt,,vit b,folati,fosfatasi alcalina,sideremia,transferrina.
--ECG per valutazione FCe QTC
--Ecografia addome completo in sospetta epatopatia esotossica
--SPECT HMPAO in sospetta malattia neurogenerativa tipo AD.



Caro dottore Ferraloro , ho concluso il bollettino di guerra!!!!La dottoressa mi ha fatto capire che teme un 'evoluzione verso l'AD dovuta all'abuso di alcool, avendo riferito io che mio padre da sempre, da buon contadino, ne ha fatto uso, sebbene mai è stato alcolizzato, nè ubriaco ,ma ha sempre comportato bene i 4 o 5 bicchieri di vino al giorno e i 4 caffè corretti grappa giornalieri,oltre a una birra quotidiana...

Per venire al dunque(scusi la mia lungaggine)le chiedo , dottore, se è verosimile l'ipotesi di cui sopra(DEMENZA ALCOOLICA) e poi, se è corretta l'affermazione della dottoressa che mi ha detto che l'esame SPECT HMPAO è altamente attendibile per diagnosticare l'Alzheimer.Tale esame è lungo da eseguire come la RMN, è nocivo?

Grazie di cuore , dottore ,se mi vorra' chiarire le due questioni appena sopra esposte.

[#53] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

dalle visite specialistiche effettuate, come certamente ha capito, viene fuori un quadro di decadimento cognitivo moderato che potremmo anche chiamarlo demenza. A questo punto però non è possibile conoscere con certezza se sia su base alcolica o degenerativa primaria (senza causa nota). In ogni caso da un punto di vista partico non cambia molto.
La Spect HMPAO è un esame accurato per lo studio delle demenze e certamente attendibile.
La sua durata varia da 30 a 40 minuti circa come esame vero e proprio ma consideri il tempo di attesa col tracciante già iniettato, prima di iniziare l'esame, che può variare da 30 a 60 minuti.
Nella 48 ore successive è importante che il paziente beva molto (acqua!!!) e non stia a stretto contatto con bambini e donne in gravidanza. In ogni caso non è un esame pericoloso.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#54] dopo  
Utente 229XXX

Grazie dottore che ha ancora speso parte del suo tempo(libero)per me e le mie paure, ansie.....Capisco....

Mi chiarisce una abbreviazione che ho trovata scritta sul referto della visita geriatrica :deficit mnesici e cognitivi di grado moderato e compatibili con quadro dementigeno di tipo misto( da VCC,atrofia, demenza alcoolica e verosimile AD).Non mi è chiara l'abbreviazione VCC, me la pu' spiegare?

Ora con questa ipotesi della geriatra, mi scaturiscono ulteriori dubbi che mio padre possa avere anche problematiche epatiche(oddio..!) dovute all'alcool.Speriamo di no, ma devo fare un passo alla volta....

Grazie per l'ennesima volta, buona serata e riposo, dottore ...

[#55] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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VCC significa Vasculopatia Cerebrale Cronica, cioè problemi circolatori cerebrali.
AD significa Malattia di Alzheimer secondo la dicitura inglese, cioè Alzheimer Disease.
Non si bagni prima che piova per quanto riguarda un eventuale problema epatico, poi si vedrà.
Dr. Antonio Ferraloro

[#56] dopo  
Utente 229XXX

..Si' davvero...Non devo fasciarmi la testa prima del dovuto.. Grazie di avermelo ricordato!
Ora la lascio..Faro' fare a mio padre tutti gli esami prescritti e se avro' bisogno di qualche chiarimento, so che potro' contare su di lei, che con le sue parole mi è stato davvero di grosso aiuto, mi ha dato coraggio, mi ha spiegato molto pazientemente tante cose.E mi ha fatto sentire come se avessi un angelo custode!Non prenda a male le mie parole di elogio verso la sua persona, dottore, e sappia che le parole di stima, affetto e riconoscenza che le dico io e tutti i pazienti che segue le fanno molto onore e credo, immenso piacere.

Buona notte, cari saluti.

[#57] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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La ringrazio ancora, gentilissima.
Ok, mi faccia sapere gli ulteriori sviluppi, per quanto possibile cercherò di essere utile.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#58] dopo  
Utente 229XXX

Gent.mo dottor Ferraloro, buonasera. Se dovesse essere in linea, la aggiorno sulla situazione di mio padre.

Gli esami del sangue per vedere se egli aveva carenza di vitamina B ,carenza di folati e di ferro, oltre che per valutare i valori epatici, son risultati perfetti. Cio' basta per escludere la demenza su base alcolica che la geriatra aveva ipotizzato?

L'ECG per valutare la tolleranza ai farmaci anticolinesterasici è risultato anomalo, tale per cui il medico ha prescritto(per sicurezza) un 'ecocardiografia colordoppler a riposo, per valutare meglio la situazione cardiaca di mio padre.Ma, caro dottore, questi farmaci per l'AD son davvero cosi' pesanti e con molti effetti collaterali, tale per cui, vi son piu' rischi che benefici, soprattutto se l'AD non verra' diagnosticato al paziente con certezza(eventualita' che io temo)?

Dopodomani mio padre si sottoporra' alla SPECT HMPA0 e, caro dottore, mi permetta un'ultima domanda: è possibile che pure con questo esame vi siano dei risultati nella norma, cioe' analoghi ai risultati ' normali ' della RMN encefalo e tronco encefalo, tali per cui non si debbano per forza notare situazioni anomale nel cervello di mio padre?O , a coloro che hanno segni di deterioramento cognitivo, sicuramente, qualche anomalia con questo esame deve obbligatoriamente uscire?

Perdoni le mie domande,ma ,ora che il cerchio si sta per stringere...ho molte paure e ancora piu' dubbi.Grazie di cuore.

[#59] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

buon segno che gli esami di laboratorio siano tutti nella norma, sinceramente mi veniva difficile credere ad una demenza alcolica, entità comunque a sé stante e che comprende anche altri sintomi che Suo padre non ha.

Per quanto riguarda i farmaci impiegati nell'AD bisogna usare particolare cautela nei soggetti con aritmie cardiache, bradicardia e blocchi atrioventricolari, insufficienza cardiaca ed ipertensione non controllata. Queste condizioni non rappresentano una controindicazione assoluta ma bisogna prescriverli, ove possibile, a bassi dosaggi.
Comunque gli effetti positivi sono certamente superiori ai rischi, nel caso dovesse verificarsi qualche problema il farmaco va sospeso.

In caso di Alzheimer la SPECT HMPAO è molto attendibile, anche in funzione della diagnosi differenziale con la demenza vascolare e con quella fronto-temporale.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#60] dopo  
Utente 229XXX

Grazie dottore, sempre disponibile e veloce nel rispondere, come una sorta di ' pronto intervento '! Qualora la SPECT HMPAO dia un esito ' normale', a questo punto, le dimenticanze(tra virgolette...) di mio padre, sarebbero relative a che cosa? A una MCI, o a una semplice smemoratezza senile benigna? E' plausibile cio'? Speriamo di si', mi viene da dire, anche se , ho il dubbio e la paura , che l'AD sia proprio una bestia nera da diagnosticare con certezza(ho letto che solo una biopsia sul cervello da defunti è in grado CON CERTEZZA di diagnosticare l'AD senza dubbi...)

Buona serata, grazie e un caro saluto .

[#61] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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<<ho letto che solo una biopsia sul cervello da defunti è in grado CON CERTEZZA>> ha letto bene.
Ci sarebbe anche un'alternativa, la biopsia cerebrale in vita....cosa comunque ovviamente non praticabile.....
In ogni caso una diagnosi quasi vicina alla certezza è possibile in oltre il 90% dei casi, soprattutto con i sofisticati esami diagnostici di cui oggi disponiamo, la SPECT HMPAO in primis.

Altre forme di demenza, oltre la MCI, sono ovviamente possibili.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#62] dopo  
Utente 229XXX


Buonasera gent.mo dottor Ferraloro. Se è in linea ,le riporto l'esito della TOMOGRAFIA CEREBRALE (SPET) HMPAO
Tc99m 700 MBq HMPAO , indicazione: sospetta AD, effettuata da mio padre.

La prego, dottore, di essere,come lo è sempre stato , franco e diretto nel chiarirmi questo esito:

Previo posizionamento di agocannula, in condizioni di riposo e quiete,
si somministra il radiotracciante indicatore del flusso ematico
cerebrale regionale (rCBF).
Successivamente acquisizione tomografica e ricostruzione di immagini
transassiali, coronali e sagittali.

** Livello corticale: ipofissazione in sede parietale posteriore
bilateralmente più evidente a sinistra, in sede temporale mesiale e
parieto-temporale bilateralemente con prevalenza sinistra, a carico
del cingolo posteriore, del cingolo anteriore, della corteccia
orbito-frontale e prefrontale dorsolaterale sinistra.

** Livello sottocorticale: normale fissazione in sede straiatale e
talamica.

** Livello cerebellare: normale fissazione in sede emisferica e
vermiana.

** Spazi freddi encefalici: aumentati come da atrofia corticale.

Premetto che,all 'atto di questo esame, ho consegnato al medico,la precedente RMN encefalo -tronco encefalo(non indicativa di patologie particolari) , gli esami del sangue(nella norma)e l'esito delle visite neurologica e geriatrica(visite il cui esito , a mio avviso,è stato pesante, forse un po' oltremodo...)

