Utente 355XXX
Buongiorno, sono una donna di 44 anni, da sempre soffro di cefalea. Negli ultimi anni però al mio mal di testa si sono associati anche dolori e tensioni cervicali, soprattutto sul lato destro del collo, episodi di vertigine e/o emicranie che coinvolgono la zona sopra l'occhio destro. Inoltre, da un po' ho notato un leggero acufene all'orecchio sinistro che aumenta quando ho mal di testa. Soffro anche per dolori lombari che talvolta si irradiano verso la zona posteriore della gamba, sempre a destra. Da più di un anno sono in terapia da un osteopata, il quale per prima cosa mi ha detto di rivolgermi ad un dentista, perché la mia mandibola all'apertura ha uno scatto molto forte e devia da un lato; secondo lui, oltre al trattamento osteopatico, avrei bisogno anche di un bite o di un apparecchio per compensare lo squilibrio che parte proprio dal cranio e mi causa tutti questi problemi. Su Medicitalia ho letto vari articoli, soprattutto a cura del dott. Bernkopf, che confermano la convinzione dell'osteopata, ma... quando sono andata dal dentista, mi sono sentita dire che sì, la mia mandibola è sicuramente "storta", ma avendo io una protesi a un canino (quello superiore destro) da vent'anni, era tutto l'equilibrio della masticazione ad essere compromesso e di conseguenza non riteneva opportuna l'applicazione di qualsiasi bite; d'altronde, secondo lui, non era dimostrato che i problemi all'ATM potessero causare anche problemi all'equilibrio e dolori cervicali. Sto continuando ad andare dall'osteopata ma nè io nè lui siamo soddisfatti dei risultati che stiamo ottenendo. Infatti la terapia dà risultati solo temporanei, sto bene per pochi giorni, e a volte mi capita di avere vertigini il giorno dopo il trattamento. Ora sono in attesa per fare una visita dall'otorino, ma l'osteopata continua a dirsi convinto della necessità di consultare un altro dentista. Sono, come si può capire, estremamente confusa; anche perché durante il mese di agosto non ho fatto terapia e sto soffrendo di vertigini più del solito, ho avuto un episodio forte con nausea all'inizio del mese (due giorni dopo il trattamento) e mi sento spesso come sbandata, come se da un momento all'altro potessi cadere. Questo, le prime volte, mi ha causato anche attacchi di panico perché non capivo cosa mi stesse succedendo. Ho letto le esperienze di tanti pazienti e posso dire anch'io che la vita ne risulta condizionata in tutti i suoi aspetti, perchè non mi sento mai bene e sono sempre in ansia. A voi chiedo solo un po' di chiarezza, qualche consiglio, perché mi sento troppo giovane per sentirmi così! Scusatemi per la lunghezza e grazie.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, se ha letto i miei articoli (gliene linko comunque qui sotto alcuni attinenti al suo caso), non posso che confermarle l'opportunità di seguire il consiglio dell'osteopata e consultare un dentista-gnatologo, veramente esperto in problemi dell'Articolazione Temporo Mandibolare,e nei rapporti fra questa, la cefalea e i problemi dell'orecchio: non tutti i dentisti amano trattare questi argomenti.
Cordiali saluti ed auguri

www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."


http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/934-cefalea-viene-bocca.html
http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1408-vertigine-pertinenza-odontoiatrica.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#2] dopo  
Utente 355XXX

Gentile dottor Bernkopf, la ringrazio per la risposta. I suoi articoli descrivono perfettamente la mia situazione e spero di trovare nella zona di Napoli un dentista con le caratteristiche che lei descrive. Cordiali saluti.

[#3] dopo  
Utente 355XXX

Gentilissimo dottor Bernkopf, le riscrivo per aggiornarla sulla mia situazione. Dopo avere avuto ancora numerosi episodi di vertigine (anche se - per fortuna - mai tanto gravi da costringermi all'inattività), mi sono decisa a consultare semplicemente il mio dentista, che a sua volta mi ha indirizzato ad un altro professionista, il quale, dopo aver visionato stratigrafia dell'ATM e rx delle arcate, ha trovato la mia mandibola sublussata, addirittura, condili mandibolari "appiattiti" (cito) e segni di bruxismo. Mi ha così fabbricato un bite, da portare sull'arcata dentaria superiore. Me lo ha consegnato dicendomi di portarlo tutta la notte, e anche di giorno se ne avessi sentito la necessità; la terapia durerà per sei mesi. Quando l'ho comunicato all'osteopata che mi cura, mi ha consigliato invece una introduzione graduale del bite, a partire da un'ora al giorno fino ad arrivare alle otto ore della notte e ad una applicazione diurna da valutare successivamente. Oltre alle vertigini, soffro di forti dolori che, dalle vertebre della parte alta del dorso, si irradiano verso il collo che resta estremamente rigido. Per un atto di fiducia nell'osteopata che mi segue da tanto tempo, sto seguendo il suo consiglio, e oggi, al quinto giorno di bite, sono arrivata alle due ore, ma ho notato diverse cose: 1) Il primo giorno di bite, e la prima ora, sono stata piuttosto male, mi girava un po' la testa; 2) Dal secondo giorno in poi le cose sono andate molto meglio, ma ieri mi sono svegliata con nausea: ho messo il bite per due ore e sono stata subito meglio, fino al pomeriggio, quando mi sono messa al computer e ho realizzato che, alzando e abbassando la testa per guardare il monitor, la nausea mi era tornata e ho cominciato a sentire uno strano dolore, più un fastidio, nella zona temporale destra. Non ho preso nessun farmaco, ci ho dormito su e stamane stessa cosa di ieri mattina, non più fastidio alla testa ma nausea, ho messo il bite due ore e sto meglio. Ora sto scrivendo al computer ma non ho fastidi. Dimenticavo di dire che il bite è molto spesso, rigido e mi costringe a stare praticamente con la bocca aperta. Le chiedo: è normale tutto questo? Cosa ne pensa della prudenza dell'osteopata, le sembra proporzionata? Lo so che a distanza non può darmi dei consigli specifici, ma il parere che può darmi un professionista del Suo calibro, anche con tutti i limiti del consulto online, è per me estremamente prezioso. La ringrazio e le invio cordiali saluti.

