Utente 232XXX
gentile dottore, soffro attualmente di ipoacusia neurosensoriale all'orecchio sinistro mentre sul destro ho effettuato, circa un anno fa, un intervento di otosclerosi che ha migliorato decisamente la situazione. La ipoacusia al sinistro si è manifestatata in forma improvvisa circa due anni fa accompagnata da un acufene (solo sinistro, una sorta di campo di cicale per intenderci) che è andato viva via peggiorando nel tempo.
Da circa sei mesi infatti è comparso un ulteriore suono questa volta bilaterale ed il precedente è aumentato di volume, se così si può dire.
Ho naturalmente percorso tutte le vie legate alla otorinolaringoiatria, con esclusione via via della Meniere, del tumore dell'acustico ecc.
Ho iniziato circa un mese fa ad utilizzare un apparecchio acustico openfit.
Da circa una settimana è però comparsa un nuovo fastidio acustico, questa volta però non costante come i precedenti acufeni, che faccio fatica anche a descrivere. Anche solo un respiro profondo o scuotere il capo anche non con forza mi produce una sorta di eco che dopo qualche secondo si attenua ma non scompare del tutto. Può essere questo il fenomeno del recruitment?
Sono in attesa di valutare con test audiometrico se si è prodotto un ulteriore peggioramento dell'ipoacusia ma l'impressione è che non sia così, per cui mi chiedo con disperazione cosa può causare questi disturbi e se sono condannato, visto l'andamento, a peggirare ulteriormente. Le confesso che dal punto di vista psicologico la situazione si sta facendo pesante.
Mi è venuto in mente che l'ultima volta che sono stato dal dentista questo ha valutato una leggera forma di prognatismo (di cui non ho mai sofferto in passato) e ciò ora mi conduce a pensare che possa esserci una relazione tra i miei problemi all'orecchio ed una imperfetta articolazione mandibolo-temporale. Da qui la mia richiesta di aiuto. Cosa può dirmi in merito?
Grazie per l'attenzione

[#1] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Si può dire che il prognatismo potrebbe essere legato o non legato agli acufeni. Certo una correlazione forte tra disturbo temporomandibolare e acufeni c'è e una visita gnatologica di approfondimento va fatta. Ma l'acufene è difficile da trattare, sia legato a malocclusione che non legato. In ogni caso una terapia gnatologica potrebbe (se ci fossero correlazioni) dare miglioramenti o impedire peggioramenti.
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[#2] dopo  
Utente 232XXX

gentile dottore, la ringrazio per la velocità della risposta (mezz'ora dopo la mia richiesta e di domenica); spero non sia costretto a casa dall'influenza. Temo di avere un problema non secondario a questo punto. Non trovo gnatologi in Sardegna. Sentirò il mio dentista.
saluti

[#3] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Ottima salute (in questo momento) sto scrivendo una cosa, ma circa ogni 20 minuti do un'occhiata al sito.
Gnatologi in Sardegna? Non so provi presso l'università di Cagliari.
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