Utente
Buonasera,
Facendo un tampone vaginale è emersa, per la terza volta in circa 4 mesi, un'infezione da e.
coli e enterococco faecalis.
Le prime due volte era associata inoltre ad alcune spore di candida.

La prima volta mi è stata prescritta una cura a base di ciproxin, ma il secondo tampone è risultato ancora positivo e inoltre i batteri risultavano resistenti a quasi tutti gli antibiotici.
Per questo motivo mi è stata prescritta una cura a base di Augmentin, unico antibiotico al quale entrambi i batteri risultavano sensibili dall'antibiogramma.
A inizio gennaio ho avuto inoltre un episodio di cistite, curato con monuril, e da tre mesi sto facendo dei cicli di acidif cv dopo il ciclo, consiglio datomi dal ginecologo per ristabilire la flora vaginale.

Ma a quest'ultimo tampone è riemersa l'infezione da e.
coli e enterococco, senza fortunatamente tracce di candida.

Il mio ginecologo mi ha consigliato di riprendere il ciproxin insieme a 3 ovuli da 500 di chemicetina.
Tuttavia noto dall'antibiogramma che l'enterococco risulta resistente al cloramfenicolo.

Vorrei chiedere un parere su questa terapia, in quanto mi sembra un po' troppo aggressiva, data la concomitanza di antibiotico per via sia locale che orale, che mi fa temere anche una nuova insorgenza di candida.

Inoltre vorrei capire il perchè di questo continuo ritorno di batteri intestinali in vagina.


In attesa di un vostro gentile riscontro porgo cordiali saluti

[#1]  
Dr. Nicola Blasi

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In questi casi la terapia sistemica , ha scarsa incidenza nell'ambiente vaginale , in caso di "vaginite AEROBIA " da Coli e quasi sempre streptococco beta-emolitico.
Bisogna migliorare l'alterazione dell'ecosistema vaginale , forse per assenza della flora lattobacillare (Doderlein) e evitare la colonizzazione della vagina da parte di microorganismi di origine intestinale.
Le cause : alterazioni croniche della flora intestinale, abitudini igieniche non corrette, patologie vulvari come il lichen e la psoriasi vulvare, e a volte ritenzione di assorbenti vaginali interni.
se resistente al cloramfenicolo , l'alternativa sempre vaginale è la CLINDAMICINA , in alcuni casi associo l'idrocortisone topico.
SALUTONI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#2] dopo  
Utente
Gentile Dott. Blasi,
La ringrazio intanto per la risposta incredibilmente esaustiva. Purtroppo però ho letto la sua risposta solo dopo aver visto il mio ginecologo e stabilito la terapia definitiva, che consiste ad oggi in 6 giorni di ciproxin 500 2 volte al giorno. Non mi sono stati più prescritti gli ovuli di chemicetina in quanto il medico mi ha trovata un po' reticente all'uso di troppi antibiotici insieme, visto inoltre che come le avevo anticipato l'enterococco vi risultava resistente.
Oggi sono al secondo giorno di ciproxin, lei mi consiglierebbe quindi di associarvi la Clindamicina? Allo stesso tempo sto prendendo anche i fermenti Codex.

Per quanto riguarda le cause, non ho mai fatto uso di assorbenti interni e ho sempre avuto molta cura della mia igiene personale. Qualora fosse dovuto appunto ad un'alterazione della flora batterica come potrei cercare di porre rimedio?

La ringrazio ancora

[#3]  
Dr. Nicola Blasi

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dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#4] dopo  
Utente
Gentile Dott. Blasi,
Ho notato comunque dall'antibiogramma che l'enterococco è resistente anche alla clindamicina. Ad ogni modo lei cosa ne pensa della terapia con ciproxin?