Utente
Buongiorno dottore, convivo ormai con persistenti fastidi da qualche mese.
A partire da febbraio ho iniziato ad avvertire bruciore intimo accompagnato da rossore e gonfiore della vulva e perdite bianche-giallo chiaro inodori.
Effettuo un tampone vaginale che risulta positivo alla gardnerella vaginalis.
Il medico di famiglia mi prescrive meclon ovuli e Ciproxin per 7 giorni.
Al termine della cura i fastidi sembrano spariti.
Ad un mese circa di distanza si ripresentano gli stessi sintomi e mi reco dalla ginecologa.
La ginecologa effettua un'ecografia transvaginale ed un esame con lo speculum diagnostica nuovamente la gardnerella e constata la presenza di molta aria nella pancia.
Mi prescrive una terapia a base di macmiror crema per 7 giorni, elazor 200 mg da assumere per una settimana ogni 3 giorni, colonir per 30 giorni e i fermenti lattici Codeflor UG.
Durante la terapia non ho constatato mai alcun miglioramento ma solo un'attenuazione dei sintomi.
Nel frattempo i fastidi si sono aggravati ed ho scoperto anche la presenza di un'emorroide esterna.
Dopo un tentativo di cura di quest'ultima con proctosedyl crema il bruciore ed il gonfiore intimo si sono aggravati con un'intensificazione delle perdite.
Ho chiamato la ginecologa che mi ha prescritto di fare la stessa terapia per i prossimi 7 giorni e di vedere come va.
Nutro qualche dubbio dal momento che la terapia non mi ha dato mai reale giovamento.
Volevo chiedere un'opinione.
Premetto che sono reduce da un periodo di stress intenso e che ho fatto il pap test 3 mesi fa ed è risulto negativo.
Grazie mille.

[#1]  
Dr. Nicola Blasi

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Chiaramente può comprendere che è impossibile da parte mia poter consigliare una terapia adeguata senza una diagnosi certa.
Posso soltanto esprimere un parere , cioè la mia impressione è quella che si tratti di una possibile VULVITE (irritazione della vulva , genitali esterni ) che non ha correlazione con il problema vaginale.
In questi casi eseguire tentativi di terapie vaginali , peggiora la situazione.
Avrei eseguito un esame a fresco del secreto vaginale con determinazione del pH vaginale.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente
Dal tampone eseguito a febbraio il mio ph risultava 4,0 e il tampone era risultato positivo ad alcune colonie di gardnerella vaginalis. Attualmente non so se ripetere di nuovo il tampone o ritentare la cura propostami dalla ginecologa che sarebbe la stessa già seguita due settimane fa.

[#3] dopo  
Utente
Dottore la aggiorno che il recente tampone effettuato è risultato negativo a batteri, funghi e tutto il resto. Il ph è di 5, i lattobacilli e i leucociti sono scarsi. Persiste invece il gonfiore, rossore e bruciore della vulva. Fatico a star seduta. Cosa pensa?Grazie mille.