Utente
Buongiorno, vi espongo la mia storia.
Da 8 anni sono in cerca di una gravidanza ma a causa di problemi di mio marito (astenozoospermia,teratozoospermia e oligozoospermia gravi) aggiunti ai miei (ovaio policistico)ci siamo rivolti ad un centro per la fecondazione assistita. Nell'aprile 2007 eseguo la prima IVM-ICSI,risultato positivo, ma alla 6^settimana ho avuto un aborto spontaneo.L'esame istologico del materiale espulso riporta: lembi deciduali, con ghiandole lievemente sercretorie, in demarcazione flogistica acuta e con severa stasi acuta.
Eseguo esami specifici per capire la causa. Esito positivo per:
proteina S libera: 37,6%
ANA TEST positivo Titolo 1/80.
Eseguo una visita da un immunologo che mi fa ripetere tutti gli esami per una valutazione completa del mio profilo immunologico e per coagulazione:tutto risulta negativo. I valori in precedenza positivi sono rientrati nella norma.
A ottobre 2007 eseguo un'altra IVM.ICSI con esito positivo. Ma dopo 10 giorni le beta si arrestano a 800ca e ho un altro micro aborto. Ripeto la fecondazione ad aprile 2008, stesso risultato, beta inizialmente positive poi dopo una settimana arresto della produzione dell'ormone hcg.
Gli specialisti del centro mi dicono che non ci sono cause apparenti in quanto gli esami fatti dall'immunologo sono risultati negativi e quindi non ritengono di darmi farmaci che possano evitare i micro-aborti.
Mi rivolgo ad un altro centro. Eseguo un tampone vaginale e cervicale, scopro di avere l'UREAPLASMA UREALYTICUM, presente anche nel tampone di mio marito. Ci sottoponiamo a cura antibiotica e dopo 1 mese rifacciamo i tamponi che risultano negativi.
A ottobre 2009 eseguo FIVET presso il nuovo centro ma vengo ricoverata in ospedale per 10 giorni per IPERSTIMOLO GRAVE: OVAIE 12cm con grave ascite. Il centro non vuole sottopormi a nuova stimolazione per il rischio corso.
Ritorno al vecchio centro dove la tecnica utilizzata per la fecondazione è la IVM che mi permette una stimolazione leggera e quindi di evitare il rischio di iperstimolo. Richiedo espressamente di eseguire un nuovo tampone vaginale e cervicale che è positivo:
ESCHERICHIA COLI
ENTEROCOCCUS FAECALIS
STREPTOCOCCO BETA EMOLITICO DI GRUPPO B
Assumo antibiotico per 8 giorni,rifaccio tampone che questa volta risulta positivo per GARDNERELLA VAGINALIS.
Mi somministrano lavande vaginali e ovuli senza la richiesta poi di un ulteriore tampone. Alla fine della cura contraggo la CANDIDA.
Mi sottopongo quindi a cura apposita fino alla scomparsa dei sintomi.
Ad OTTOBRE 2010 inizio la procedura IVM-ICSI.Anche questa volta inizia con beta positive ma poi le beta inziano a scendere.
Ora sono molto scoraggiata perchè temo che possa sempre finire così.
Mio marito ha una inversione pericentrica del cromosoma Y ma da consulto genetico questo non dovrebbe incidere su eventuali gravidanze.
E' il caso di rifare esami per profilo immunologico?
Voi cosa ne pensate?
Ringrazio per la risposta che vorrete darmi.

[#1]  
Prof. Ivanoe Santoro

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
16% attualità
16% socialità
SOLOFRA (AV)
MERCATO SAN SEVERINO (SA)
FIRENZE (FI)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
E' sewmpre difficile dare consigli in casi come il Suo, evidentemente già seguito da più Specialisti.
Personalmente non sottovaluterei il problema immunologico, anche di fronte ad una negativizzazione.
Ricordo che ogni immunità si manifesta in occasione della presenza dell'antigene.
Le cellule trofoblastiche possono essere UN antigene, per esempio. Se vi è una diatesi allergica o autoimmune, l apresenza dell'antigene scatena la reazione al momento.
L'allontanamento dell'antigene si associa invariabilmente a negativizzazione dei risultati.
Però questa è un'idea che può lasciare il tempo che trova.
Sarei dell'idea di eseguire dei test completi per la poliabortività.
Può trovarli sul sito digitando poliabortività e prendendo nota degli esami che, personalmente, richiedo alla mjie pazienti.
Circa il probelma infettivo-infiammatorio, deve tenere distinta la pericolosità di germi quali l'Ureaplasma da germi banali, il cui esito sulla fertilità è molto minore rispetto al primo.