[#4] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, purtroppo la Gnatologia rientra in un campo molto fumoso, con poche o nulle certezze scientifiche e in assenza di linee comportamentali validate. Esiste pertanto un' ampia variabilità di comportamenti nei vari operatori che si definiscono "gnatologi": sta al paziente considerare anche la logica dei trattamenti che gli vengono proposti, e soprattutto verificarne la validità alla luce dei risultati che ottiene.
MI spiace non poterle dire di più, ma via rete, come lei stesso scrive, non si può andare oltre.
Eventualmente mi faccia sapere.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#5] dopo  
Utente 355XXX

Gentile dottor Bernkopf, la ringrazio per la Sua risposta, celere come sempre. La aggiorno perché proprio in questi minuti ho rimesso il bite: sentivo di nuovo il senso di stordimento e la nausea, e un forte acufene all'orecchio sinistro. Questo acufene ce l'ho sempre, ma quando ho questi altri sintomi aumenta. Rimettendo il bite l'acufene è tornato ai suoi livelli normali e anche gli altri sintomi sono diminuiti. Questo conferma l'impressione dei giorni scorsi e di questa mattina, ma continua a lasciarmi stranita il consiglio dell'osteopata che mi ha suggerito estrema gradualità nell'inserimento del trattamento. Comunque lo vedrò stasera e gli riferirò quanto accaduto in questi giorni. La ringrazio per la Sua disponibilità.
Cordiali saluti.

[#6] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Se lei si fa confezionare il bite dal A, e invece segue i suggerimenti di utilizzo di B, come fa A a ricavare informazioni utili sul suo funzionamento e procedere ai necessari ritocchi e aggiustamenti?

Il comportamento del professionista B è censurabile sotto ogni aspetto.

Diverso sarebbe stato se B avesse detto: come fa A non va, ora fa come dico io e mi faccio carico di tutte le conseguenze e responsabilità.

Inoltre, a completare il quadro, B non ha titoli legali per interferire sulla terapia di A.

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[#7] dopo  
Utente 355XXX

Gentile dottor Formentelli, la ringrazio per il suo intervento. In effetti il mio dubbio principale, ora che si avvicina il controllo dal dentista-gnatologo, è proprio questo: come potrà intervenire?
D'altro canto, l'osteopata mi conosce molto bene, e la sua valutazione l'ha fatta dopo attenta visita e dopo aver valutato le conseguenze del bite sul mio fisico. Devo dire che ogni volta che aumento il tempo di permanenza del bite in bocca, comincio a sentire la testa vuota, etc. e deve passare almeno un giorno per adattarmi. Come suggerito giustamente dal dottor Bernkopf, sto valutando la validità del trattamento alla luce dei risultati, e se tanto mi dà tanto, se portare il bite un po' più a lungo mi crea disagi nell'immediato, cosa succederebbe se, di punto in bianco, cominciassi a portarlo per otto ore di fila?
Capisco dalle Sue parole che non ha molta fiducia nella categoria degli osteopati, ma nel mio caso è stato proprio l'osteopata a parlare per la prima volta di problemi temporo-mandibolari, mentre il mio dentista non si è mai accorto di niente. Da qui la mia fiducia in questo professionista, che continuo a ritenere serio e preparato nonostante il fatto, da lei sottolineato, che un fisioterapista specializzato in Osteopatia non abbia i titoli legali per interferire sulla terapia di un Medico Chirurgo.
L'unica soluzione che riesco a pensare, in questo momento, è di far parlare fra loro i due professionisti. Ho sbagliato io a non far sì che ciò avvenisse prima.
La ringrazio ancora, cordiali saluti.

[#8] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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"il mio dentista non si è mai accorto di niente."

E' lo stesso che le ha fatto il bite?



Collaboro con un osteopata (uno solo) , ma quando vorrebbe propormi delle modifiche al piano mio piano di trattamento, lo dice a me, non al paziente.
Questione di correttezza.

Se un bite le da questi problemi, probabilmente va ritoccato, e non poco.
Quando consegno un bite, mi aspetto qualche beneficio immediato, già dalla prima notte.
Se invece c'è un peggioramento, controllo immediato perch è non deve succedere, e c'è qualcosa che non va.

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[#9] dopo  
Utente 355XXX

Gentile dottor Formentelli,
il mio dentista non è quello che mi ha fatto il bite.
Dalle sue parole mi rendo conto ancora una volta di quanto ho sbagliato a non far parlar tra loro le due persone che mi seguono. Dico la verità, mi fido più dell'osteopata che del dentista! Se c'è una cosa che posso imputare all'osteopata è proprio quella di non avermi aiutato a non sbagliare, anche se i due fra di loro non si conoscono, avrebbe dovuto dirmi proprio quello che lei mi ha detto, cioè che se il bite mi dava problemi avrei dovuto riportarlo subito dal dentista e farlo rettificare. Abbiamo fatto proprio un bel casino e spero di poter rimediare.
La ringrazio per avermi aperto gli occhi, cordiali saluti.