Utente 106XXX
Buongiorno,
mia moglie e io siamo alla ricerca di una seconda gravidanza da circa due anni senza successo. Io ho 37 anni e mia moglie 35 anni, la prima gravidanza e' avvenuta 3 anni fa in modo naturale, al terzo tentativo di rapporti non protetti.
Dopo circa un anno di ricerca abbiamo iniziato tutti gli esami del caso ma nessun problema evidente e' stato riscontrato. Il mio spermiogramma e' nel limite basso della normalita' (concentrazione circa 20Mil/ml, motilita' A+B circa 35%), mia moglie ha un quadro ormonale normale (unico valore limite AMH attorno a 1ng/ml), ovulazione regolare e nessuna anomalia rilevata durante ecografia vaginale.
Ci siamo rivolti a un centro di fertilita' dove abbiamo eseguito tre tentativi di IUI, tutti senza successo e con esperienze non troppo positive in generale.
Qualche mese fa abbiamo deciso di rivolgerci a un nuovo medico esperto in problemi di infertilita' che, dopo aver ascoltato la nostra storia e visitato mia moglie, ci ha consigliato di eseguire una laparscopia ginecologica, in quanto verosimilmente il problema deriva da un' endometriosi uterina. Mia moglie presenta cicli regolari di circa 26gg in media con spotting di qualche gg prima del ciclo. I dolori mestruali non sono particolarmente severi, alla visita ecografica non sono state rilevati segni di endometriosi (solo un leggero allungamento dell'utero) e i marker plasmatici sembrano rientrare nei valori normali (CA125 circa 25u/ml).
Quello che ci stiamo chiedendo e' se, nonostante la quasi assenza totale assenza di chiari sintomi di endometriosi, sia comunque indicato sottoporsi a un intervento di laparoscopia: quante sono le possibilita' che effettivamente la diagnosi sia confermata (e se si stesse sottovalutando il fattore maschile?)? Preciso che abbiamo molta fiducia nel medico in questione ma ci piacerebbe comunque avere altri pareri a riguardo.
Grazie in anticipo a chi vorra`rispondere a questo messaggio.
Cordiali saluti

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Dr.ssa Valentina Pontello

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Gentile Signore,

in un caso come il vostro consiglierei di procedere con una tecnica di secondo livello (FIVET o ICSI) per aumentare le probabilità di concepimento.
L'intervento chirurgico non è dimostrato che migliori la fertilità (anzi in alcuni casi può essere peggiorativo).
Dr.ssa Valentina Pontello
www.medicinamaternofetale.it
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