Utente 354XXX
Salve a tutti Cari medici, scrivo perchè ho bisogno di alcuni chiarimenti(Con i limiti di un consulto online)
Ho 22 anni, e fin da piccolo ho sempre avuto una malocclusione, cioè l'arcata superiore sporgente rispetto a quella inferiore. Col passare degli anni è subentrato un forte reflusso gastroesofageo che ha contribuito alla formazione di multiple lesioni cariose.
Nel 2012 dopo alcune otturazioni fatte da un dentista della mia città(palermo)
Il giorno successivo ho cominciato ad accusare fastidi ell'emivolto di destra, sentivo una sensazione molto strana, qualcosa che mi comprimeva il viso, sentivo tirare... Avevo imputato il disturbo alle cure dentistiche fatte.
Col tempo, anche nell'emivolto di sinistra comincio ad accusare sintomi che ad oggi mi stanno rendendo la vita impossibile. Mesi indietro i sintomi erano discontinui, ma da alcuni mesi è un problema quotidiano.. Mi sento tutto il viso tirare, i muscoli della faccia affaticati, sensazione di pressione negli zigomi, nelle tempie, nelle mandibole, violenti mal di testa, per non parlare della sensazione perenne di instabilità, a volte da seduto è come se sentissi di cadere, ho la sensazione di camminare sull'ovatta(esami vestibolari negativi)
Mi mancano anche alcuni denti( purtroppo le lesioni cariose tendevano a ricomparire dopo poco tempo e non sempre lo specialista e riuscito a fare qualcosa)
Vicende familiari mi hanno ostacolato nell'intraprendere un percorso teraupetico, ma considerando la gravità della situazione mi sto mettendo in contatto con un medico gnatologo e fare fronte a questi disturbi.
Ho parlato con il medico di famiglia, e mi ha riferito che se non ci fosse stata una malocclusione evidente, e i sintomi tipici dei problemi all'atm, non avrebbe imputato come causa dei miei disturbi un problma all'atm , pero è molto evidente la malocclusione e le algie al viso potrebbero essere una conferma, Solo che io adesso sono pieno di preoccupazioni. Ho saputo che i problemi all'tm vengono anche curati con un byte, ma nel mio caso cosa bisogna fare?Eliminare le lesioni cariose, mettere i denti mancanti, e poi curare il problema all'atm, se di questo si tratta?Sono molto confuso, questi sintomi sono troppo invalidanti e la mia paura è che le cure che mi verranno proposte potrebbero peggiorare il quadro clinico. Voglio sottolineare di nuovo i miei sintomi: Algie su tutto il viso, muscoli affaticati, rigidità cervicale, violenti mal di testa e sbandamenti. Credete che sia un caso grave? Ho veramente paura di rimanere cosi per tutta la vita, sono già due anni che vivo cosi. Spero di non essere stato pesante e ringrazio tuti per l'aiuto.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

Referente scientifico Referente Scientifico
44% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
PARMA (PR)
VICENZA (VI)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
Gentile Paziente, nel considerare il problema di alcune cefalee e di alcune patologie croniche dell'orecchio , come i dolori e le vertigini che lei riferisce, sfugge spesso un elemento che può rivestire notevole importanza: il rapporto che intercorre tra il condilo mandibolare e la parete posteriore della cavità della tempia che lo accoglie (cavità glenoide): questa sottile parete é a sua volta in intimo rapporto anatomico con l'orecchio. In alcuni pazienti accade che, per varie cause, i condili possono dislocarsi in una zona più arretrata, entrando in conflitto con l'orecchio che, ogni qualvolta si deglutisce (e ciò avviene circa duemila volte al giorno a prescindere dalla volontà e dallo stato di sonno e veglia) subisce un piccolo trauma, leggero in sé, ma reiterato per tempi indefiniti. Nell'orecchio sono presenti anche alcune importanti strutture che regolano l'equilibrio: di qui le possibili sintomatologie vertiginose.
La posizione della mandibola, e quindi dei condili, é fortemente influenzata dal tipo di occlusione , cioé dalla disposizione più o meno corretta dei denti. Inoltre la postura della mandibola, se non ben equilibrata, può creare delle tensioni muscolari che favoriscono l'insorgenza di cefalea e dolori al collo.
Le suggerirei di dare un'occhiata, in questo stesso sito, agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema. L'ultimo link suggerisce anche il percorso terapeutico.
Cordiali saluti ed auguri.

http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1408-vertigine-pertinenza-odontoiatrica.html

http://www.medicitalia.it/minforma/Odontoiatria-e-odontostomatologia/934/La-cefalea-che-viene-dalla-bocca

http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1315-reflusso-gastro-esofageo-notturno-attenti-russare-apnea.html

www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente 354XXX

Dottore la ringrazio per la tempestiva risposta, adesso darò anche un'occhiata ai link. Quindi in base al mio racconto ritiene che possa esserci una correlazione ?crede che con un trattamento può esserci un miglioramenti dei sintomi?

[#3] dopo  
Utente 354XXX

Gentile dottore volevo anche dirle che io spesso soffro anche di dolori agli arti inferiori

[#4] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

Referente scientifico Referente Scientifico
44% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
PARMA (PR)
VICENZA (VI)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
E' evidente che lo ritengo, altrimenti non avrei risposto.
Per gli arti inferiori, non esageriamo con le congetture.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#5] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
16% attualità
20% socialità
CARRARA (MS)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2006
In realtà le persone con dolore da disturbo temporo-mandibolare sono più sensibili agli stimoli dolorosi rispetto ai controlli, sia nella regione orofacciale che in siti corporei lontani ad es. su avambraccio,
Pain Sensitivity Risk Factors for Chronic TMD: Descriptive Data and Empirically Identified Domains from the OPPERA Case Control Study. J Pain. 2011 November.
L'argomento non è stato approfondito ma risulta affascinante.
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum