Utente 365XXX
Salve,

sono una ragazza di 25 anni. Da qualche anno soffro di secchezza vaginale e perdite di colore
giallo/ verde sia in presenza di infezioni (come la candida, o la cistite), sia in
assenza di queste situazioni, quando i tamponi vaginali davano esito negativo.
Da Dicembre a Marzo ho avuto una cistite persistente, risultante dalle analisi,
ma asintomatica, definitivamente curata con degli antibiotici.
Dopo poco tempo dalla scomparsa della cistite si è presentato un problema,
provo dolore durante la penetrazione. Ho rapporti da qualche anno con il
mio ragazzo e non avevo mai riscontrato questo problema. Circa quattro mesi fa
ho avvertito i primi dolori durante i rapporti ma si è verificato solo due
o tre volte e poi il dolore sembrava sparito.
Ora mi trovo nuovamente nella stessa situazione, ho di nuovo dolori quando
la penetrazione raggiunge una certa profondità vaginale.
Mi sono rivolta alla mia ginecologa, che ha riscontrato un'infiammazione del
collo dell'utero, dall'ecografia non risulta nulla di
anormale, e la dottoressa ha ritenuto opportuno effettuare anche dei tamponi
vaginali per le più comuni infezioni e per la clamidia, ma risulta
tutto negativo, tranne la presenza di rari escherichia coli. Mi ha dato una cura a base di
Fortilase e Meclon. Finita la cura, continuo ad avere questi disturbi durante
i rapporti, i dolori sono molto forti tanto da provocarmi un disagio e, a volte,
anche l'interruzione del rapporto.
La dottoressa qualche tempo fa mi aveva parlato di una possibile patologia,
l'endometriosi, e mi aveva consigliato di prendere la pillola, avendo un ciclo
mestruale abbastanza doloroso (fastidio ai reni, alle gambe, gonfiore).
Che mi consiglia, posso essere affetta da questa patologia, considerando che
i dolori mestruali li ho ormai da anni ma non avevo mai avuto questo tipo di
problemi sessuali? C'è un modo per valutare la presenza di questa patologia
(analisi del sangue, esami vari) e quanto sono attendibili?
Volevo anche chiedere, siccome fisicamente e dagli esami fatti non risulta
alcuna infezione in corso, è possibile che sia un problema psicologico, dato che
sicuramente durante i rapporti sono anche condizionata da un pò di paura in
questo momento?

Grazie mille

[#1] dopo  
Da quello che racconta probabilmente esiste una problematica intestinale che condiziona l'equilibrio della flora batterica vaginale, e che quindi si traduce anche con vaginite e cistite ricorrente.
Non mi sembra dai sintomi che c'è un problema di endometriosi, però, a volte, i sintomi dell'endometriosi possono essere sfumati e quindi risulta difficile diagnosticarla. Consideri che una diagnosi si fa con un laparoscopia diagnostica, ma non mi sembra il suo caso. A volte il Ca 125, un marker che si valuta con un esame del sangue, può aumentare in presenza di endometriosi.
Prima di tutto le consiglio di assumere fermenti lattici e valutare la presenza di un eventuale allergia alimentare, qualora sia presente una problematica intestinale, e bere molto mantenendo una buona alimentazione, possibilmente evitando le situazioni di stress. Anche terapie di supporto a base di mirtillo, che sono reperibili in commercio, potrebbero essere utili per combattere la cistite.
Spero di aver decifrato con correttezza i suoi sintomi, ma tante sarebbero le domande che bisognerebbe porle per centrare meglio il problema.
Dr. ROBERTO MARCHESIN

[#2] dopo  
Utente 365XXX

Da quanto letto, Lei ha sicuramente risposto alle mie domande, in quando la mia principale preoccupazione era sicuramente quella relativa all'endometriosi.
Potrei anche effettuare queste analisi da Lei consigliate per avere una maggiore sicurezza al riguardo.
I fermenti lattici che Lei propone con quale frequenza vanno assunti? Crede sia opportuno prenderli ciclicamente per scongiurare queste infezioni?
Se vuole pormi altre domande per avere maggiore chiarezza sono a sua completa disposizione.
In attesa di sue notizie, La ringrazio moltissimo per la disponibilità.