Utente 179XXX
Buongiorno, vi riporto di seguito il referto della RM:
"Esame eseguito con sequenze T1 e T2 pesate a bocca chiuse e bocca aperta. I condili presentano rimodellamento morfostrutturale più evidente a destra dove risulta ridotto il basculamento anteriore nelle sequenze a bocca aperta. Degenerati ed anteriorizzati i menischi, rilievo più evidente a destra."
Di seguito il referto di RX:
"Nella fase a bocca chiusa, si segnala una lieve a rettilineizzazione del profilo più ventrale di entrambi i condili. Sempre bilateralmente si rileva una lieve riduzione dello spessore della rima articolare, con maggior evidenza a destra. Con manovra di apertura della bocca l'escursione ventrale dei condili é simmetrica e regolare"
Tutto é partito da un dolore all'orecchio sinistro di cui non si trovava l'origine.
Lo specialista (anche gnatologo) che mi ha in cura ha rilevato una mal occlusione. Come soluzione d'emergenza mi ha fatto usare un bite di notte e, il più possibile, durante il giorno. Mi ha anche fatto togliere il dente del giudizio superiore destro. Devo dire che le cose vanno un pò meglio. Adesso mi propone due soluzioni:
- molaggio selettivo dei denti: mi spiega che non é la soluzione migliore (anzi, mi parla di palliativo) e che, con il tempo, potrei avvertire maggiore sensibilitá e i denti potrebbero diventare più delicati e, quindi, soggetti a carie;
- apparecchio ortodontico per sistemare definitivamente la mal occlusione e che mi potrebbe creare grossi problemi con l'etá (ora ho 44 anni).
Come potete immaginare, le due soluzioni hanno dei costi notevolmente differenti.
Inoltre, lo specialista mi dice che dovrò comunque portare il bite a vita, almeno di notte, o se mi si ripresentasse il dolore fastidioso all'orecchio o alla mandibola.
Vorrei sentire un Vostro parere in merito e, in particolare, se sono sulla strada giusta.
Vi ringrazio in anticipo e Vi saluto cordialmente.

[#1] dopo  
Dr. Marco Finotti

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mi spiace ma sono perplesso per entrambe le soluzioni
prima di tutto è necessario trattare la patologia articolare, non posizionando un bite e basta, in quanto non guarisce da sola.
in funzione della clinica e quindi dei disturbi e della rmn x chi la usa o di altri esami specifici a seconda delle preferenze dello specialista ( rx non serve a nulla ), si definisce il tipo di placca o bite da utilizzare sino ad ottenere una completa scomparsa dei disturbi articolari e muscolari e poi si programmerà se la posizione raggiunta può essere stabilizzata con gli elementi naturali in nuova posizione, la terapia ortodontica
cordiali saluti
Finotti Marco
www.implantologiaitalia.com
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[#2] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, concordo con quanto le ha scritto il Dr Finotti.
"Devo dire che le cose vanno un pò meglio." é un responso incoraggiante, che dimostra la necessità del tipo di terapia attuata, ma , anche a mio parere, il risultato di minima non fornisce sufficiente tranquillità per passare ad un trattamento definitivo ed irreversibile.
E' sperabile che la terapia con bite abbia ancora la possibilità di portare ulteriori chiari benefici: forse c'é da cambiare qualcosa, ma é impossibile dire di più senza un esame diretto del caso.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#3] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Di solito il problema articolare è una ridotta dimensione verticale dei denti posteriori legga https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1968-disordine-temporomandibolare-dolore-facciale.html c'è un paragrafo con il nome dimensione verticale.
Non consiglio ne molaggio selettivo ne apparecchio ortodontico. Prima deve risolvere i suoi problemi gnatologici
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#4] dopo  
Utente 179XXX

Vi ringrazio delle risposte.
Vi chiedo un'ultima cortesia: mi potreste fare qualche esempio di cura per la mia patologia articolare? É un argomento a me completamente sconosciuto.
Grazie ancora della disponibilitá.

[#5] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, non é possibile dire via rete , senza un esame diretto, nel particolare quale terapia sia indicata nel suo caso. Come già le dissi, la terapia iniziale in casi come il suo prevede giustamente un bite, che però a lei ha dato risultati alquanto parziali. Bisognerebbe capire se c'é margine per ulteriori miglioramenti, ma senza un esame diretto è impossibile. Forse sarebbe il caso di sentire una seconda opinione.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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