Grazie, dottore delle parole che vorra' dirmi a chiarimento.

[#63] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

dalla descrizione che fa il referto riguardo la SPECT HMPAO, Le devo dire che la possibilità di trovarci di fronte alla Malattia di Alzheimer è concreta, infatti allo stato attuale si ritiene come probabile indice di AD la ridotta perfusione regionale a livello delle regioni parietale e temporale con interessamento del cingolo soprattutto posteriore. In circa il 20% dei pazienti si riscontra una prevalenza sinistra come nel caso di Suo padre.
Siccome viene anche descritto un quadro di ipoperfusione anche a livello frontale e del cingolo anteriore (queste tipiche di demenza fronto-temporale) va fatta una diagnosi con la visione diretta delle immagini da parte dello specialista che ha richiesto l'esame.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#64] dopo  
Utente 229XXX

Capisco, caro dottore....O mamma mia che brutta notizia..

A questo punto, sarebbe inutile fare l'esame del liquido cerebrospinale?O ulteriori accertamenti?E le ipotesi che si possa trattare di demenza fronto temporale o vascolare come vanno calibrate a sto punto?Mi era anche sorto il dubbio che l 'esito della spect sia stato un po' influenzato dalla visione delle visite neurologica e geriatrica, ma le mie son solo illazioni di chi vorrebbe scongiurare le sciagure e si attacca a tutto....

Per completezza le posto pure la parte finale del referto, che lei, mi ha comunque gia' anticipato:
Conclusioni: quadro compatibile con malattia neuro-degenerativa tipo
AD con maggior coinvolgimento emisferico sinistro ed interessamento
delle strutture fronto-limbiche.

Ulteriori passi da compiere a questo punto? Mio padre ha a meta' gennaio il controllo dal geriatra e , credo, che poi, verra' dirottato in un UVA...E comincera' a prendere i farmaci anticolinesterasici.....

[#65] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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tra le notizie negative ne spunta una positiva, il fatto che non siano state identificate alterazioni macroscopicamente visibili alla RM encefalica potrebbe significare che ancora siamo di fronte ad una fase iniziale dove i farmaci specifici possono avere una buona efficacia, dovremmo essere infatti in quella fase definita "diagnosi precoce".
Mi pare inutile effettuare la rachicentesi.
Ritengo che lo specialista del centro UVA sia la figura di riferimento.

<<Mi era anche sorto il dubbio che l 'esito della spect sia stato un po' influenzato dalla visione delle visite neurologica e geriatrica, ma le mie son solo illazioni di chi vorrebbe scongiurare le sciagure e si attacca a tutto...>> lo escluderei, qui si tratta di visionare delle immagini...

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#66] dopo  
Utente 229XXX

La ringrazio davvero tanto dottore, per tutto quello che ha fatto per me in questi mesi e per il fatto che se, dovessi avere bisogno, lei ci sara'...

Ultima cosa: alla luce dell'esito spet, il fatto che si possa trattare di MCI o demenza vascolare o fronto temporale è da scartare?E' plausibile che si possa ripetere tra qualche mese il suddetto esame per vedere peggioramenti o son esami(la spet) che non si fanno a distanza non ravvicinata, visto pure il loro costo?In un paziente senza comportamenti di demenza, sarebbe possibile avere comunque un esito come quello sopra esposto,senza che il paziente abbia poi nella sua vita malattie di demenza?Scusi la domanda ingarbugliata.....Spero capira'....

Grazie, buona serata dottore.

[#67] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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L'MCI sarebbe da escludere, al momento l'ipotesi più probabile è l'AD.
Questo non è un esame, almeno allo stato attuale, da ripetere a breve scadenza in quanto è solo diagnostico, altra cosa invece nei centri di ricerca ma questo esula dal nostro caso clinico.

<<In un paziente senza comportamenti di demenza, sarebbe possibile avere comunque un esito come quello sopra esposto,senza che il paziente abbia poi nella sua vita malattie di demenza?>> Diciamo "senza sintomi di demenza", sì questo è possibile ma è ugualmente corretto iniziare la terapia in quanto ci troveremmo addirittura in fase preclinica in cui i farmaci in questione possono essere più efficaci nel rallentare l'inizio dei sintomi.
Combatta e non si abbatta!

Resto sempre a disposizione.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#68] dopo  
Utente 229XXX

Si' dottore:devo combattere e non abbattermi!!!

E' stato davvero una persona fondamentale per me in questi mesi..Senza i suoi chiarimenti davvero sarei stata molto piu' sola, confusa, disinformata...Poi vedremo,ogni giorno la vita cosa ci riservera'....

Grazie, caro dottore, le auguro tutte le cose migliori, a Lei, che col suo modo di essere e di porsi , sa rendere migliore la vita agli altri.

Serena notte, cari saluti...

[#69] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla, grazie a Lei.
Ovviamente quando vorrà saremo qui.
Un grosso in bocca al lupo ed un caro saluto al papà.

Buonanotte
Dr. Antonio Ferraloro

[#70] dopo  
Utente 229XXX

Gent.mo dottore Ferraloro buonasera , se è in linea e soprattutto buon anno nuovo!

Volevo chiederLe, per l'ennesima volta, una domanda, alla luce del fatto che lunedi' prossimo mio padre avra' la visita di controllo dal geriatra, ora che ha fatto tutti gli esami prescritti: esami ematici di completamento:sof,glicemia,ferritina,omocisteinemia,psa riflesso,ast/alt,gamma gt,,vit b,folati,fosfatasi alcalina,sideremia,transferrina.(tutto ok)
--ECG per valutazione FCe QTC e successiva ecocardio doppler (tutto ok)
--Ecografia addome completo in sospetta epatopatia esotossica(tutto ok)
--SPECT HMPAO in sospetta malattia neurogenerativa tipo AD.(esito infausto..)

Tutti i suddetti esami, ripeto, son risultati essere nella norma tranne la Spect Hmpa0, di cui , caro dottore, le ho gia' riferito...

Ora passo alla mia domanda: se i deficit cognitivi di mio padre( anche se il risultato della SPECT parla abbastanza chiaro...)non fossero necessariamente segnali che lui ha l'AD, beh, se mio padre non avesse l'AD, bensi' solo smemoratezza benigna, MCI o ''normale'' decadimento cognitivo senile, i farmaci anticolinesterasici ,che molto probabilmente dovra' assumere, gli procurerebbero piu' danni che benefici?Mi spiego meglio, anche se le mie son paure e pensieri di una persona che fino all'ultimo spera in una direzione diversa: i farmaci per curare l'AD, in una persona che(per ipotesi)non ha l'AD sono una cosa altamente nociva? O, comunque, anche somministrarli a una persona senza AD non procurerebbero alla stessa grandi effetti collaterali ?

Caro dottore, perdoni le mie domande contorte, ma ,mi vengono in mente molti pensieri.....Nel frattempo, mio padre non pare abbia peggiorato la sua smemoratezza:è attivo, lavora nelle sue faccende quotidiane,cura l'igiene personale, è loquace, spiritoso.....L'unico peggioramento riscontrato è nel ricordarsi i NOMI delle persone.

Grazie per l'ennesima volta.

[#71] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

buon anno anche a Lei!
In merito alla Sua legittima domanda, le rispondo che i Suoi dubbi sono infondati, non c'è un nocumento maggiore dei farmaci anche in assenza della patologia specifica. A volte alcuni colleghi prescrivono questa categoria di farmaci anche a pazienti che hanno solo importanti turbe della memoria senza segni probabili di AD.
Anche gli eventuali effetti collaterali sarebbero uguali nei due casi dipendendo dalla reattività individuale del singolo soggetto.
Mi faccia sapere cosa dirà il geriatra.
Mi fa piacere che le condizioni di Suo padre siano abbastanza soddisfacenti a parte qualche problema sui nomi di persona.

Cordialmente

Dr. Antonio Ferraloro

[#72] dopo  
Utente 229XXX

Gent.mo dottore, la sua risposta a una mia domanda che mi sorgeva spontanea, mi tranquillizza sulla nocivita' o meno , anche in assenza della patologia specifica dei farmaci ''ant''i AD. . Ancora grazie della sua straordinaria disponibilita' e...le faro' sapere.

[#73] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla, ok, mi faccia sapere.

Buona domenica
Dr. Antonio Ferraloro

[#74] dopo  
Utente 229XXX

Gent.mo dottore, buonasera.

Stasera mio padre ha fatto la seconda visita geriatrica di controllo, sebbene tale visita non l'abbia coinvolto nel senso che la geriatra si è limitata a visionare gli esami nuovi che non aveva ancora visionato(Spect hmpa0, eco addome competo ecg, esami del sangue a completamento).

Le posto, caro dottore, il referto di questa visita :

Paziente noto per decadimento cognitivo in fase di definizione diagnostica. Eseguiti:
ECG: bradicardia (46 bpm), PR 200, QTc nella norma, segni di IVsx.
Ecocardiogramma : lieve dilatazione atrio sx, minimo rigurgito mitralico, spessori parietali VS ai limiti superiori della norma.
Ecoaddome completo: ndp.
SPET HMPA0 : quadro compatibile con AD.

Pertanto si consiglia:
Exelon 4,6 mg 1 cerotto/die (PT allegato)
Visita geriatrica di controllo per eventuale adeguamento posologia tra un mese muniti di ECG.

La dottoressa ci ha poi consegnato la certificazione che mio padre è affetto da AD e la scheda di segnalzione di diagnosi e piano terapeutico per la prescrizione dei farmaci inibitori della colinaesterasi per il trattamento dell' AD.


Le chiedo, dottor Ferraloro: le pare appropriato il medicinale che mio padre dovra' iniziare a assumere(tramite cerotto, pure se mio padre ha detto che preferiva la pastiglia orale)? La dottoressa mi ha spiegato che tale farmaco è il piu' utilizzato in questo stadio di AD, e è preferibile assumerlo tramite cerotto perchè in tal modo da' meno problemi gastrici. Passato il primo mese di ''prova'' ci è stato detto che si aumentera' ( mi pare doppiera' come posologia)il farmaco, al che credo, ci faremo prescrivere il trattamento orale e non piu' il cerotto.

Speriamo in bene, soprattutto che tale farmaci non porteranno problemi di salute a mio padre( che a parte i deficit cognitivi è sano come un pesce) e che l'effetto benefico sulla memoria si fara' sentire....

Grazie dottore per un suo parere.

[#75] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

concordo con la prescrizione dell'exelon cerotto transdermico per le motivazioni date dalla collega per poi passare alla dose di 9,5 mg, che è la dose media raccomandata, qualora non si presentino effetti collaterali indesiderati di una certa importanza.
In definitiva mi sembrano molto corrette, e secondo le attuali linee guida in materia, le indicazioni ricevute.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#76] dopo  
Utente 229XXX

Grazie dottore della sua risposta.

Allora, l' Exelon 4, 6 è uno dei farmaci maggiormente usati nella cura dell'AD? Sapevo di altri farmaci ,come il Memac ... Crede sia meglio il cerotto o le compresse?

Ho letto che l'Exelon puo' dare problemi a chi ha difficolta' a urinare.Mio padre è in cura per ipb e una certa difficolta' a urinare penso possa averla....Poi, gent.mo dottore, non la disturbo piu' e la ringrazio molto. Buona serata.

[#77] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Sì, è uno dei più utilizzati farmaci nel trattamento dell'AD.
Il cerotto riduce eventuali effetti collaterali gastrointestinali più frequenti a manifestarsi se assunti per bocca, soprattutto nei primi periodi assunzione.
La condizione urinaria più frequente è data dall'incontinenza ma non è detto che accada. A livello prostatico eventuali problemi sono molto più rari.
Tranquilla, non disturba certamente.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#78] dopo  
Utente 229XXX

Gent.mo dott. Ferraloro, buonasera. Volevo chiederle un'informazione e davvero, mi risponda, solo e quando ha tempo....Mi sento in difetto a abusare cosi della sua pazienza, gentilezza e professionalita', oltre che del suo tempo libero....


Oggi mi son recata in farmacia con la ricetta dell' Exelon 4, 6 cerotto, fattami dalla geriatra ieri e ho trovato il farmacista che a malapena sapeva di che farmaco si trattava, poichè mi ha detto che i farmaci anti AD li elargiscono non le farmacie, bensi' le ASL , salvo poi, informarsi tramite Pc e dicendomi successivamente che le ''regole'' son di recente cambiate e tali farmaci vanno ordinati in farmacia volta per volta ....

La cosa che pero' ho trovato incomprensibile è il fatto che mio padre( pur avendo la certificazione che è affetto da AD) ha diritto gratuitamente solo al farmaco generico e se volesse il griffato (Exelon) deve sborsare di tasca sua la differenza di prezzo(molto elevata)col generico.
Dalle informazioni che avevo acquisito su internet mi era parso di capire che tutti i farmaci anti AD erano completamente a carico del SSN.

Mi sa dire qualcosa in merito a cio', gent.mo dottore? Grazie!

[#79] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

i farmaci con obbligo di Piano Terapeutico sono soggetti spesso a variazioni nella modalità di dispensazione, a volte dalle farmacie pubbliche, a volte da quelle ospedaliere. Inoltre ogni regione è autonoma a prendere queste decisioni e quasi mai c'è uniformità di distribuzione sul territorio nazionale, pertanto ci possono essere differenze anche notevoli tra una regione e l'altra.
Evidentemente la Sua regione (di cui ovviamente non conosco la normativa in materia) al momento, per motivi di farmaco-economia, dispensa gratuitamente solo il generico.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#80] dopo  
Utente 229XXX

Capisco, caro dottore...L'importante è sapere( e mi informero' in merito a cosa dice la legislazione della mia Regione,Lombardia in proposito ) che i diritti di cui mio padre puo' godere, anche per cio' che riguarda i farmaci, vengano rispettati.
Sperando poi che pure il farmaco generico abbia la stesa efficacia del ''griffato'', perchè , in teoria regge questo discorso, ma a volte, per certi farmaci, so che non funziona cosi'..Ma qui mi dilungherei troppo.....

Grazie di nuovo, gent.mo dottor Angelo Custode(mio e di tanti altri utenti a quanto leggo....), buona serata.

[#81] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla, buona serata anche a Lei!
Dr. Antonio Ferraloro

[#82] dopo  
Utente 229XXX

Gent.mo dottor Ferraloro , buonasera. A un mese dal mio ultimo aggiornamento, volevo chiederle un paio di domande riguardo la situazione di mio padre.

Oggi ha fatto la visita di controllo dal geriatra dopo che era trascorso un mese da quando ha iniziato con il cerotto da 4,6mg( Exelon).Il geriatra non ha fatto alcun test a mio padre, ci ha solo chiesto oralmente se vi era stato un miglioramento o un peggioramento della memoria.Abbiamo risposto ambedue(io e mio padre) che la memoria era pressochè stabile, pertanto il geriatra ha prescritto a mio padre l'Exelon 9,5 mg , dicendo pero' che ,aumentando la concentrazione di principio attivo, tale cerotto è ''abbastanza'' pericoloso per la situazione del cuore e ogni minimo problema riscontrato va assolutamente riferito al volo.

Il geriatra ha fatto questa osservazione sulla pericolosita' dell'Exelon 9,5 anche perchè ha visto che gli ECG di mio padre(uno quello prima dell'inizio terapia, l'altro dopo un mese ) non erano ''ottimali': il primo, valori : Interv. PR : 212 ms e Int. QT/QTc. 490/439 ms. Il secondo, valori : Interv. PR: 200ms e Int. QT/QTc: 448/421 ms.
In piu' , comunque, ho mostrato al medico l'esito di un ecocardiogramma piu' visita presso una clinica privata in cui si evidenziavano : spessori parietali del VS ai limiti superiori, lieve dilatazione dell'atrio sinistro, minimo rigurgito mitralico emodinamicamente non significativo, pertanto nessuna terapia specifica.


Ecco, caro dottore Ferraloro la mia preoccupazione: è verosimile che l' Exelon 9,5 mg è ''abbastanza'' pericoloso per la situazione cardiaca, in particolare, per quella di mio padre(ritenuta pero' anche dal ns. medico di base priva di complicazioni, avendomi lui detto che l'ECG in persone con la gabbia toracica molto magra, come in mio padre , con costole evidenti, puo' dare ''falsi positivi'')?

In piu', ultima mia domanda: è pericoloso che io continui a far assumere a mio padre, insieme al cerotto, pure una compressa al giorno di Multicentrum 50+, una compressa al giorno di Gingko Biloba, un misurino di succo di melograno, prodotti fatti assumere perchè ho trovato su internet che'' fanno bene '' per i problemi di memoria? Tutto questo ''mix'' puo' nuocere, secondo Lei dottore, alla salute di mio padre?

Grazie di cuore quando vorra' rispondermi, cari saluti.

[#83] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

che l'exelon possa causare in alcuni soggetti problematiche cardiache e che queste siano dose-dipendenti è possibile, non si può però stabilirlo a priori. Il geriatra evidentemente avrà valutato il rapporto rischio-benefico nella decisione dell'aumento del dosaggio.
Dopo un paio di settimane di terapia potrebbe effettuare una visita cardiologica con ECG. Questo è consigliato in corso di terapie di questo tipo.
Sugli integratori che sta assumendo sarebbe meglio evitare un uso prolungato, somministrarli a cicli probabilmente è la soluzione migliore.
La stazionarietà del quadro clinico però è da ritenersi un elemento positivo.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#84] dopo  
Utente 229XXX

Capisco dottore e la ringrazio ancora una volta per le sue risposte puntuali.

Prendo atto che dovro' sospendere per un po' il ''mixaggio'' di integratori ''fai da te''.


