Utente 500XXX
Buongiorno, ho 50 anni, appena entrata in menopausa. Il ginecologo per problemi di vampate e atrofia vulvo vaginale mi ha prescritto terapia sostitutiva ormonale.
Ho assunto per due mesi e mezzo gelistrol, che il ginecologo mi ha fatto sospendere per sanguinamenti, e da tre mesi sto assumendo pillola angeliq. Ad oggi non ho nessun miglioramento a livello vulvovaginale: ho sempre rossore sul vestibolo vaginale, senso di bruciore, senso di avere una grattugia interna anche quando mi chino, a volte pure la biancheria intima mi da fastidio, anche lo stare seduta, camminare e accavallare le gambe, non è dolore ma fastidio.
Da tre giorni noto perdite bianche che non so se siano dovute alla pillola. Il mio ginecologo è un medico molto preparato e con molta esperienza tuttavia mi sta venendo il dubbio di soffrire di vestibulodonia viusto che il mio problema non sdi risolve, vorrei sapee per favore in dettaglio la differenza di sintomi tra atrofia vulvovaginale e vestibulodonia o vestibolite vulvare e se è normale avere perdite bianche.
Grazie cordiali saluti

[#1]  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Buongiorno e buon anno signora.

In menopausa il sospetto di una possibile vestibolodinia o vulvodinia viene quando nonostante le cure ormonali o non ormonali i sintomi come bruciore, dolore ai rapporti, secchezza vaginale, che sono uguali a quelli dell'atrofia vulvovaginale che si verifica in menopausa, non passano.

Ovviamente è necessario escludere la possibilità di altre patologie che si presentano con sintomi simili, per esempio il lichen sclerosus.

La diagnosi di vulvodinia si fa attraverso la visita ginecologica, lo swab test o test del cotton fioc e la positività di trigger point.
Un ginecologo esperto in vulvodinia potrà aiutarla sia per la diagnosi che per la terapia adeguata.
Le perdite bianche potrebbero essere un effetto della terapia ormonale, ma è necessario escludere sempre la possibilità di vaginiti che si associano anche ad altri sintomi (bruciore, prurito, cattivo odore), a volte anche la neuropatia del nervo pudendo che caratterizza la vulvodinia, può manifestarsi con una leucorrea (perdite bianche).

Un caro saluto.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
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[#2] dopo  
Utente 500XXX

Grazie mille dott.ssa, buon anno anche a Lei.
Volevo chiedere se per poter vedere l' efficacia della pillola angeliq sui problemi di atrofia vulvo vaginale possono bastare tre mesi o se in genere è necessario attendere più tempo.
Preciso che al tatto e alla pressione sul vestibolo non provo dolore, il ginecologo aveva fatto questa prova durante la visita, quando mi ha diagnosticato atrofia.
Ero incerta se attendere ancora un po' prima di contattarlo visto che il bruciore non è intenso..speravo che la pillola risolvesse il problema.
RingraziandoLa per la sua competenza e gentilezza La saluto caramente.

[#3]  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Tre mesi in genere sono sufficienti a risolvere i sintomi della menopausa, a volte però se ci sono problemi di atrofia vulvovaginale la terapia ormonale per bocca non è sufficiente a risolverla e quindi si abbina anche una terapia per via vaginale a base di estrogeni.
Il problema si pone quando c'è un grado intenso di atrofia e qualora si introducono in vagina gli applicatori del gel la mucosa vaginale si traumatizza e sanguina facilmente come già le è successo.
Potrebbe provare con degli ovuli applicando prima dell'introduzione in vagina un gel lubrificante per facilitare l'entrata dell'ovulo senza traumatismi.

Mi aggiorni se vuole.

Buona serata.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
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[#4] dopo  
Utente 500XXX

Grazie mille del consiglio.
Buona giornata

[#5] dopo  
Utente 500XXX

Buongiorno, volevoper favore un ulteriore chiarimento e consiglio,
A causa dei problemi relativi all'atrofia vulvo vaginale sono circa 9 mesi che ho dovuto interrompere i rapporti, volevo attendere ancora un po' per vedere se miglioro, anche perché non vorrei creare abrasioni e peggiorare.
Alla ripresa dei rapporti potrei avere problemi di restringimento vaginale? Oppure con un po' di pazienza tornerò comne prima, immagino comunque di dover usare dei gel lubrificanti.... Confesso che sono un po' preoccupata perché non so cosa mi aspetta su questo fronte....
Cordiali saluti e grazie

[#6]  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Con un po' di pazienza e soprattutto con la cura giusta potrà tornare a una vita sessuale soddisfacente.
Personalmente consiglio sempre prima dei rapporti l'utilizzo di gel lubrificanti idratanti e lenitivi, fanno parte del mio "progetto terapeutico" che prevede non solo la terapia a base di estrogeni ma anche altro, oltre a tanti altri accorgimenti da personalizzare sulla paziente.

Un caro saluto.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
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[#7] dopo  
Utente 500XXX

Grazie dott.ssa,
Spero tanto che tutto si risolva, purtroppo l'arrivo della menopausa con i relativi problemi di atrofia, per me ha coinciso anche con la perdita di lavoro che svolgevo da trenta anni.
I pensieri sono tanti e serenità non ne abbiamo più, la terapia ormonale sostitutiva mi sta aiutando un po' anche se speravo di sentirmi molto meglio dopo tre mesi, l'umore inizialmente era migliorato invece adesso sento che la tristezza sta tornando forse anche perché vedo che la atrofia non si risolve definitivamente: a giorni mi sembra di notare dei miglioramenti con bruciore lieve, a giorni mi sembra di percepirlo di più e a volte esteso anche un po nella zona anale, almeno cosi mi sembra, forse e' una sensazione di riflesso visto che il vestibolo e' vicino alla zona anale, dipende anche dalla alimentazione secondo Lei? Volevo attendere ancora un po' prima di sentire il mio ginecologo per vedere se ho miglioramenti ma non so se a questo punto attendere sia la cosa giusta.
Potrebbe essere che questa pillola angeliq non sia efficace per l'atrofia? Il mio ginecologo dopo 40 giorni di assunzione quando gli ho detto che continuavo ad avere disturbi mi ha detto che per la mucosa ci vuole molto tempo, adesso sono passati tre mesi ....
Grazie per la Sua gentile vicinanza e per le Sue puntuali risposte.
Cordiali saluti

[#8]  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Non deve assolutamente scoraggiarsi, le soluzioni ci sono ed è importante che lei affronti questi cambiamenti con positività, perchè un atteggiamento positivo e resiliente la aiuterà a superare le difficoltà che sta affrontando in questo periodo.

L'alimentazione deve essere equilibrata e ricca di verdure, frutta e alimenti ricchi di acqua, l'idratazione è molto importante, beva a sufficienza acqua oligominerale, mangi i legumi e non fumi, perchè anche il fumo peggiora l'atrofia vulvovaginale

Aggiorni il suo ginecologo su come sta andando la terapia, quali effetti positivi ci sono stati e quali sintomi e disturbi ancora non ha risolto. Non abbia timore di farlo, dopo tre mesi di terapia è previsto un aggiornamento con il ginecologo, soprattutto se c'è ancora qualcosa da migliorare, vedrà che sarà lieto di ricevere sue notizie.

Il percorso potrà essere un po lungo, prima di trovare la via giusta, pensi ai sintomi che è riuscita a risolvere già con questo tipo di terapia, alle vampate che sono scomparse.
Anche l'atrofia e tutti questi disturbi si risolveranno, magari con l'aggiunta di altro, perchè non sempre si riesce a risolvere tutto con "un'unica pillola", ma se lei si impegna e non si lascia abbattere ritornerà a sorridere.

Un caro saluto.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
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[#9] dopo  
Utente 500XXX

Grazie di cuore delle sue preziose parole e della sua comprensione, per me è stata un prezioso riferimento in questo difficile periodo.
Lunedì informero' il mio ginecologo e le farò sapere.
Un cordiale saluto e ancora grazie mille

[#10] dopo  
Utente 500XXX

Buongiorno,
i problemi relativi all'atrofia vulvo vaginale stanno un po' migliorando mi mette ansia il fatto che da due giorni ho visto un po' di spotting sono tre mesi e mezzo che assumo angeliq, avevo avuto un sanguinamento alla fine della seconda scatola di angeliq e poi non ne avevo più avuti.
Nel foglietto illustrativo è scritto che nei primi 5/6 mesi di assunzione è normale, il mio ginecologo quando gli ho detto del primo sanguinamento mi aveva detto che nel caso non si stabilizasse il tutto entro qualche mese dovevamo vederci.
L'ho sentito la settimana scorsa e gli avevo detto che tutto procedeva bene e che non avevo più sanguinamenti.... Adesso non vorrei disturbarlo ancora per dirgli di questo leggerissimo spotting..... Vorrei aspettare e vedere se passa visto che è veramente pochissimo....Secondo voi posso stare tranquilla è tutto normale dopo tre mesi e mezzo di assunzione di pillola?
Grazie cordiali saluti

[#11]  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Buongiorno signora,

direi che può stare tranquilla perchè durante i primi 5-6 mesi di assunzione, proprio come ha già letto nel foglietto illustrativo del farmaco che assume, può accadere di avere spotting e perdite irregolari.

Osservi per il momento tutto quello che accade e lo annoti, così potrà riferire tutto dettagliatamente al suo ginecologo.

Un caro saluto.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
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[#12] dopo  
Utente 500XXX

Grazie mille gentile dott.ssa,
farò come mi ha suggerito, il ginecologo, la settimana scorsa mi ha detto che era opportuno fare un controllo la prossima estate, praticamente dopo un anno circa di assunzione terapia ormonale sostitutiva, spero con tutto il cuore che questi sanguinamenti cessino continuando l'assunzione di questa pillola così da poter rasserenarmi un po'.
Grazie di cuore per la sua vicinanza e professionalità.... Che peccato che sia così lontana...mi avrebbe fatto piacere essere una sua paziente...
Cordiali saluti

[#13]  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Sono lieta di essere riuscita ad esserle in qualche modo di aiuto, anche se a distanza.

Un caro saluto.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
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[#14] dopo  
Utente 500XXX

Buongiorno dottoressa,
Volevo gentilmente chiedere se decidessi di non proseguire più con la terapia ormonale sostitutiva e avendo problemi di atrofia vulvo vaginale cosa potrei assumere in alternativa. I sanguinamenti creati appunto dalla pillola stanno continuando e anche se sono normali per i primi 6 mesi a me creano stress e ansia che le cose non si risolvano e che mi tocchi procedere con controlli ginecologici, ecografie ecc., per problemi appunto creati dalla terapia per esempio all'endometrio, che io prima non avevo. Ho letto che possono verificarsi vari problemi con questa terapia se i sanguinamenti ad un certo punto non cessano. Non so con che frequenza queste cose avvengano....
Non posso anche economicamente parlando andare continuamente dal ginecologo, non voglio entrare in un vortice di visite continue, vorrei semplicemente una cura dove ci fosse alla fine una guarigione e finita lì.... Essere libera di fare un controllo quando voglio e non l' obbligo annuale che prevede la terapia.
Questa situazione mi sta stancando avrei voglia di abbandonare la terapia ma non so se sia un bene, o se valga la pena eventualmente almeno aspettare fino ai 6 mesi e vedere cosa succede. Sto cominciando a pensare ch la terapia ormonale sostitutiva non faccia per me perché mi sta creando solo ansia ...a parte l'atrofia mi sentivo molto più serena prima...
Le chiedo un gentile consiglio.
Cordiali saluti

[#15]  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Buongiorno e ben ritrovata!

Comprendo perfettamente queste sue paure.

Lei ha riferito che la terapia ormonale (TOS) le è stata prescritta per problemi di vampate e di atrofia vulvovaginale.

Le vampate sono sparite, l’atrofia vulvovaginale è lievemente migliorata giusto?

Mi chiede: cosa potrei assumere per l’atrofia vulvovaginale in alternativa?

