Un nodulo posizionato sotto l'ovaio destro,

Gentilissimi ho 36 anni e vi scrivo perchè da 2 anni circa sono alla ricerca di una gravidanza che a tutt'oggi non è ancora arrivata, però forse è meglio partire dall'inizio della mia avventura, nel 2002 sono stata sottoposta ad un intervento cirurgico per esportazione di un nodulo posizionato sotto l'ovaio destro, in pratica ho l'endometriosi, nello stesso intervento hanno trovato un'altro nodulo posizionato nel tratto retto-vaginale ma non è stato esportato per non compromettere il retto.Oggi però la mia ginecologa, visto che non arrivano gravidanze, ha deciso di procedere all'esportazione del nodulo. Sono in lista per l'intervento di endometriosi profonda già da luglio e a breve mi hanno detto che sarò contattata.Inizio ad avere un pò paura e vorrei sapere qualche notizia in riferimento all'intervento, alla convalescenza e ai rischi dato che la mia ginecologa mi ha comunicato che ci potrebbe essere la necessità di esportare un pezzo di retto e la sua successiva ricostruzione. Vorrei tanto che si risolvesse il problema senza crearne un'altro, non voglio che mi vengano attaccati cateteri sacche ect altrimenti non voglio più farmi operare.
Vi ringrazio e aspetto una vostra risposta con ANSIA
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Attivo dal 2008 al 2010
Ginecologo
Cara Signora,
l'endometriosi è una malattia molto diffusa, ma non sempre diagnosticata e curata correttamente. La sede dell'endometriosi determina sintomatologia diversa e rischi-complicanze chirurgiche molto diverse. Se è vero che una cisti ovarica endometriosica può essere asportata chirurgicamente con una laparoscopia in ogni centro attrezzato, ritengo sia altrettanto vero che un'endometriosi severa del setto retto-vaginale (quella di cui mi pare aver capito sia affetta lei) deve essere trattata da chirurghi esperti della materia. Si tratta di una sede che frequentemente è coinvolta dalla malattia e che molto spesso origina sintomi invalidanti e pertanto deve essere trattata. La posizione anatomica è però delicata per il passaggio di molti fasci nervosi e della prossimità con il retto. Da quanto scrive la sua ginecologa sembra averla correttamente informata della situazione e se parla della possibilità di una parziae asportazione del retto, significa che sa perfettamente di averla indirizzata in un Centro valido dove si esegue chirurgia radicale. Naturalmente come per ogni intervento chirurgico possono esistere delle complicanze, la cosa più importante è che lei ne sia ben informata e coscente. Nella maggior parte dei casi l'intervento è risolutivo senza dare esito a nessun tipo di problema (se non nel primo periodo post-operatorio come per tutti gli interventi più lunghi), ma deve essere ben informata sulle possibili complicanze e disposta ad affrontarle nel caso in cui si verifichino (non necessariamente si verificheranno, lo tenga a mente). Si trova di fronte ad una scelta che lei è la sola a poter fare, metta tutto sul piatto della bilancia e poi decida riconsultandosi se necessario con la persona che la opererà.
Cordiali saluti
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dopo
Utente
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Gentilissima Dr.ssa sono felice che abbia risposto in modo così tempestivo alla mia richiesta, dovevo essere proprio disperata. se devo essere sincera non mi sento molto sollevata ma non è certo colpa sua, se dovessi rifiutarmi di fare l'intervento significherebbe solo rimandare il problema.Sicuramente come dice lei sarà meglio chiedere un colloqio con la persona che mi opererà, nel frattempo incrociamo le dita e che dio me la mandi buona.
Grazie per la disponibilità e buon lavoro

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