Capisco anche la questione inerente le eventuali problematiche cardiache correlate all 'uso dell Exelon. Tuttavia Le chiedevo dottore, se , sulla base dei valori ECG che le ho postato, ritiene che questi siano valori ''a rischio'' (perlomeno sulla carta) rispetto a un uso dei farmaci anti AD in oggetto. Inoltre , non è sufficiente , tra qualche settimana, effettuare solo l'ECG di controllo. sarebe oportuna anche la visita cardiologica?

Confermo che il quadro clinico di mio padrre è stazionario o forse in lieve miglioramento, fatto che io ho attribuito maggiormente all'effetto antiossidante degli integratori che è da alcuni mesi che faccio assumere a mio padre, che neanche dall'assunzione di un solo mese di Exelon 4,6...

Cordialita' e buona serata, gentilissimo dottore.

[#85] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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I valori riscontrati all'ECG non sono ottimali ma sembrerebbero in lieve miglioramento qualora Lei li abbia trascritti in ordine cronologico.
L'ECG è già sufficiente, personalmente per mia forma mentis lo associo alla visita cardiologica.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#86] dopo  
Utente 229XXX

I valori li ho scritti in ordine cronologico, pertanto in un mese sono migliorati , ''nonostante'' l'assunzione di Exelon, anche se non so entro che fascia dovrebbero attestarsi per essere considerati normali per l'assunzione di farmaci anti AD.....

[#87] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Non ci sono valori assoluti di riferimento per la prescrizione del farmaco ma vanno valutati di volta in volta secondo vari parametri. Veda cosa Le dirà il cardiologo.
Se dovessero insorgere vertigini o palpitazioni si rivolga al medico curante o al P.S.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#88] dopo  
Utente 229XXX

Buongiorno gent.mo dott. Ferraloro.

Mi permetto, ancora una volta , di chiederle una mia ''curiosita'', verso la problematica Alzheimer.....Intanto le posso dire che mio padre sta bene,non ha effetti collaterali dati dall'assunzione dell'Exelon 9,5 mg, è molto attivo nei suoi lavoretti fisici, loquace e pare abbia avuto un miglioramento cognitivo, mi riferisco al ricordarsi maggiormente i nomi delle persone e i ricordi recenti, fattori che maggiormente aveva compromessi...

Pero' ora le scrivo per chiederle, sulla base della sua esperienza come medico, se è verosimile e abbia avuto modo di constatarlo coi i suoi pazienti affetti da AD, che questa malattia causa, soprattutto nella sua fase d'esordio, un calo di peso progressivo.Mio padre, come le avevo gia' accennato, nel giro di 15 anni ha perso sui 20 chili senza motivi precisi e nell'ultimo anno o due, puo' averne perso circa 3-4 . Per un metro e 70 di altezza ora pesa 56 chili.....

Per capire questo suo dimagrimento, il ns.medico di base gli ha gia' fatto fare di recente : Rx torace, eco addome completo, colonscopia, esami sangue, urine, feci; tutti con esito negativo, salvo il sangue nelle feci positivo, dovuto a numerosi diverticoli nel colon....

Come ho gia' letto su internet un dimagrimento eccessivo e inspiegabile, puo' essere causato dall'Alzheimer che modifica il metabolismo, o dall'assunzione dell'Exelon? Mi conferma cio', caro dottore? E puo' essere pericoloso per il fisico se dovesse progredire in modo importante? Esiste qualche farmaco o integratore per ''mettere su'' peso, o semplicemente, per evitare di perderne?

Grazie per l'ennesima volta!

[#89] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

mi fa piacere che le condizioni di Suo padre siano buone e che abbiano mostrato un miglioramento da quando in terapia.
Ottima notizia anche l'assenza di effetti collaterali del farmaco che assume.
Circa il dimagrimento (sempre che non si riscontrino altre cause), sono stati effettuati numerosi studi sulla sua correlazione con la malattia di Alzheimer. Ebbene, questa correlazione potrebbe esserci, anche se più evidente in corso di malattia conclamata.
Dai dati che Lei riferisce, invece, sembra che la maggire perdita di peso si riferisca ad un periodo nettamente precedente la comparsa dei primi deficit di memoria. A tal riguardo esistono anche degli studi che riportano l'eccessivo dimagrimento come possibile concausa della malattia e non, quindi, un effetto.
Come vede, ancora non ci sono dati definitivi su questo aspetto.
Invece come possibile effetto collaterale dell'exelon viene riportata una riduzione dell'appetito che può essere anche notevole ma non mi pare sia il caso di Suo padre.
L'unico dato finora certo è che l'Alzheimer può causare malnutrizione in una fase avanzata della malattia ma nemmeno questa si può associare al nostro caso.
In definitiva si dovrebbero escludere altre cause (metaboliche, ormonali, per es. tiroidee, infettive, neoplastiche, di malassorbimento, ecc.) e poi porre il problema allo specialista che lo sta seguendo, discutendo di questo aspetto.
Esistono farmaci o integratori efficaci in tal senso? Esistono ma è indispensabile prima trovare la causa del dimagrimento, fatto questo lo specialista stesso Vi indicherà la strada da seguire.

Buona domenica
Dr. Antonio Ferraloro

[#90] dopo  
Utente 229XXX

Capisco....Grazie gent.mo dottore del suo premuroso interessamento e della sua puntuale disponibilita' nel chiarirmi sempre molto dettagliatamente ogni aspetto che le pongo.

Un caro saluto, buona domenica a Lei.

[#91] dopo  
Utente 229XXX

Gent.mo dottore, buongiorno. Mi permetto ancora di chiederle delle ''questioni''.

Mio padre, ieri, a un mese dall'inizio assunzione di Rivastigmina 9,5 mg ha effettuato l'ECG, che ha dato risultati preoccupanti.....Lunedi' prossimo andro' dal geriatra per la visita di controllo, pero' nel frattempo, posto a Lei, caro dottore, i risultai dell'ECG:

Freq.ventr. 43 bpm
Interv.PR: 200 ms
Durata QRS :98 ms
Int.QT/QTc :494/442 mms
Assi P/QRS/T 67/72/69°
RV5/SV1 amp. 2.655/0.695 mV Amp
RV5+SV1 3.350 mV.

1130 Bradicardia sinusale
9140 **Ritmo ECG anormale**

Questi valori anomali, sono simili a quelli che mio padre aveva l'anno passato a dicembre, prima di cominciare la terapia coi cerotti Exelon da 4,6mg . A un mese dalla Rivastigmina 4,6 mg,tali valori si erano abbassati e ora, constato che si sono nuovamente alzati, credo per l'effetto della Rivastigmina da 9,5mg, oltre che per il fatto che da 15 giorni mio padre sta assumendo il Levopraid 50 mg....

Caro dottore, mi sa dire se è il caso di preoccuparsi e/o sospendere la Rivastigmina 9,5 mg? Se si dovesse sospendere tale cerotto, poi so che si potrebbe riprendere..... E' opportuno muoversi in questo modo a scopo di precauzione?

Intanto mio padre è in forma , molto attivo fisicamente nei suoi lavori e non ha avuto peggioramenti di memoria, anzi pare che le sue lacune siano migliorate.


Cio' che mi preoccupa ora maggiormente è il fatto della eventuale problematica cardiaca(esclusa, tra l'altro da una visita cardiologica a gennaio 2015) che pero' potrebbe ''scatenarsi'' con l'uso della Rivastigmina.

GRAZIE, un caro saluto.

[#92] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

dagli elementi che Lei fornisce non è possibile stabilire la reale responsabilità dell'esito dell'ECG all'aumento del dosaggio della rivostigmina in quanto tali valori sono simili a quelli precedentemente riscontrati prima dell'introduzione del farmaco, infatti scrive <<Questi valori anomali, sono simili a quelli che mio padre aveva l'anno passato a dicembre, prima di cominciare la terapia coi cerotti Exelon da 4,6mg>>. Tanto più che dopo un mese di dosaggio a 4,6 i valori si erano abbassati, cosa che non si può certamente attribuire all'exelon.

Riassumendo, la possibilità che le alterazioni ECG riscontrate siano da attribuire all'aumento della dose sono concrete ma, ovviamente, per i motivi spiegati sopra, non abbiamo la certezza potendo anche essere una coincidenza (come la riduzione dei valori dopo un mese dall'inizio del trattamento).
Come comportarsi? Ritornando alla dose di 4,6 o sospendendo il farmaco.
Queste decisioni deve prenderle il collega che segue Suo padre, meglio se discusse anche col cardiologo.
Inutile dirLe che le buone notizie sul resto delle condizioni di salute di papà mi rallegrano.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#93] dopo  
Utente 229XXX

Capisco caro dottore. Ne parlero' col geriatra e valutero' se approfondire con altri specialisti la problematica cardiologica. Tuttavia, non capisco come mai , gia' prima di prescrivere l'Exelon da 4, 6, avendo mio padre un ECG anomalo, la stessa Rivastigmina sia stata prescritta..... Nel senso che ECG ''normale'' o meno la procedura da seguire non sarebbe cambiata , mi pare di avere capito.....


Grazie di nuovo , gent.mo dottor Ferraloro che ha sempre seguito il caso che ho sottoposto a Medicitalia in modo, oserei dire(mi passi il termine) amorevole.

[#94] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Ho dimenticato di chiederLe come mai è stato prescritto il levopraid 50. Consideri che anche questo farmaco potrebbe causare o contribuire a causare le alterazioni ECG riscontrate.
Un'altra eventualità è la cosomministrazione dei due farmaci (exelon e levopraid, peraltro da 50 mg), nel senso che l'aumento dei valori potrebbe anche essere attribuito all'introduzione di quest'ultimo che aumenterebbe la potenzialità degli effetti collaterali cardiologici rispetto alla sola rivostigmina.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#95] dopo  
Utente 229XXX

Difatti ho immediatamente sospeso il Levopraid senza consultare il nostro medico di base che è da 15 giorni che l'ha prescritto a mio padre(insieme alla Mesalazina 800 mg) dopo che da una colonscopia è risultato avere diverticoli diffusi e anche perchè ho chiesto al mio medico di base ''se non esisteva '' qualche farmaco per contrastare il dimagrimento eccessivo inspiegabile. Il medico allora gli ha prescritto il Levopraid piu' la Mesalazina dicendomi che erano indicato per chi dimagrisce nonostante abbia appetito e mangi di tutto di piu' e per la colite cronica, che tra l'altro, non da' nessun problema al papa', riscontrata dopo sangue occulto nelle feci e conseguente colonscopia.

Caro dottore, questo è quanto: vorrei davvero avere sempre a che fare con medici come Lei cosi' esaustivi e pazienti, che hanno a cuore anche il fatto di far comprendere a chi si rivolge loro gli aspetti tecnici delle questioni, tale per cui poi si capisca meglio il perchè e il percome delle cose.....

[#96] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Ok, Signora, riferisca tutto al geriatra che segue Suo padre.
Non dovrei professionalmente condividere l'autonoma decisione di sospendere il levopraid ma, in fondo, ritengo che non abbia fatto male ^___^.

Saluti affettuosi anche per Suo padre e buon fine settimana!
Dr. Antonio Ferraloro

[#97] dopo  
Utente 229XXX

Saluti cari pure da parte di mio padre che la ringrazia, nonostante in verita' non sappia del tutto che prezioso aiuto e supporto mi abbia dato in tutti questi mesi....

Buon week end e si ricordi che La stimo molto(detto da una persona che la parola STIMA la centellina, perchè sono poche le persone che ha incontrato che la meritano... ahimè).

[#98] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Grazie per l'attestato di stima, gentilissima.

Comunque un approfondimento cardiologico è senz'altro consigliato.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#99] dopo  
Utente 229XXX

Solo una cosa, caro dottore....

Ho appena trovato su internet che il Levopraid, tra l'altro, ha un’azione anticolinergica, ossia blocca l’eccesso di acetilcolina.... Proprio quella acetilcolina che lavora come neurotrasmettitore e è coinvolta nella comunicazione tra le cellule nervose e sarebbe opportuno non diminuisse , come invece purtroppo avviene nelle demenze.

Pertanto, il Levopraid prescritto con leggerezza( a questo punto!) al mio papa', oltre che causargli probabilmente un allungamento del QTc, poteva compromettergli ulteriormente le facolta' cognitive?? Non si finisce mai di imparare dalla...vita!

[#100] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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la levosulpiride può influire negativamente sulle capacità cognitive, questo comunque non accade in tutti i soggetti, anzi in una minoranza dei casi soprattutto a chi ha già di base problemi in tal senso. Nel caso di Suo padre non ci sono problemi avendo utilizzato la molecola solo per 15 giorni.
Mi raccomando l'approfondimento cardiologico, una frequenza cardiaca di 43 bpm è da attenzionare.

Crdiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#101] dopo  
Utente 229XXX

Si' grazie dottore: faro' sottoporre certamente a visita privata cardiologica e all'eventuale Holter mio padre...

Buona notte e buon week end.

[#102] dopo  
Utente 229XXX

Buonasera gent.mo dottore.

Stasera abbiam fatto la 4a visita dal geriatra , di controllo, a un mese dall'Exelon 9,5 mg con l' ECG al seguito. Non è stato effettuato alcun test di memoria, il geriatra mi ha detto che questi si faranno a 6 mesi dall'inizio terapia, perchè 6 mesi è il termine, passato il quale, la Rivastigmina inizia eventualmente( nel 10 % dei casi di suo successo...) a dare effetti....

Ho spiegato al dottore la questione se non sia il caso di valutare meglio la situazione cardiaca del papa' e mi ha prescritto un Holter 24 ore , oltre a rimarcare pure lui che il Levopraid 50 mg era assolutamente da evitare poichè è un farmaco ad azione centrale .L'ha pure messa per iscritto nel referto questa ''indicazione''!

Per questa volta , caro dottore, non ho domande da porLe, volevo semplicemente aggiornare la situazione, sia perchè mi sento ''sicura'' a farle saper il decorso della problematica di mio padre, sia perchè noto che questo consulto è stato visitato 2289 volte( ! ), segnale che è un problema di interesse generale e qualcuno puo' sempre trarne ''beneficio'' a informarsi e a leggere problematiche che purtroppo posson capitare a chiunque dei propri cari.

Buona serata.Un caro saluto.

[#103] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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La ringrazio per l'aggiornamento, può essere certamente utile per i lettori ma anche per i medici, c'è sempre da imparare.
Mi pare corretto un approfondimento cardiologico considerato l'esito dell'ECG.

Buona serata
Dr. Antonio Ferraloro

[#104] dopo  
Utente 229XXX

Gentile dottore Ferraloro, buongiorno.

Volevo solo aggiornare Lei e questo consulto di interesse generale sul fatto che ho sottoposto mio padre a una visita cardiologica privata con ecocolorldoppler cardiaco, visita che ometto di riportare nel suo esito, ma con risultati perfettamente nella norma.Gli ECG passati di mio padre, purtroppo, sono stati refertati limitandosi a riportare i dati nudi e crudi del software e non misurati a occhio dalla Cardiologa(........!!!!!...)fatto per cui riportavano dati ''allarmanti''.

Percio' mio padre, ci ha detto il cardiologo, non ha bisogno di nessuna altra indagine o provvedimento , ragion per cui non lo faro' sottoporre all'Holter 24 ore(un esame in meno , per mio padre che è un po' stanco di essere ''trastullato'' da un medico all'altro.....!!) .

Questo è quanto! Ne approfitto anche, caro dottore, per augurarle una serena Pasqua.

[#105] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

apprendo con piacere che le condizioni cardiache di Suo padre sono buone e mi scuso per non avere capito che la precedente diagnosi era basata esclusivamente sui freddi dati di un software e non studiata ed interpretata personalmente dal cardiologo (?).
Se lo specialista ha ritenuto di non dovere procedere con altri esami evidentemente è sicuro delle buone condizioni riscontrate.
Per fortuna non mi è mai capitato di leggere una diagnosi esclusivamente "sfornata" da una macchina, ritenevo non esistesse questa "pratica" ma, come Le dicevo nell'ultimo post, c'è sempre da imparare, anche in negativo.
Adesso Suo padre può rilassarsi e dedicarsi serenamente alle sue attività abituali senza dovere necessariamente essere rivoltato come un calzino, capisco i disagi che hanno le persone anziane quando entrano nel giro vorticoso degli accertamenti.
Serena Pasqua anche a Lei e a tutti i Suoi cari, con un augurio particolare al papà.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#106] dopo  
Utente 229XXX

Gentilissimo e carissimo dottor Ferraloro, buongiorno !

Non ho piu' chiesto la Sua preziosissima e pazientissima consulenza perchè non son piu' successe novita' di rilievo rispetto la situazione di mio padre, che è rimasta immutata, forse leggermente migliorata, rispetto le sue lacune di memoria , lacune che si limitano al ricordo dei nomi di persona,al riconoscere i volti di persone che dovrebbero essere a lui piu' o meno note, al ricordo di eventi recenti e al fatto che ripeta la stessa domanda piu' volte, eventi che non si verificano comunque con una intensita' drammatica e sistematicamente, ma con frequenze e intensita' varie e , se cosi' posso dire, recuperabili....Per' o mio padre ,nel contempo, è molto attivo e in forma fisicamente, autosufficiente nelle sue attivita' e lavoretti quotidiani', loquace, di buon umore, con appetito, mansueto.

Le scrivo , caro dottore ,perchè per mia inadempienza ,non mi son attivata in tempo per prenotare la visita di controllo geriatrico entro giugno 2015 (a 5 mesi dall'inizio terapia coll'Exelon), come ci aveva indicato il geriatra nell'ultima visita a marzo, bensi' la prima visita utile son riuscita stamani a prenotarla a fine luglio 2015, visita in cui sara' effettuata oltre l'ECG di controllo, pure la valutazione MMSE...

Le chiedo pertanto, se questo posticipare la visita di un mesetto, rispetto ai termini che mi aveva indicato il geriatra, pregiudichi qualcosa, o comunque, anche con un mese di ritardo, non ci saranno mutamenti nel proseguire e/o modificare la terapia, che mi pare di avere capito, restera' immutata qualora il geriatra verifichi che le condizioni del paziente sono pressochè invariate ....

