Utente

Buonasera, devo sottopormi ad un intervento per utero fibromatoso ed ho fatto la rnm: "Esame eseguito con bobina dedicata e sequenza di base opportunamente pesate ed orientate nello spazio; si è successivamente eseguita iniezione endovena di mezzo di contrasto paramagnetico (10cc). Si conferma la presenza di notevole incremento volumetrico (11X10 cm) con interessamento multinodulare con diametro singolo sino a circa 5 cm.Dopo contrasto è presente modesto enhancement marginale delle nodularità, alcune delle quali presentano componente fibrocalcifica.Sembra di apprezzare piccola componente colliquativa con note emorragiche interne in corrispondenza di un nodulo posto sul versante laterale di sinistra.Si associa la presenza di congestione endometriale; il lume endometriale stesso appare compresso e dislocato lungo tutto il decorso.Diffuso interessamento anche del collo uterino, mentre apparentemente conservati risultano i fornici vaginali. Sono presenti alcuni cisti annessiale a sinistra delle dimensioni massime sino a 25 mm Non effusione liquida nel Douglas nè adenopatie iliaco-inguinali. Vescica e retto appaiono improntati e dislocati. Si segnala simmetria del muscolo elevatore dell''ano con assottigliamento sul versante di destra. Conservato affrontamento coxofemorale bilateralmente; conservate le masse muscolari del cingolo pelvico".
Vi chiedo:
1)cosa significa e che comporta"Vescica e retto appaiono improntati e dislocati.Si segnala simmetria del muscolo elevatore dell''ano con assottigliamento sul versante di destra" e cosa comporta nel tempo (posto che ho già notato oggettive variazioni nella mia quotidianità)?
2)Poichè ho molti fibromi e sono lontana dalla menopausa (sia per gli esami ormonali sia per l'età), tutti mi propongono l'isterectomia: nel caso è possibile farlo con laparoscopia (viste le dimensioni etc etc)? Pro/contro?
3)Quali accorgimenti devono essere adottati (oltre a mantenere le ovaie)? Es fissare bene tutto per evitare prolassi? Altro..?
4)E' meglio conservare oppure no il collo dell'utero? In caso di asportazione, c'è sensibilità diversa (mia e del partner) durante i rapporti?Altro?
5) in caso di isterectomia che tipo di controlli avrà senso fare (es non pap test se eliminano collo dell’utero..). Sono preoccupata ad es per prolassi..
6)...altro?
Grazie e saluti

[#1]  
Dr. Nicola Blasi

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1. il corpo uterino è aumentato di volume e peso e pertanto sposta e schiaccia (dislocati e improntati) gli organi viciniori (vescica e retto con i suoi muscoli). Non penso che ci sia stata alterazione della funzionalità muscolare.
2. alla sua età (45 aa) va preventivata la conservazione degli annessi (ovaie e tube) , ma in corso di ISTERECTOMIA l'operatore potrebbe optare per la OVARIECTOMIA se alla ispezione intraoperatoria osserva qualcosa di anomalo.
La via di accesso se LAPAROSCOPICA o LAPAROTOMICA (incisione della parete addominale) è legata alle dimensioni dell'utero fibromatoso.
3. in corso di isterectomia si mettono in atto tutti gli accorgimenti per evitare il prolasso della cupola vaginale se isterectomia TOTALE (asportazione del collo uterino ) o sub-totale (conservazione del collo uterino ) .
Il paptest se si conserva il collo (isterectomia sub-totale) deve essere continuato.
In bocca al lupo!
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente
Grazie del riscontro.. velocissimo.

Tre cose:
In caso di asportazione del collo dell'utero: ci sono variazioni di sensibilità durante i rapporti sia per me sia per il mio partner?

Quali sono gli accorgimenti che evitano il prolasso della cupola vaginal inentrambii casi?

Inoltre ho letto che conviene togliere non le ovaie (per non andare in menopausa anticipatamente),
ma, invece, le tube sì, perché a quel punto inutili e perché si possono ammalare di tumore: conferma?

Grazie ancora.

[#3]  
Dr. Nicola Blasi

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Anche le ovaie potrebbero degenerare , purtroppo è più frequente il carcinoma dell'ovaio rispetto a quello della tuba.
La modificazione della statica vaginale avviene solo con l'asportazione anche del collo uterino ,con modificazioni molto soggettive non unificabili.
Le tecniche di sostegno della cupola vaginale per evitare il prolasso sono diverse e legate all'esperienza dell'operatore.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#4] dopo  
Utente
Non le nego che sono preoccupata... temo prolassi ed una sensibilità diversa, ora più di prima.
Cosa posso chiedere per capire se sono in buone mani (mi riferisco alle tecniche di sostegno)?
Non vorrei certo capirlo a cose fatte...
Grazie ancora

[#5]  
Dr. Nicola Blasi

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E' molto importante il "COUSELING" pre_operatorio con chi dovrà sottoporla ad intervento chirurgico e relativo "consenso informato".
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#6] dopo  
Utente
A questo punto mi devo fidare ciecamente di quello che mi diranno e scriveranno sul consenso informato.. senza sapere cosa è meglio per me prima di sentIre l'unica loro proposta per la I volta.
Che Dio mi aiuti.

[#7] dopo  
Utente
In seguito ad una priva visita, non completamente esaustiva, mi é stato detto che fare l'isterectomia, preservando il collo dell'utero potrebbe dare più fastidio che altro per la sindrome congestizia da moncone residuo, oltre al fatto che comporti l'obbligo di fare ancora il pap rest.
Per questo motivo il ginecologo opterebbe per l'eliminazione anche del collo dell'utero, probbilmente compromesso anch'esso dalla fibromatosi (in base al referto della rnm citata prima).
6 domande:
1) Ipotizzando che sostengano la cupola con tecniche adeguate (lo spero...):
quanto incide il fatto di non avere il collo dell'utero per il rischio di prolasso (al netto di variabili soggettive, ovviamente...)?
2) in cosa consiste la sindrome congestizia citata?
3) in che modo si manifesta questa sindrome congestizia?É, per caso, un fastidio tipo quello che ho attualmente con il mio utero fibromatoso e, quindi, congestionato?
4) è così comune che capiti di avere questa sindrome (= dev'essere fortunata se non ce l'ho oppure deve proprio metterla in preventivo con questa scelta conservativa per quanto riguarda il collo dell'utero)?
5) se dovesse riuscire ai salvarmi una porzione del collo dell'utero per lasciarmi un po' di "simbolo" (in sala operatoria lo valuterà bene, mi ha detto):
una sola porzione riesce ad assolvere alla funzione di sostegno (= mantenerne una parte ha questa convenienza?)?
6) Una porzione (anzichè il collo dell'utero completo) può comunque predisporre alla sindrome congestizia? In ugual misura/di più/ di meno?
..sono tante domande che Le faccio, ma scrivo a questo sito proprio per un confronto e quindi le risposte sono fondamentali...
Avrò a breve una visita preparatoria, ma con un altro medico, che spero mi dia più informazioni...che, intanto, spero di avere qui, anche per elevare la mia consapevolezza..in una scelta per me non facile.
Grazie in anticipo.

[#8]  
Dr. Nicola Blasi

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la sindrome congestizia del collo uterino , da COLPOSCOPISTA non l'ho mai sentita.
.
Il collo uterino o viene rimosso in toto o nulla ,non ci sono situazioni intermedie.
Le precauzioni (anti prolasso della cupola vaginale) intraoperatorie sono diverse da Scuola a Scuola.
SALUTONI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#9] dopo  
Utente
Il primario, che mi ha visitato, mi ha definito la sindrome così: "sindrome congestizia da moncone residuo", spiegandomi (purtroppo troppo brevemente) che il collo dell'utero, se lasciato, richiamerebbe continuamente sangue con grande fastidio di molte donne che lo avevano mantenuto.. Questa sindrome sarebbe aggravata dal fatto che l'utero sia un organo di un certo tipo, ma pare che sia comune anche ad altri.. monconi. Altro non mi ha detto, nè ho trovato informazioni nel web, come speravo... ( ho trovato solo sindromi congestizia cardiache), ma forse io non sono stata in grado..
Se dovesse venirle in mente qualcosa su questo punto.. la ringrazio.

Le chiedo ancora un'altra cosa:
con mio grande stupore ho saputo da una mia amica, cui hanno tolto il collo dell'utero, che il suo ginecologo continua a farle il pap test (con frequenza ridotta, ovvero ogni 3 anni) per prevenzione.
La mia amica presume che sia per prevenzione, o meglio, diagnosi precoce, del tumore della vagina, più raro, ma comunque esistente.
Ha senso continuare a farlo?
Quale altro motivo potrebbe esserci?
Come si manifesta il tumore alla vagina?
Grazie ancora.

[#10]  
Dr. Nicola Blasi

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Sì sono d'accordo con il Collega ,è molto più raro ma è giusto eseguire la citologia della cupola vaginale (potrebbero esserci residui di collo uterino,non asportabili)
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#11] dopo  
Utente
Buonasera
Si può fare l'isterectomia durante o in prossimità del ciclo?
Grazie

[#12]  
Dr. Nicola Blasi

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Meglio fuori del flusso mestruale
dott.Nicola Blasi
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[#13] dopo  
Utente
Buongiorno
Probabilemente mio farò togleire anche le tube (ma non le ovaie, ovviamente).
Le chiedo (in riferimento all'asportazione delle tube durante un'isterectomia laparoscopica):

1) è operazione semplice (nell'ambito di isterectomia laparotomica) oppure è complessa?

2) E' operazione che possa mettere a rischio le ovaie (che vorrei mantenere e possibilmente integre)?

3) Può aggiungere rischi (da me non citati) all'intervento che mi accingo a fare?

4)..altro?

Grazie

[#14]  
Dr. Nicola Blasi

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1. non complica l'intervento.
2. assolutamente NO! nessun problema ,comunque questo passo di solito durante la firma del CONSENSO INFORMATO.
3. non aggiungo altri rischi
SALUTI
dott.Nicola Blasi
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