Utente
Salve, mi chiamo Alessia, ho 33 aa e l'8 marzo scorso la mia prima gravidanza si è interrotta alla 15 sett per un'amniotite.
Purtoppo al momento del ricovero non è stato fatto nessun tampone e neanche emocoltura. Da allora non faccio che cercare una causa e scoprire se sia possibile evitare che un'altra gravidanza si concluda così.
Brevemente quello che succedeva può essere così sintetizzato:
Prima della gravidanza tamponi ok.
Durante gravidanza mai effettuato tamponi
- 25 febbraio piccola perdita acquosa (quantità come un cucchiaino) che, retrospettivamente posso dire uguale al liquido amniotico
- 2 marzo febbre, dolori muscolari senza segli quali raffreddore o tosse. Trattata con antipiretico e mai salita a + di 38°, il giorno dopo era assente, ma persistevano i dolori muscolari per un altro giorno.
- 5 marzo, ancora febbre fino al giorno successivo, quando si sono rotte le membrane. Ricovero, assenza completa di liquido, il mio bambino era ancora vivo.
- 7 marzo, le analisi effettuate indicano una grave infezione mia e rischio setticemia.
- 8 marzo,induzione parto, il cuore era ormai fermo.

Dopo varo gg io e il mio compagno effettuiamo tamponi cervicali, vaginali, uretrali, tutti negativi,e io comincio a temere il perdurare dell'infezione all'interno dell'utero e a voler fare un'endometriocoltura, tutti me la sconsigliano perché inutile, convinti che tutto sia a posto...

Dopo 40 gg, nonostante visite ed eco fatte, durante una consulenza presso un ospedale differente da quello dell'aborto, vengo ricoverata per eseguire il raschiamento che non era stato effettuato all'epoca!
Chiedo di avere un esame batterico sui residui e sono risultati negativi.

Ora mi mi chiedo, a fronte di questo risultato posso essere sicura di non avere infezioni, questo esame può essere paragonato ad endometricoltura? Durante i gg del raschiamento ero sotto ciproxin per cistite, un eventuale batterio resistente a quell'antibiotico si evidenzia?
La piccola perdita di acqua poteva essere una rottura? e da che può essere causata?

Spero molto in una Vostra risposta, purtroppo la mia parte ipocondriaca è molto segnata da questa esperienza e in generale non sopporto il pensiero di non fare tutto il possibile per prevenire un'esperienza simile.

Grazie per l'attenzione
alessia

[#1]  
Dr. Nicola Blasi

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Indagherei in modo specifico sul canale cervicale(endocervicite) con coltura di tampone endocervicale per GONOCOCCO,MICOPLASMI e CHLAMYDIA TRACHOMATIS;sull'ambiente vaginale per la ricerca di GARDNERELLA VAGINALIS e BATTERI ANAEROBI (Bacteroides,Mobiluncus)che portano ad endometriti post-aborto e puerperali.
La infezione gonococcica potrebbe portare ad infezione ascendente e quindi endometrite/salpingite e poi alla Malattia Infiammatoria Pelvica(MIP)
In bocca al lupo!
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#2] dopo  
Utente
Gentile dottor Blasi, desidero ringraziarLa per aver risposto così tempestivamente.
Ho fatto tutti i tamponi da Lei suggeriti tranne quello per ricerca gonococco, al controllo dopo l'arrivo delle mestruazioni lo farò aggiungere.
Dalla Sua risposta devo concludere che il risultato negativo all'esame batterico sui residui prelevati al momento del raschiamento, 2 settimane fa, non sia indice di assenza di infezione in utero?
In attesa di un Suo riscontro Le porgo cordiali saluti
alessia

[#3]  
Dr. Nicola Blasi

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Esatto ,ma potrebbe essere localizzata nel canale cervicale.
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[#4] dopo  
Utente
Salve Dr Blasi, mi rivolgo a Lei per avere ancora un Suo conforto in merito ad una nuova situazione.
Pochi giorni fa, 3 settimane dopo il raschiamento, ho avuto una metrorragia che mi ha spaventato molto, l'eco ha evidenziato un corpo luteo appena formato, oppure un follicolo non scoppiato, la dottoressa mi ha spiegato che la metrorragia dipendeva dallo sbalzo ormonale o per rialzo o per ribasso e mi sono tranquillizzata. Tuttavia, episodi del genere continuano quasi ogni giorno per 1 o 2 ore. Contattata a telefono, la ginecologa mi rassicura che questo andamento può essere normale, però un Suo parere mi farebbe molto piacere.
Un saluto

[#5]  
Dr. Nicola Blasi

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In effetti questo può accadere,alla ripresa del ciclo ovulatorio.
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