Potrei elencarle, solo a titolo informativo, non una, ma una lunga serie di tanti tipi di terapie, anche per le vampate che probabilmente le ritorneranno se adesso sospende la TOS .

Ma, a parte che dovrei scriverle una specie di trattato, è davvero questo quello che vuole?
Pensa che le potrebbe essere effettivamente utile?

Tutte le terapie, poi, anche quelle di tipo non ormonale, potenzialmente hanno degli effetti collaterali.

E tutte le terapie poi vanno personalizzate, tenendo conto anche dei possibili effetti collaterali e di come vengono vissuti dalla paziente.

Magari accade che non si trova subito al primo colpo la terapia perfetta e allora bisogna sostituire, modificare il dosaggio, aggiungere qualcosa, possono passare dei mesi, ma poi tutto va a posto e i risultati arrivano.

Le faccio un solo esempio riguardo un recente tipo di farmaco, non ormonale, indicato per la cura dell’atrofia vulvovaginale: l’osfemifene, un modulatore selettivo dei recettori estrogenici (SERM).

Un tipo di terapia efficace, che si assume per via orale, ed è sicuramente un grande vantaggio non dover inserire ovuli o applicatori di creme o gel in vagina, soprattutto per chi ha problemi di secchezza vaginale intensa, perché può essere difficoltoso inserirli, inoltre si possono provocare delle microabrasioni sulle mucose con conseguenti sanguinamenti.

Questo farmaco poi ha un altro enorme vantaggio, non agisce in senso negativo sul seno...ma, ha anche lui, potenzialmente e come tutti gli altri, degli effetti collaterali.
Uno di questi è che potrebbe provocare, pensi un pò...le vampate!!!
Nel foglietto illustrativo si può leggere infatti: può aumentare l’incidenza di vampate di calore e non è in grado di ridurre le vampate associate al deficit di estrogeni .

Uno dei motivi per cui le è stata prescritta la TOS, sono le vampate.

Erano fastidiose e frequenti le sue vampate prima di questa terapia, fino al punto da crearle problemi nella vita di relazione, insonnia e forte disagio?

Il suo desiderio è : "vorrei semplicemente una cura dove ci fosse alla fine una guarigione e finita lì...."

Non esiste purtroppo attualmente, per quanto riguarda l’atrofia vulvovaginale, una cura di questo tipo.

L’atrofia è un processo progressivo che peggiora con il tempo, ma, soprattutto se si comincia subito a fare qualcosa, prima che la situazione diventi grave, se ne può uscire vincenti.

Però bisogna essere costanti e continuare sempre ad aver cura e attenzione per le mucose vaginali.

Così come ogni giorno lei mette una crema idratante sul viso, dovrà, magari non proprio quotidianamente ma anche solo due, tre volte a settimana, prendersi cura della sua vagina.

Non le piace, per i vari motivi che ha ben descritto, l’idea di dover fare con una cadenza fissa, i controlli previsti per chi fa questo tipo di terapia.

Comprendo il suo "spirito libero" e comprendo soprattutto la questione economica, ma devo dirle che alcuni dei controlli periodici, in genere a cadenza annuale (ma suscettibile di modificazioni in base alle caratteristiche della paziente), che dovrebbe fare, per esempio visita ginecologica e senologica, ecografia transvaginale, pap test, mammografia e analisi del sangue, sono quelli consigliati ai fini della diagnosi precoce di varie patologie a TUTTE le donne della sua età.

Anche se non fanno la TOS e fanno un altro tipo di terapia, o NON fanno alcun tipo di terapia.

Comprendo anche la sua paura di dover fare delle altre indagini, come ad esempio l’isteroscopia, che potrebbe rendersi opportuna nel caso in cui questo spotting continuasse oltre il tempo considerato "normale" e fosse legato a qualche problema come un ispessimento endometriale, ma questa è una eventualità che non accade frequentemente.

Lei ora è spaventata da queste perdite ed è delusa nelle sue aspettative riguardo gli effetti di questa terapia, perché non ha ancora risolto tutti i suoi problemi, anzi, e ...ha ragione...anche io reagirei così...

Però è un po' presto per arrendersi in questo modo.
Sono passati solo tre mesi e mezzo...non mollerei ancora.

Io in genere invito sempre le mie pazienti a informarmi su come sta andando la terapia ormonale specialmente quando viene assunta per la prima volta, a distanza di tre-quattro mesi o anche prima se c’è qualcosa che non va.

Se non lo fanno le contatto io, e vedo che in questo modo molti dubbi, paure, o cose che magari non avevano il coraggio di chiedere per "non disturbare" , vengono fuori subito e questo di solito evita interruzioni della terapia, angosce e possibilità di maggiori benefici.

Sono passati i canonici tre-quattro mesi dall’inizio di questa terapia, lo spotting continua a preoccuparla molto, e sente di non poter accettare questo tipo di terapia.

E' arrivato il momento di comunicare tutto quello che prova e che desidera, così come ha fatto qui con me, anche al suo ginecologo, che tra l’altro le aveva detto di tenerlo informato.

Lo contatti, lo informi, perché potrà aiutarla più concretamente di me che da qui non posso.

E poi mi aggiorni, se le fa piacere.

Un caro saluto.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
www.menopausaserena.org

[#16] dopo  
Utente 500XXX

Grazie per le sua gentile risposta, avevo già sentito il mio ginecologo e mi ha detto che i sanguinamenti sono normali nei primi mesi e di continuare la terapia. Avevo iniziato questo percorso per i problemi di atrofia che mi creava un bruciore continuo, le vampate tutto sommato erano il problema minore....
Attenderò di arrivare ai 6 mesi
al termine dei quali se si verificassero dei problemi all'endometrio e fosse necessaria una isteroscopia abbandonerò la terapia, non sono più disposta a rischiare un altro epilogo del genere. Purtroppo non sono fiduciosa che tutto si risolva non credo che da come stanno continuando questi sanguinamenti cessino....
Se ci sarà qualche bella notizia sarò lieta di informarla...

RingraziandoLa sempre per le sue gentili risposte le auguro una buona giornata.

[#17] dopo  
Utente 500XXX

Buongiorno dott.ssa,
sto continuando la terapia sostitutiva da circa 4 mesi e mezzo, sento continui e costanti miglioramenti sia a livello di atrofia sia nell'umore, mi sento sempre meglio, più in forze e con motivata voglia di fare, non considero neanche più lontanamente l'idea di smettere perché ho capito che mi sentirò sempre meglio continuando, oltre ad essere protetta da vari problemi che la menopausa può causare. I due episodi di sanguinamento che ho avuto della durata di circa 10 giorni sono cessati, ad oggi vedo solo da qualche giorno
una piccolissima macchietta rosa di circa due millimetri solo al mattino poi più niente per tutto il giorno.
Il mio ginecologo dice che, come è scritto nel foglietto illustrativo del farmaco, e come mi aveva già gentilmente spiegato anche lei, che entro i primi sei mesi questo spotting è normale e che andrà a scomparire.
I sei mesi scadono a fine marzo, sinceramente dott.ssa lei crede che possa veramente succedere che cessi anche questa piccolissima macchietta? E' proprio piccolissima. Non ho nessun altro effetto collaterale.
Se per caso vedo qualcosina di piccolissimo anche ad aprile devo segnalarlo subito o posso attendere ancora qualche giorno per vedere se cessa?
Se ci fossero problemi di aumento spessore endometrio cosa dovrei notare?
Grazie infinite per i suoi preziosi consigli, sono molto felice di averli seguiti, sento che più il tempo passa più questa terapia mi fa sentire bene....non avevo capito che ci vuole tempo, pazienza e costanza ....ma come mi aveva anticipato lei i risultati stanno arrivando...
Grazie di cuore
Un caro saluto

[#18]  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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ROMA (RM)

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Iscritto dal 2009
Sono lieta che le cose stiano procedendo bene.
Da quello che descrive, è altamente probabile che lo spotting, cioè queste piccole perdite, terminerà.

Stia serena e trascorra questo fine settimana con ottimismo!

Un caro saluto.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
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[#19] dopo  
Utente 500XXX

Grazie dottoressa,
Le auguro un buon fine settimana
Cordiali saluti