Saluti.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio molto per la celere risposta.
Le chiedo un ulteriore precisazione.
Da quanto ho capito se io facessi gli esami per la poliabortività in questi giorni (ho le beta in diminuzione ma non ho ancora avuto le perdite di sangue che presumo arriveranno presto) potrei avere dei risultati più attendibili dato che ho l'antigene nell'organismo? e se i risultati invece fossero tutti negativi significherebbe che non è questa la causa?
Le segnalo inoltre che durante questo ultimo tentativo mi è stata somministrata anche l'aspirinetta dal giorno del trasferimento degli embrioni a scopo precauzionale.
La ringrazio molto per la sua disponibilità e cortesia.

[#3]  
Prof. Ivanoe Santoro

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
16% attualità
16% socialità
SOLOFRA (AV)
MERCATO SAN SEVERINO (SA)
FIRENZE (FI)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
Potrebbe eseguire i test entro i primi 30 giorni dalla negativizzazione del test(o ancora con test debolmente positivo).
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#4] dopo  
Utente
Buonasera dott. Santoro,
ho ritirato gli esiti degli esami eseguiti il giorno in cui il valore delle beta era 3,61, quindi negativizzato.
Le espongo i risultati degli esami fatti:

Anticorpi anti cardiolipina IgG 4,60 gpl/ml

Anticorpi anti cardiolipina IgM 3,60 gpl/ml

Anticorpi anti centromero Negativo

Anticorpi anti D.N.A. Nativo 17 iu/ml

Anticorpi anti nucleo (F.A.N.) CASO DUBBIO 1/80 quadro punteggiato

Anticorpi anti neutrofili citoplasmatici:
Anti p-anca Negativo
Anti c-anca Negativo

E.n.a. Antigeni nucleari estraibili Anticorpi anti ena Minore o,50 index

Immunoglobine sieriche Iga 150 mg/100ml
Immunoglobine sieriche Igg 1260 mg/100ml
Immunoglobine sieriche Igm 162 mg/100ml

Like lupus anticoagulante llac Negativo

Proteina C totale funzionale 118%

Proteina S libera 52%

Resistenza alla pc attivata 2,65 ratio

Omocisteina plasmatica 8,10

Secondo lei il risultato del valore degli anticorpi antinucleo CASO DUBBIO è da tenere in considerazione per le gravidanze biochimiche?alla luce del fatto che proprio quell'esame era già risultato positivo la prima volta che avevo eseguito l'esame. In tale caso esiste una cura che potrei fare per contrastare questi anticorpi?
La proteina S inoltre che la prima volta era risultata insufficiente, questa volta è appena nel limiti dei valori (donne 50-110). Il fatto che fino 3 gg prima dell'esame io stavo assumendo una compressa di cardioaspirina al giorno può avere inciso?
Le chiedo inoltre se secondo lei ci sono altri esami che potrei fare legati alla poliabortività(escludendo il cariotipo, isteroscopia, isterosalpingografia, già eseguiti).
Perchè, arrivata a questo punto, vorrei eseguire tutti gli esami possibili prima di sottopormi ad un'ulteriore procedura di fecondazione assistita al fine di poterla affrontare con le cure giuste.
La ringrazio ancora per la risposta che vorrà darmi.
Buona giornata.


[#5]  
Prof. Ivanoe Santoro

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
16% attualità
16% socialità
SOLOFRA (AV)
MERCATO SAN SEVERINO (SA)
FIRENZE (FI)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
Le invio il pannello di esami che sono solito richiedere nelle poliabortive.
Ciò che ha già dosato, ovviamente, potrò fare a meno di rideterminarlo una seconda volta.
 Anticorpi anti: Nucleo – DNA – Fosfolipidi totali - Cardiolipina (ACA IgM ed IgG) – Endotelio – Muscolo liscio - Antigene microsomiale tiroideo – Tireoglobulina – ENA – Beta 2 Glicoproteina IgM ed IgG – Endomisio – Gliadina - Transglutaminasi
 Dosaggio frazioni C3 e C4 del complemento  Dosaggio Immunoglobuline sieriche totali e frazionate
 Dosaggio glicemia, Insulinemia ed Hb Glicosilata a digiuno su prelievo singolo con calcolo HOMA – IR*
*  Test da carico orale di glucosio (75 gr.) e quattro prelievi al tempo 0 – 30’ – 60 – 120’ con Insulinemia ad ogni prelievo per la valutazione dell’insulino-resistenza nelle pazienti con PCO o con HOMA – IR positivo o dubbio (valutazione secondo indice ISI di Matsuda – DeFronzo)
*  Test completo (1gr / Kg di peso corporeo) con 5 prelievi al tempo 0 – 30’ – 60’ – 90’ – 120’ se al tempo 60’ al test di base la glicemia supera i 160 mg/100 ml
 Uricemia, GOT, GPT, LDH, Elettroliti, QPE, Emocromo completo, Es. Urine con valutazione del sedimento urinario, aPTT, PT, Fibrinogeno, AT III, D-Dimero
 Dosaggio degli Immunocomplessi circolanti
 Ricerca cellule LE - Ricerca del LAC (Lupus anticoagulant) e dei fenomeni LAC-correlati (KCT, RVVT) (se positivi, ripetere dopo 8 settimane)
 Tests per trombofilia congenita: Omocisteinemia a digiuno
Dosaggio Proteina C attivata
Dosaggio Proteina S attivata
Valutazione della resistenza alla proteina C attivata
Ricerca mutazione Leiden del Fattore V
Ricerca della mutazione G20210A del fattore II
Ricerca mutazione dell’enzima MTHFR e delle sue varianti alleliche principali (C677T – A1298C)
 Tests per ipofibrinolisi congenita: Polimorfismo PAI 1 (ricerca genotipo 4G/4G)
Polimorfismo ACE (ricerca genotipo ACE D/D)
Ricerca mutazioni fattore XIII
Ricerca mutazioni fattore XII
Ricerca mutazione Beta – Fibrinogeno
Ricerca Mutazione HPA – 1
 Ricerca mutazione gene APOB ed APOE
 Dosaggio di Progesterone e PRL in 18° - 21° e 23° giorno del ciclo, contando dal primo giorno del flusso mestruale,
 associando Ecoflussimetria Doppler delle Arterie Uterine
 Tampone vaginale e cervicale per: germi comuni, Ureaplasma, Mycoplasma, Chlamydia
 Citologia endometriale (ricerca linfo-plasmacellule) su prelievo dedicato (per-isteroscopico o Vabra o Endocyte)
 Cariotipo della coppia su linfociti del sangue periferico
 Esame del liquido seminale del partner dopo adeguata preparazione – in caso di marcata teratospermia, eseguire un esame FISH sul liquido seminale.
 Dosaggio fT3, fT4, TSH
 Eco vaginale al V giorno del ciclo -
 Isteroscopia -
 Isterosalpingografia (se si sospetta una malformazione uterina all’eco vaginale)



Saluti
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#6] dopo  
Utente
Buonasera dottore
Le scrivo perchè ho bisogno ancora di un suo consulto in merito alla mia storia.
Ho consultato un altro ginecologo-immunologo per il mio problema legato alle gravidanze biochimiche ed ho eseguito altri esami che non avevo ancora fatto (da lei consigliatimi a novembre 2010). L'esito è per tutti nella norma (non riporto tutti i risultati perchè sono moltissimi)le indico solo quelli che hanno un esito fuori dai valori di riferimento:
frazione C3 COMPLEMENTO - 67 mg/100ml
frazione C4 COMPLEMENTO - 15 mg/100ml
Polimorfismo PTHFR A1298C - PRESENTE IN ETEROZIGOSI
Il ginecologo a cui li ho mostrati mi ha detto che questi risultati non sono collegati alla causa dei miei aborti e quindi non mi è stata prescritta nessuna cura specifica.