Grazie ancora di cuore.

[#107] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

se le condizioni cardiologiche di Suo padre sono buone un mese di ritardo non pregiudica nulla, ovviamente queste non è possibile conoscerle senza una valutazione cardiaca associata ad ECG, pertanto la mia risposta è senz'altro teorica. Capisce bene però che siamo nel campo delle pure ipotesi.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#108] dopo  
Utente 229XXX

Grazie della sempre pronta e gentile risposta, caro dottore!

Le condizioni cardiologiche del papa' sono buone, pertanto i miei dubbi riguardavano il fatto che , se l'esame MMSE all'interno della visita geriatrica fosse migliorato o uguale all'ultimo effettuato 6 mesi fa..beh chiedevo se la prassi vuole che si continui con la terapia in corso per tutta la vita(Exelon 9,5 mg)) o nei malati di AD puo' variare a livello di farmaci prescritti, integrando ,modificando o togliendo farmaci a discrezione del geriatra....

[#109] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Ok, gentile Signora, avevo male interpretato il Suo pensiero.
In caso di stazionarietà clinica o di un miglioramento la terapia, se non causa effetti collaterali come il caso di Suo padre, viene confermata e non sostituita. Il vecchio adagio che "squadra che vince non si cambia" vale anche in questi casi.
Mi fa comunque piacere che tutto proceda bene e che Suo padre viva serenamente la Sua vita.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#110] dopo  
Utente 229XXX

Gent.mo dottor Ferraloro, buongiorno e buona estate!


Volevo aggiornarLa circa le condizioni di mio padre, che, dopo 3 mesi circa dall'ultimo mio consulto, si puo' dire siano rimaste invariate, perlomeno, i deficit di memoria che mio padre presenta, non paiono peggiorati, ma rimasti invariati nelle su lacune , concernenti soprattutto il ricordo dei nomi delle persone, dei volti che vede per strada e dei ricordi di alcuni episodi capitati di recente, che mio padre tende a non subito farli riemergere nella sua mente, ma in un secondo momento. Per il resto mio padre è mansueto, loquace, tranquillo, autosufficiente in tutto, si lava, si veste, compie lavoretti, è attivo fisicamente.

Il 27 luglio scorso, mio padre ha fatto un'ulteriore visita dal geriatra, dopo circa 6 mesi dall'inizio dell'assunzione del cerotto Exelon 9,5 mg. Le riporto l'esito di tale visita, caro dottore.

Al controllo odierno :

ECG del 03-04-2015 QTc 0,364
Visita cardiologica + eco : normalita'
MMSE= 16.7/30 (deficit orientamento temporale, attenzione e calcolo,rievocazione,prassia costruttiva)
Si consiglia di proseguire con il trattamento (Exelon 9,5)td .Da rivedere entro gennaio 2016 con ecg.

Durante questa visita mio padre ha sbagliato clamorosamente l'anno in cui siamo , dicendo che siamo nel 1800, ha sbagliato qualche calcolo non semplice , il mese in cui siamo in un primo momento, ma per il resto ha risposto correttamente, raccontando al dottore, di sua iniziativa ( per dimostragli che ''lui non ha niente'') , senza sbagliare una parola, una lunga poesia studiata ai tempi delle Elementari!! Il precedente MMSE di mio padre, di novembre 2014, era stato16/30, quindi simile a questo ultimo...

Caro dottore, e poi , concludo, volevo raccontarLe pure due episodi di un mesetto e mezzo fa, verificatisi nel giro di 15 giorni, l'uno dall'altro.
Mio padre va a letto presto, verso le 20 e dorme profondamente fino le 3 di notte, poi, da sempre, interrompe il sonno e si alza all'alba, verso le 5,30 . Una sera mio padre , andato a letto alle 20, si sveglia alle 22 ,si veste e arriva in sala dove ero presente io a guardare la tv, convinto che fosse gia' mattina presto ,le 5 ,l'ora in cui si sveglia, e che come condizioni di luce, in effetti ,era simile all'ora in cui, senza guardare l'orologio si era svegliato.

Altro episodio,similare: una sera mio padre, sempre andato a letto prima delle 20, alle 21 si sveglia e si presenta in cucina chiedendo se non era ancora ora di cenare(aveva cenato 2 ore e mezza prima), al che noi familiari gli abbiamo fatto notare che aveva gia' cenato...Lui, si è ''giustificato''dicendo che non aveva guardato l' orologio e dopo aver dormito un oretta e mezza pesante si era svegliato, convinto fosse stato il pisolo che a volte fa nel pomeriggio e convinto , altresi' che fosse ora di cena.

Episodi ''strani'' cosi' non si son piu' verificati , pero' Le chiedo, caro dottore, se tali episodi siano da considerare un presagio di cio' che, andando avanti, mio padre potra' replicare, o, in fondo son episodi che possono capitare a chiunque di noi, che ,dopo un sonno profondo, ci svegliamo e crediamo che sia un'ora,anziche' un'altra. Inoltre , è fattibile che , essendo che applico il cerotto Exelon 9,5 a mio padre mezzora prima che lui vada a dormire, ebbene questo cerotto nelle primissime ore della sua applicazione, faccia sentire maggiormente i propri effetti , sia a livello di sonno, che magari di alterazione delle facolta' di lucidita' mentale'?

Un'altra cosa, ( e poi davvero non approfitto piu' della Sua disponibilita' immane) , che volevo chiederLe, gent.mo dottore Ferraloro, è relativa al fatto che il geriatra vedendo il QTc di mio padre vicino ai limiti,e a volte ,nelle precedenti ECG , pure borderline(sebbene una vista PRIVATA da un bravo cardiologo ha escluso problemi cardiaci a mio padre), ebbene questo geriatra mi ha detto a luglio scorso che, se mio padre diventera' , col passare del tempo ''agitato'', visto il suo QTc, non si potra' operare, in termini di farmaci''anti agitazione'' come si vorrebbe...Non ho approfondito ulteriormente la tematica , perchè mio padre è molto mansueto e tuttaltro che agitato, pero' chiedo a Lei, delucidazioni in merito...

Mi scuso della mia lungaggine e , caro dottore, La ringrazio e con la massima stima e affetto la saluto caramente.

[#111] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

lo stato clinico stazionario di Suo padre è un ottimo elemento prognostico, sarà la "tempra di altri tempi", sarà la terapia ma tutto mi pare prosegua molto bene.

I due episodi di disorientamento che descrive possono anche succedere, ci stanno, a volte succede anche a noi confondere il riposo pomeridiano col risveglio mattutino.
Non li considererei come un segno prognostico negativo (poi il futuro non possiamo prevederlo...).

Sugli effetti del cerotto che Lei ipotizza possano verificarsi nelle primissime ore, è possibile ma ovviamente non abbiamo certezze.

Sull'utlimo quesito non sarei così drastico in quanto esistono farmaci "antiagitazione" che influiscono poco sul QTc e con le giuste dosi è possibile intervenire qualora fosse necessario. Non fasciamoci la testa però prima che sia rotta.......

La cosa importante è che Suo padre stia bene, sia autosufficiente e viva con serenità la sua vita.

Buona estate anche a Lei ed un abbraccio a Suo padre!

Cordiali saluti




Dr. Antonio Ferraloro

[#112] dopo  
Utente 229XXX

Carissimo dottore, grazie delle su parole, sempre esaurienti e attinenti alle domande che Le pongo. Le Sue parole mi rincuorano circa i miei dubbi e mi infondono, mi lasci dirlo, un senso paterno.

Sono felice che la vita di mio padre sia autonoma e che lui non sia peggiorato e sia ancora attivo. Son altresi' felice di sapere, che Lei, qualunque dubbio io possa avere, o anche solo per il fatto di aggiornarLa circa la situazione di mio padre..beh Lei ci sara' sempre.

Un abbraccio e... mi permetta di complimentarmi con Lei, con la sua pazienza e disponibilita', anche alla luce dei numerosi consulti a cui Lei da' risposta in un modo davvero ,oltre che professionale, molto molto umano.

Cordialita'.

[#113] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

la ringrazio a nome mio personale e di Medicitalia per le parole di stima nei nostri confronti, cerchiamo di fare del nostro meglio e di dare il nostro piccolo contributo considerando sempre i limiti del consulto a distanza, a volte si riesce, altre volte meno.
Buon proseguimento di ferragosto.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#114] dopo  
Utente 229XXX

Gent.mo dottor Ferraloro, buonasera.

Le scrivo di getto, dopo che ho appena letto su un settimanale (Famiglia Cristiana) una notizia che mi ha molto allarmata e che , gradirei, porre alla Sua attenzione.

L'articolo che ho letto parla di una ricerca americana su pazienti inglesi , durata 20 anni , che ha coinvolto mezzo milione di persone e che ha stabilito che i farmaci anticolesterolo provocherebbero danni alla memoria ( addirittura gia' dopo solo 30 giorni dalla loro assunzione! ), poiche' le statine passano facilmente la barriera emato-encefalica. Questo è quanto , caro dottore!

Mio padre sara' da 12 , 13 anni che assume a giorni alterni l' Atorvastatina 10 mg perchè ha valori di colesterolo intorno al valore massimo consentito , o poco piu superiori'...

Mi sa dire , gentilmente, se la notizia da me letta è una nuova ''scoperta'', se possa essere verosimile o cos'altro? E se mio padre, con la diagnosi di Alzheimer fattagli, deve rivedere l'assunzione di farmaci anticolesterolo, deve magari ricorrere ad altri prodotti alternativi (magari naturali?) o puo' continuare a assumerli tranquillamente?

Un caloroso '''grazie'' come sempre.

[#115] dopo  
Utente 229XXX

Gent.mo dottor Ferraloro, buonasera.

Le scrivo di getto, dopo che ho appena letto su un settimanale una notizia che mi ha molto allarmata e che , gradirei, porre alla Sua attenzione.

L'articolo che ho letto parla di una ricerca americana su pazienti inglesi , durata 20 anni , che ha coinvolto mezzo milione di persone e che ha stabilito che i farmaci anticolesterolo provocherebbero danni alla memoria ( addirittura gia' dopo solo 30 giorni dalla loro assunzione! ), poiche' le statine passano facilmente la barriera emato-encefalica. Questo è quanto , caro dottore!

Mio padre sara' da 12 , 13 anni che assume a giorni alterni l' Atorvastatina 10 mg perchè ha valori di colesterolo intorno al valore massimo consentito , o poco piu superiori'...

Mi sa dire , gentilmente, se la notizia da me letta è una nuova ''scoperta'', se possa essere verosimile o cos'altro? E se mio padre, con la diagnosi di Alzheimer fattagli, deve rivedere l'assunzione di farmaci anticolesterolo, deve magari ricorrere ad altri prodotti alternativi (magari naturali?) o puo' continuare a assumerli tranquillamente?

Un caloroso '''grazie'' come sempre.

[#116] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

si è visto che le statine possono in alcuni soggetti causare dei problemi di memoria, questo non significa che l'effetto avverso si manifesti in tutti i pazienti ma in una percentuale variabile, comunque non molto alta.
Se, per es., nei pazienti con problemi cardiovascolari i farmaci ipocolesterolemizzanti hanno evidenziato un allungamento della vita, in altri casi, prescritti in prevenzione primaria, queso dato non è stato evidenziato.
Poi nasce il problema del perchè alcuni pazienti possano manifestare questo effetto, con alterazione del neurone, mentre altri ne restano indenni, quindi senza alterazioni neuronali.
Come sempre in questi casi ci viene incontro la genetica, cioè alcuni soggetti sono geneticamente predisposti ad una risposta "anomala" a livello neuronale e questa predisposizione ancora non si può stabilire con le tecniche attuali, mediante dei test specifici.
Pertanto ancora non ci sono elementi e numeri certi su cui basarsi per la prescrizione di questi farmaci per cui darLe un parere è estremamente difficile, deve decidere il medico che segue Suo padre in base a numerose variabili che da questa postazione non è possibile, per ovvi motivi, conoscere.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#117] dopo  
Utente 229XXX

Grazie dottore, capisco... Allora la''scoperta'' inerente lo studio americano, non è poi cosi' una ''scoperta'', mi pare di capire, bensi' era risaputo degli effetti negativi delle statine sui neuroni...

Vedro' il da farsi, valutando con il nostro medico la questione...Anche se, mio padre, assume le statine a giorni alterni comunque e non tutti i giorni....

Grazie della sua competenza e disponibilita'. Buona notte, vista l'ora tarda ,carissimo dottore.

[#118] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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del possibile effetto delle statine sulla memoria si sapeva da tempo, adesso sono state riscontrate le alterazioni neuronali in alcuni soggetti che assumevano questi farmaci, diciamo che la cosa è "documentata".

Buonanotte anche a Lei

Dr. Antonio Ferraloro

[#119] dopo  
Utente 229XXX

Caro dottore Ferraloro, buongiorno.

Le scrivo per chiederle una curiosita' riguardo il cerotto Exelon 9,5 mg che assume mio padre(le cui condizioni di salute non son granchè variate in negativo: fisicamente è molto attivo, permangono il ripetersi delle domande appena poste e la dimenticanza dei nomi delle persone e di alcuni episodi avvenuti in un tempo non remoto).

Ebbene , non ho mai chiesto se per i pazienti che assumono l'Exelon è d' obbligo pure fornire loro la protezione per lo stomaco , tipo il Pantoprazolo o similari.Credo di no, essendo che il principio attivo del cerotto non va direttamente nello stomaco, pero' chiedo a Lei per avere una certezza circa questo dubbio che mi è sorto all'improvviso.

Grazie caro dottore e buon week end!

[#120] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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ottima notizia le buone condizioni cliniche di Suo padre e la stazionarietà sintomatologica.

Riguardo il quesito, non è necessaria una copertura gastrica durante il trattamento con exelon cerotti a meno che ci sia una storia di ulcera gastrica o duodenale o manifestazioni in passato di gastrite emorragica.
Grazie, buon fine settimana anche a Lei.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#121] dopo  
Utente 229XXX

Carissimo dott.Ferraloro, buonasera.

Mi permetto ancora di chiederLe un'informazione circa il fatto che, a breve, a mio padre scadra' la patente di guida e, a distanza di 2 anni dall'ultimo rinnovo, dovra' sottoporsi alla nuova visita. Ebbene, gia' da un anno a questa parte,per una questione di prudenza, a mio padre noi familiari non permettiamo piu' di compiere lunghi e trafficati tragitti col suo mezzo , bensi' solamente brevi e non trafficate strade vicino casa( tra l'altro rarissime volte in un mese mio padre guida), considerando pero' che le ''abilita' '' di guida pare non siano compromesse.

Ora ,mi chiedevo come bisogna procedere per un malato di Alzheimer di grado lieve-moderato all'atto del rinnovo della patente? Il medico della USL che sottoporra' mio padre alla visita per il rinnovo della patente è a conoscenza della diagnosi di Alzheimer del paziente o va avvisato dai familiari e/o dal medico curante? Ci sono prassi particolari da seguire, ulteriori esami da fare durante la visita? E' possibile che il rinnovo della patente non venga piu' concesso? O vi è un potere alto di discrezionalita' dei medici valutatori?

Grazie in anticipo.

[#122] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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nelle fasi iniziali la valutazione è individuale e varia da un soggetto all'altro essendoci casi in cui la patente potrà essere rinnovata ed altri in cui il rinnovo non è possibile ottenerlo.

A parte la facoltà dei familiari di chiedere alla Motorizzazione la revoca della patente nei casi gravi, gli altri casi sono sottoposti a visita specialistica e ad eventuali test che il collega potrebbe richiedere.
Si devono valutare, oltre la prontezza dei riflessi, le capacità cognitive del soggetto con deterioramento cognitivo, nonché il senso dell'orientamento, i requisiti fisici e altro.
È ovvio che il medico debba essere messo a conoscenza dei problemi del paziente, senza nascondere nulla, ne va della sicurezza propria e degli altri.
C'è la possibilità che non venga rinnovata la patente? La possibilità esiste ma, ripeto, varia da un soggetto all'altro.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#123] dopo  
Utente 229XXX

Gent.mo dottor Ferraloro, buonasera . Rieccomi , dopo piu' di un anno a avvalermi ancora della sua gentilezza e professionalita'.

Mio padre (a cui è stato diagnosticato l'Alzheimer a inizio 2015) ha subito un moderato peggioramento cognitivo e anche fisico. E' ancora autosufficiente nelle sue faccende personali e di piccoli lavoretti ,abbastanza attivo fisicamente, ma ha peggiorato moderatamente la rievocazione dei ricordi a breve termine, la capacita', a volte, di dire l'ora esatta e negli ultimi 3 mesi( fatto mai accaduto prima), lamenta spesso di sentirsi per fiacco di gambe e di avere la sensazione di vertigini, sensazione che poi rientra in breve tempo . Questa sua nuova sensazione fisica è stata indagata con una visita neurologica, con una visita cardiologica, con l'Holter 24 ore e con gli esami sangue-urine, oltre che con una Rmn alla testa , esami e visite che non hanno dato esiti allarmanti.

Chiedevo a Lei, gentile dottore , se questo senso di fiacchezza alle gambe con leggero capogiro che mio padre lamenta ultimamente, puo' essere una conseguenza dell'attivita' cerebrale in declino(dell'Alzheimer) o della Rivastigmina che mio padre è ormai 2 anni che assume, fino a 3 mesi fa Rivastigmina 9,5 mg, negli ultimi 3 mesi quella da 4,6 mg?

Inoltre, essendo che mio padre è bradicardico marcato da sempre (sui 45 bpm) e negli ecg di controllo presentava sempre un qtc molto vicino al limite di allerta in progressivo aumento (ragione per cui la nuova geriatra ha deciso 3 mesi fa di dimezzare la Rivastigmina da 9, 5 a 4,6), vedendo nell'ultima visita una settimana fa che il punteggio MMSE DA 16.7 SU 30 è passato in 3 mesi a 14.7 su 30, si è deciso di sospendere del tutto la Rivastigmina e di introdurre la Memantina 10 mg.


La mia domanda , caro Dottore è : condivide questo cambio di terapia(da Rivastigmina , prima 9,5 , poi quella da 4,6 a Memantina 10 mg, che, non darebbe effetti negativi nè sul qtc , nè sulla bradicardia)?

Inoltre: la Memantina è stata definita dalla geriatra ''acqua di Lourdes'', nel senso che ha pochi benefici sul'AD...Mi conferma pure lei questa triste verita'? Se poi , nei successivi controlli, il punteggio di mio padre dovesse risultare peggiorato e pure il suo decadimento, mi è stato anticipato che si sospenderebbe ogni terapia e si andrebbe incontro al progressivo decorso dell'AD senza potere fare piu' nulla...Non ci voglio pensare...

Attendo, quando avra' tempo , una sua gentile risposta. Cari saluti.

[#124] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

in effetti, considerati i problemi cardiologici di Suo padre, condivido pienamente la sostituzione della rivastigmina con la memantina.
Mi consenta di dissentire invece sulla mancanza di efficacia di quest'ultimo farmaco, infatti, fermo restando che non esiste ancora una molecola capace di arrestare l'AD, la risposta ad ogni terapia è strettamente individuale, per cui non è possibile prevedere a priori l'inefficacia del farmaco.
Personalmente ho avuto risultati accettabili da tutti gli anti-AD (memantina compresa) e risultati scadenti dagli stessi farmaci, dipende tutto dalla risposta individuale del singolo paziente.
Un abbraccio a Suo padre.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#125] dopo  
Utente 229XXX

Carissimo e gentilissimo (come sempre) dottor Ferraloro, grazie della sua prontissima risposta !

Voglio ancora approfittare della sua disponibilita' per chiederle un paio di informazioni: la Memantina 10 mg necessita di protezione per lo stomaco e a che ora del giorno è preferibile asssumerla ?Puo' essere dannoso, in associazione alla Memantina , se al paziente vengono dati integratori (nel caso specifico succo di mirtillo e curcuma in capsule)?

Infine le richiedo , gentile dottore , se il senso di fiacchezza alle gambe con leggero capogiro che mio padre lamenta ultimamente, puo' essere una conseguenza dell'attivita' cerebrale in declino o l'Alzheimer non comporta questa sintomatologia.

Grazie e un caro saluto.

[#126] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

ciclicamente sarebbe opportuna una copertura gastrica, magari con cicli mensili. Il farmaco va assunto preferibilmente al mattino a digiuno.

Non sono state segnalate interazioni negative tra memantina e gli integratori che menziona.

Fiacchezza alle gambe e leggeri capogiri possono avere molteplici cause, non necessariamente legate all'Alzheimer, per le vertigini anche la memantina potrebbe teoricamente essere chiamata in causa, diciamo che da questa postazione non è possibile stabilirlo.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#127] dopo  
Utente 229XXX

Caro dottore Ferraloro, volevo aggiornarLa circa la situazione di mio padre.

Eravamo d'accordo con la geriatra che , a un mese dall'inizio dell'assunzione della Memantina 10 mg (che ha sostituito la Rivastigmina, considerata, quest'ultima ,piu' deleteria per le possibili complicanze cardiache), dovevamo fare una visita con lei , con tanto di ECG , per decidere se continuare nel trattamento scelto e per vedere se l'intervallo QT e il valore QTC fossero scesi, rispetto ai valori che presentava mio padre, sempre vicini alla soglia di allerta, sebbene inferiori... Ebbene, dall'ECG , a un mese dalla Memantina, il QTC era pressochè invariato rispetto a prima e, considerando la bradicardia cronica di mio padre con alcune brevi pause notturne nel ritmo cardiaco ( sebbene le visite cardiologiche abbiano escluso problemi seri e abbiano evidenziato come lo stato cardiaco complessivo sia buono , e non allarmante)... beh la geriatra ha deciso di sospendere anche la Memantina. Questa decisione è stata motivata vedendo che il QTC è sempre vicino alla soglia limite, non è diminuito con la Memantina e , anche considerando che la memoria a breve di mio padre non ha subito miglioramenti, ma un moderato peggioramento. Pertanto, ci è stato detto che in questi casi (QTC ''a rischio'' e memoria peggiorata ), dopo 2 anni di trattamento farmacologico contro l'Alzheimer, il protocollo vuole che si abbandoni qualunque medicinale e si debba intervenire con altri medicinali eventualmente solo in caso si manifesteranno alterazioni comportamentali (insonnia, agitazione....) che mio padre per ora non presenta.

Carissimo dottore , le volevo chiedere se è condivisibile procedere in tal modo, gettando la spugna , perchè, non nascondo, che sapere che d'ora in poi non potro' piu' ''curare'' l'Alzheiemr di mio padre, mi rattrista e spaventa... Continuero' a somministrargli compresse di curcuma, succo di mirtillo e anche , per la prima volta ,la bevanda Souvenaide, rimedi casalinghi che spero possano dargli un certo beneficio...

In attesa di un suo gentilissimo parere, le auguro buona serata.

[#128] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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in effetti il protocollo è seguito in maniera corretta.
L'unico dubbio che mi resta è il "moderato peggioramento" della memoria, nel senso, è stato effettuato qualche test specifico? O è una conclusione empirica?
In ogni caso il rischio cardiologico è meglio evitarlo.
Comunque non si rattristi per l'interruzione della terapia che spesso non dà ugualmente benefici, in ogni caso non "cura" l'Alzheimer.
Suo padre in ogni caso non resta abbandonato a se stesso in quanto l'affetto e l'amore dei familiari spesso produce discreti benefici, a volte, in queste malattie, superiori ai farmaci

Buon primo maggio
Dr. Antonio Ferraloro

[#129] dopo  
Utente 229XXX

Grazie per la celere e precisa risposta , carissimo dottore e buon Primo maggio a Lei !

Il moderato peggioramento della memoria di cui mi chiede, è stato valutato un mese fa dalla geriatra, a 3 mesi da che mio padre era passato dalla Rivastigmina 9,5 a quella da 4,6 mg.E' stato li' che si è visto che l'MMSE è sceso di 2 punti dal precedente(14,7 rispetto a 16, 7 precedente).

Dopo che , un mese fa si è optato per la Memantina 10 mg, alla visita in questi giorni, non è piu' stato eseguito nessun test specifico, la geriatra si è limitata a chiedere a me se la memoria avesse subito peggioramenti....E di li' la decisione di sospendere ogni terapia che vede comunque d'accordo pure Lei, dottore Ferraloro.

Le ultime 2 domande che volevo porle sono : la bevanda Souvenaide , le risulta abbia qualche beneficio, o visto, anche il suo costo non proprio leggero, non è opportuno iniziare ad assumerla? E poi, Le risulta che la pratica dell'ozonoterapia dia benefici, come ho letto su un depliant di una clinica medica, circa il deterioramento cognitivo ? Ero intenzionata a provare anche questa tecnica, ma volevo il parere di un fidato e super partes specialista, come considero Lei, caro Dottore.

Un caro saluto e Grazie di cuore!

[#130] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

l'integratore souvenaid, considerata la composizione, potrebbe essere considerato un adiuvante, cioè potrebbe aiutare ma i suoi risultati ovviamente non sono garantiti.
E' possibile comunque provarlo.
Riguardo l'ozonoterapia, potrebbe essere più efficace nei casi in cui il decadimento cognitivo sia correlato con problematiche vasculopatiche, in pratica nei soggetti con focolai ischemici. A Suo padre sono stati riscontrati esiti gliotici per cui un problema circolatorio esiste, si faccia però meglio consigliare da chi ha più esperienza in materia in quanto personalmente non ho casistiche al riguardo.
Posso dirLe che entrambe le cose, integratori e ozonoterapia, non fanno parte dei protocolli ufficiali della terapia dell'Alzheimer ma questo non significa che non possano essere praticate e anche ottenendo eventuali benefici in quanto le risposte terapeutiche sono strettamente individuali.
Capisco che le mie sono risposte ambigue ma, come Lei ben capisce, non è possibile dare un parere davvero attendibile in tal senso in quanto i risultati sono variabili e, come dicevo, estremamente individuali.
Mi faccia sapere gli sviluppi del caso, se Le farà piacere.

Cordiali saluti ed un abbraccio a Suo padre
Dr. Antonio Ferraloro

[#131] dopo  
Utente 229XXX

Grazie carissimo dottore del suo preziosissimo parere.

Certo che mi fa immenso piacere e mi rassicura molto, sapere che esiste un professionista come Lei che da subito mi ha aiutato e accompagnato con un'umanita' e doti professionali non comuni, in questi 2 anni e mezzo, da quando a mio padre è stata diagnosticata questa brutta malattia e in ogni momento io abbia avuto bisogno di chiederLe qualunque cosa volessi sapere, da informazioni ''banali'' a richieste piu' complesse .
Glielo dico sinceramente: senza il Suo supporto, mi sarei sentita smarrita e angosciata di fronte a un abisso oscuro .

Cordialita'.

[#132] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Grazie a Lei per le parole di stima, ho solo cercato di essere utile, sempre con i famosi limiti del consulto a distanza.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro