Utente 508XXX
buongiorno,
ho 44 anni e quasi 7 anni mi e' stata diagnosticata ipoacusia neurosensoriale di grado medio grave all'orecchio destro e fin dall’inizio ho avvertito uno strano “ciak-ciak”nell’orecchio quando mastico e deglutisco che ho ancora.
Per i primi 3 anni ho convissuto tranquillamente con questo problema. Poi sempre all'orecchio destro mi e' comparso un acufene (ronzio) accompagnato da dolore e sensazione di orecchio pieno. L'otorino mi ha detto che per l'acufene non c'e' nulla da fare (vorrei precisare che il ronzio aumenta quando sbadiglio e quando mastico), inoltre mi ha trovato una disfunzione tubarica a dx da curare con isufflazioni endotubariche + aerosol + inalazioni che ho fatto 2 volte l'anno per 2 anni di seguito ma la tuba non si e' mai aperta, del dolore e sensazione di orecchio pieno non mi ha detto nulla.
Vorrei riferire un episodio bizzarro........... 3 anni fa durante uno sbadiglio ho sentito perfettamente dall'orecchio dx,il suono e'stato forte e fastidioso, non so come spiegare ma e'stato come se qualcosa si fosse sbloccato, ma e' durato solo il tempo dello sbadiglio.
Nel frattempo il dolore e' aumentato e si è esteso alla mandibola ( sempre a dx), sono tornata dall’otorino che mi ha fatto rifare esame audioimpedenziometrico che ha confermato ipoacusia neurosensoriale medio grave, timpanogramma normale, riflessi stapediali che a volte risultano normali a volte del tutto assenti (ho fatto diversi esami), potenziali evocati uditivi il cui referto dice.”potenziali uditivi del troncoencefalo nei limiti della norma per latenze morfologia e replicabilita’ delle onde I, III, e V bilateralmente. Au dx: aumento delle latenze con intertempi sostanzialmente conservati.” T.C. per orecchio: normale. RM encefalo con mdc: normale. T.C. massiccio facciale senza contrasto: normale.
Siamo giunti alla conclusione che il mio orecchio non aveva assolutamente nulla che giustificasse questo dolore, quindi mi ha mandato da un neurologo che mi ha fatto fare esame dei riflessi trigeminali che e’ risultato normale, nel frattempo mi ha tenuta in cura per 5 mesi con gabapentin 1800 mg al giorno, terapia alla quale non ho assolutamente risposto, quindi mi ha consigliato di consultare uno gnatologo.
Lo gnatologo mi ha fatto eseguire elettromiografia che ha evidenziato, a riposo una aumentata attivita’ elettrica dei muscoli temporali anteriori, masseteri mediali, digastrici anteriori dx e sx, in maniera particolarmente evidente a carico del temporale di dx. L’elettrognatografia evidenzia una leggera iperestensione dell’apertura della bocca. Il tracciato di protrusiva appare irregolare, con deviazione verso il lato dx. RM ATM ha evidenziato la presenza di piccola alterazione di segnale in corrispondenza della banda anteriore della cartilagine meniscale verosimile espressione di iniziali fenomeni degenerativi meniscali.Lo gantologo Mi ha prescritto l’uso di un bite che porto da un mese, ma per il momento il dolore non e’ diminuito e neanche la sensazione di orecchio pieno per non parlare del fatto che avverto una specie di cuneo conficcato nell’orecchio, per quanto riguarda il ronzio lo gnatologo dice che dipende dall’articolazione della mandibola mentre l’otorino lo attribuisce all’ipoacusia, mi piacerebbe sapere chi ha ragione e se mi passerà. Inoltre lo gnatologo sostiene che il problema alla mandibola può causare una disfunzione tubarica, questo significa che il bite dovrebbe risolvere anche questo problema? Il fatto che abbia “recuperato temporaneamente l’udito” durante lo sbadiglio significa qualcosa? Quanto tempo ci vuole prima che mi passi questo dolore?

Vi ringrazio anticipatamente per le Vostre risposte

[#1] dopo  
Dr. Lorenzo Alberti

24% attività
0% attualità
12% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 36
Iscritto dal 2007
Il bite è superiore o inferiore? Ha fatto l'esame kinesiografico? E' stato sottoposto ad una TENS (elettrostimolazione)? Il bite costringe la mandibola in una posizione diversa da quella abituale? Le è stato detto di portarlo 24 ore su 24? Se mi risponde a queste domande le potrò dare la mia opinione in maniera più esauriente.
P.S. Si. Riposizionare una mandibola in maniera corretta può dare risultati sorprendenti. Persino risolvere quasi interamente tutto il suo corteo sintomatologico.
Dr Lorenzo Alberti
www.drlorenzoalberti.it
www.miolabroma.it

[#2] dopo  
Utente 508XXX

grazie per avermi risposto.
Il bite e' superiore, lo gnatologo del policlinico universitario Tor Vergata di Roma che mi tiene in cura non mi ha fatto fare l'esame kinesiografico, infatti non so neanche in cosa consiste e non ho fatto elettrostimolazione. A me sembra che la mandibola stia esattamente nella stessa posizione di prima quando porto il bite, l'unica cosa che Le posso dire e' che quando lo porto il dolore e' piu' lieve e quando lo tolgo avverto subito un bruciore dentro la bocca in fondo ai denti a destra che mi arriva fino all'orecchio insieme ad una immediata sensazione di pressione dentro l'orecchio. Inoltre il bite dovrei portarlo solo quando dormo, ma devo dire che contrariamente a quanto mi ha prescritto lo gnatologo lo porto anche la mattina fino al pranzo quando devo andare a lavorare e mi si scatena il dolore, mi da' sollievo portarlo, se fosse per me lo porterei sempre ma forse faccio male.Ieri mattina quando l'ho tolto mi si e' scatenato un mal di testa terribile, vorrei tanto che tutti i miei sintomi sparissero, non si puo' convivere con il dolore

[#3] dopo  
Dr. Lorenzo Alberti

24% attività
0% attualità
12% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 36
Iscritto dal 2007
Un riposizionatore mandibolare (i più lo chiamano bite, io lo chiamo ortotico) andrebbe portato 24 ore su 24 per circa 6 mesi. Tale è il periodo di tempo che impiega il cervello per memorizzare la nuova (e corretta) posizione.Ma,per memorizzarla,ha bisogno di acquisirla costantemente: se di notte glie ne diamo una ed il giorno l'altra, si genera soltano una confusione neurologica; spesso, in questi casi,dopo un iniziale miglioramento della sintomatologia fa seguito il peggioramento.La posizione ideale della mandibola è determinata dai muscoli quando sono rilassati.Il rilassamento dei muscoli elevatori della mandibola si può ottenere con l'elettrostomolazione(Tens), stante il controllo prima e dopo con l'elettromiografia(emg) di superficie. Il kinesiografo è uno strumento che visualizza con vari tracciati le dinamiche mandibolari e con il quale (dopo tens ed emg) stabiliamo la posizione spaziale ideale mandibolare. Inoltre ritengo che il "bite" debba sempre essere posizionato inferiormente per non interferire con la deglutizione, evento fisiologico importantissimo per l'equilibrio neuro-muscolare. In sintesi, io le consiglierei un percorso diagnostico un poco più approfondito; B. Jenkelson, padre dell'odontoiatria neuro-muscolare, era solito affermare che "se è misurato è un fatto, se non è misurato è un'opinione. A Sua disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dr Lorenzo Alberti
www.drlorenzoalberti.it
www.miolabroma.it

[#4] dopo  
Utente 508XXX

Egregio Dottore,
sono d'accordo con lei riguardo al mio percorso diagnostico, tuttavia, senza voler fare assolutamente polemica,in questo mio lungo peregrinare da uno specialista all'altro tentando di risolvere questo dolore che mi affligge da anni, ho notato con rammarico che spesso i medici si smentiscono tra loro, dichiarando ogni volta di aver fatto la diagnosi giusta. Potrei parlare col mio gnatologo dei suoi consigli ma sono certa che avrebbe l'obiezione pronta.
Comunque lei mi consiglia di fare elettrostimolazione + esame kinesiografico (mi dice esattamente la prescrizione giusta? ne parlo col mio medico di base).Per quanto riguarda la posizione del bite inferiore o superiore, il mio gnatologo mi aveva accennato che ci sono diverse scuole di pensiero, in ogni caso non potrei portarlo tutto il giorno, la voce e' il mio strumento di lavoro e con il bite non riesco a scandire bene le parole. Grazie

[#5] dopo  
Dr. Lorenzo Alberti

24% attività
0% attualità
12% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 36
Iscritto dal 2007
Ma si, conosco bene il problema. Da quando mi occupo in prevalenza di neuromuscolare mi succede spesso di visitare pazienti con alle spalle lunghe peregrinazioni e valigie di bites. Vede, io penso che al di là delle scuole di opinione (quante ne ho attraversate!) e delle chiacchiere, contino i risultati. La prima volta che un paziente mi telefonò per dirmi che era finalmente riuscito a dormire una notte intera tranquillo dopo troppi anni, mi commossi. Adesso è diventata -per fortuna- routine. Lei capirà che se qualcuno vuole contraddirmi scientificamente la cosa m'interessa poco. Per ciò che riguarda la prescrizione è sufficiente la dicitura "esame kinesiografico", nel quale è comprensiva l'EEMG. Non tutti, però, applicano la TENS, per la quale non è prevista prescrizione. Io le consiglierei d'informarsi
preventivamente. Anche perchè c'è chi si limita a farle fare un paio d'escursioni mandibolari che alla fine dicono pochino; chi usa la TENS,invece, adotta un protocollo diagnostico molto più accurato. Se volesse saperne di più riguardo al mio pensiero sui bites, sull'importanza della deglutizione e patologie correlate potrebbe visitare il mio sito : www.miolabroma.it Auguri e cordialità.
Dr. Lorenzo Alberti

Dr Lorenzo Alberti
www.drlorenzoalberti.it
www.miolabroma.it

[#6] dopo  
Utente 508XXX

veramente grazie Dottore,
seguiro' i suoi consigli e Le faro' sapere

Cordiali saluti