Le comunico inoltre che non ho eseguito i test relativi alla curva glicemica nè i seguenti esami:
Tests per ipofibrinolisi congenita: Polimorfismo PAI 1 (ricerca genotipo 4G/4G)
Polimorfismo ACE (ricerca genotipo ACE D/D)
Ricerca mutazione gene APOB ed APOE
in quanto nè il mio medico di base nè lo specialista ha voluto prescrivermeli perchè non ritenuti necessari visto che ho eseguito tutti gli altri.Lei cosa ne pensa?

L'ultimo ginecologo interpellato vorrebbe a questo punto farmi fare una LAPAROSCOPIA per vedere l'esistenza o meno di eventuali aderenze o tessuto endometrioso che andrebbe tolto. Al riguardo le chiedo un suo parere e cioè se questo esame può essere utile nel mio caso, visto che è comunque un intervento in anestesia totale, seppure a livello diagnostico, e se lei è a conoscenza di casi simili al mio che hanno "risolto" il problema della poliabortività con tale indagine.

Ho letto su internet inoltre di una recente ricerca del prof.Carlo Foresta che sta dimostrando che il virus HPV presente nel liquido seminale dell'uomo può essere trasmesso alla donna, soprattutto mediante fecondazione assistita e causare oltre alla scarsa motilità degli spermatozoi (presente in mio marito) anche un mancato sviluppo dell'embrione con conseguenti aborti spontanei. Lei ne sa qualcosa? il ginecologo a cui l'ho chiesto dice che non è una notizia attendibile e che quindi non è il caso di fare l'esame a mio marito.
Le chiedo infine un consiglio su come procedere visto che ho una blastocisti congelata da novembre 2010. Prima di effettuare il transfer dell'embrione volevo avere fatto tutti gli accertamenti per trovare la probabile causa degli aborti e non "sprecare" quindi la mia blostocisti, ma per ora non è stata identificata e mi ritrovo al punto di partenza.
Secondo lei posso procedere al trasferimento della blastocisti ora o è meglio che io mi sottoponga alla LAPAROSCOPIA o ad altri esami di cui lei è a conoscenza?
La ringrazio per la risposta che vorrà darmi e spero che mi chiarirà un pò i dubbi che sto vivendo in questo periodo.Data la mia età inoltre, non ho + molto tempo...
Cordiali saluti.

[#7]  
Prof. Ivanoe Santoro

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
16% attualità
16% socialità
SOLOFRA (AV)
MERCATO SAN SEVERINO (SA)
FIRENZE (FI)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
Vede, personalmente valuto, molto spesso, l'opportunità di eseguire o meno un esame dalla sua facilità o dalla sua innocuità.
Il test per l'HPV è semplice ed innocuo. Lo farei giusto per completezza: non ci perdiamo nulla.
La Laparoscopia è un esame chirurgico che deve poggiare su basi diagnostiche certe o quanto meno sospette per poterlo proporre.
Per questo motivo, credo che il Collega che ha interpellato avrà i suoi buoni motivi per averlo fatto. Sta, quindi, a Lei, in base alle necessarie informazioni ricevute in merito, stabilire se valga o meno la pena di eseguirla.
Il risultato degli esami eseguiti finora fa propendere per una generica tendenza alla trombofilia e per la presenza di un movimento immunitario che coinvolge il complemento sierico per il quale sarebbe opportuno un trattamento specifico fuori o in gravidanza iniziale, secondo il parere del Curante.
Importante, a questo punto, sembra anche un test di compatibilità genetica col Suo partner attraverso lo studio dei determinanti antigenici del sistema HLA da parte di uno Specialista in Genetica Medica.
Cordialmente.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli