Utente 374XXX
Buongiorno
Ieri mattina mi sono svegliato con la mandibola che uno strano "tac" dalla parte si quando aprivo la bocca.
Nonostante non mi fosse mai accaduto una cosa simile non ho prestato molta attenzione.
Questa notte il fastidio si e' trasformato in forte dolore che si riflette alle arcate dentarie ed all'orecchio.
Ora non riesco più ne' a chiudere completamente ne' ad aprire la bocca ed il dolore, concentrato vicino all'articolo azione dx poco avanti l'orecchio è diventato quasi insopportabile.
Cosa devo fare ?
Grazie 1000

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, é probabile che lei presentasse una incoordinazione Condilo- Meniscale all'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM), esitata in un blocco articolare (Locking).
Nel normale, i condili mandibolari di entrambi i lati sono in rapporto con la parete antero superiore della cavità articolare ( Cavità Glenoide) ; fra le superfici articolari è interposto un menisco . Condilo e menisco dovrebbero muoversi in sinergia ogni volta che muoviamo la bocca, come , ad esempio , nella masticazione. Accade però che, per vari motivi, in parte congeniti, in parte per un anomalo sviluppo scheletrico, per la irregolare eruzione degli elementi dentari decidui e permanenti (malocclusione), alle quali cause è bene aggiungere anche la mano non sempre riguardosa del dentista ed i traumi che il soggetto può subire, i condili possono dislocarsi in una zona più arretrata, perdendo il contatto con il menisco, che , a bocca chiusa, risulta dislocato davanti al condilo. Ogni volta che , aprendo la bocca, il condilo si sposta in avanti, ricattura il menisco , e ciò provoca il tipico rumore di schiocco, più o meno acusticamente percepibile (lei scrive infatti "uno strano "tac"): nel chiudere la bocca ,però , il menisco torna a dislocarsi , per lo più in avanti.
Si tratta di un problema spesso sottovalutato, ma che alla lunga tende ad evolvere in degenerazioni artrosiche del condilo e del menisco, quando non a blocchi della mandibola (locking) che possono farne precipitare la gravità: nel suo caso l'evoluzione è stata rapida .
In caso di blocco (locking), se non si sblocca da solo, è necessario effettuare al più presto le manovre adeguate per ottenere lo sblocco: il tempo che trascorre con il condilo bloccato le rende più difficili.
Appena sbloccato, bisogna realizzare al più presto un bite di riposizionamento mandibolare che impedisca la recidiva. In questi casi il bite va portato rigorosamente per tutte le 24 ore (esistono peraltro parerei diversi), nei casi più gravi anche durante i pasti.
La posizione terapeutica che in questi casi sceglie il dentista è tendenzialmente in ipercorrezione.
Da questa posizione terapeutica iniziale ipercorretta si passa poi ad una "posizione terapeutica definitiva" sulla base dell'andamento sintomatologico e della guarigione dei tessuti articolari eventualmente stirati.
Infine è spesso necessario modificare stabilmente l’occlusione del paziente per via ortodontica o protesica, a seconda delle condizioni della sua bocca , per scongiurare le possibili ricadute.
In genere si tratta ,oltretutto, di evoluzioni tardive di un problema che in precedenza per molti anni ha causato al paziente noiosi disturbi quali cefalea , cervicalgia, vertigine, dolori all'orecchio, in genere trattati dai veri specialisti di settore che non sempre sono portati ad allargare le ipotesi diagnostiche ad un possibile ruolo della bocca e dell'Articolazione Temporo Mandibolare.
Pertanto le consiglio di consultare CON URGENZA un dentista-gnatologo esperto in problemi di malocclusione e dell'Articolazione Temporo Mandibolare: non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Gentile utente,
per prima cosa va posta una diagnosi, senza la quale un programma terapeutico non può essere posto.
Qualcosa è successo, ma al momentro e sopratutto on-line, non posso sapere se si è "rotto qualcosa" nell'articolazione temporo-mandibolare, o se è entrato in un circolo vizioso di dolore-tensione muscolare (o entrambe le cose).

Occorre necessariamente una visita e un predisio di emergenza che le permetta di sbloccare la mandibola e risolvere la probabile contrattura muscolare, e poi si potrà procedere ad una biagnosi accurata.

Probabilmente sarà necessario un bite; PROBABILMENTE, ma non necessariamente; prima la visita e la diagnosi, poi la terapia.

Il percorso terapeutico illustrato dal valido collega Bernkopf è uno di quelli possibili, di una scuola gnatologica ben precisa, che prevede che il bite vada "necessariamente" portato per 24 ore su 24.

Il mio percorso culturale, mi ha portato ad effettuare spesso una terapia di riabilitazione neuro muscolo occlusale che prevede l'allestimento di un bite esclusivamente notturno con cui guido la mandibola ad acquisire una nuova posizione, una nuova funzione e un nuovo bilanciamento.
Ma non è, ripeto, l'unica opzione terapeutica.
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Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)

[#3] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Se vuole vedere come avviene il click legga http://www.danieletonlorenzi.it/?s=click+blocco&x=0&y=0 e quando leggerà "stai per abbandonare il sito Medici Italia" clicchi su "continua e leggi".
Cerchi in un vocabolario qualsiasi "rigoroso" ....... spesso troverà alla riga sotto "rigorosamente obbligato". L'aggiunta che fa il collega Bernkopf "esistono opinioni contrastanti" non è italiano. Già sul vocabolario ci sono contrasti....... peccato!
Personalmente i pazienti che vengono nel mio studio io li controllo SEMPRE TUTTI con kinesiografo o pedana. Non perché senza non faccio il bite... talvolta sono di fretta e lo faccio senza controllo elettronico. Li faccio quasi tutti misurando solo perché voglio controllare cosa sto facendo. Se cerca "scienza e misura" vedrà che le due cose vanno di pari passo. Il bite 8 ore o 24 ore?
Mi sta bene in tutti i modi se sono misurati. Le "opinioni, le filosofie e le le tecniche di Pinco Palla".... sono loro che mantengono la gnatologia nella confusione e continuano a tenerla lontano dalla scienza e dalla lingua italiana. Provi a cercare su motore di ricerca "scuola gnatologica" o filosofia gnatologica" e capirà come le cose sono assai confuse.
Io (che faccio un bite da usare per 8 ore) ho perso tanto tempo a misurare che:
1) i soggetti che vengono nel mio studio hanno la sintomatologia dei disordini temporomandibolari https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1968-disordine-temporomandibolare-dolore-facciale.html
2) al kinesiografo hanno TUTTI riduzione dello spazio libero, che so 0,32 mm;
3) faccio il bite più alto (di solito circa 2 cm) e quasi subito (SUBITO) stanno molto meglio o bene.
4) a distanza di mesi, il dolore è scomparso e non prendono più farmaci. Riprendo le misure di giorno (quando non portano il bite) e trovo lo spazio libero intorno agli 1,5 mm. L'AUMENTO DELLO SPAZIO LIBERO FA LA FUNZIONE DEL BITE DIURNO TENENDO LE ARCATE DENTALI A DISTANZA. HO MISURATO ED E' COSI'. I risultati sono stati inviati a prestigiosa rivista. Io dico che portare il bite per 8 ore funziona se fatto alto e corretto. 24 ore non funziona? Certo che si, facendo il bite (corretto) con criteri diversi.... infatti noi non diciamo che rigorosamente va portato 8 ore.
Certo che fare i bite alti (corretti) porta con se anche "effetti collaterali" gradevoli e gli effetti sono misurati, sia nell'uomo che nei vertebrati https://www.medicitalia.it/news/gnatologia-clinica/5425-bocca-aperta-aumentare-ossido-nitrico-molecola-meraviglie.html. Se guarda in questa news quanti sono gli Istituti di Ricerca e i Dipartimenti Universitari che stanno studiando gli effetti dell'allungare i denti (anche con bite) ed hanno misurato che gli effetti rimangono a lungo, capirà perché i risultati contro il dolore si ottengono in pochi minuti mentre per la terapia del click (SECONDO LE NOSTRE MISURE) richiedono 8 ore (non consentono di parlare e quindi non si possono portare di giorno). Questi effetti non si possono avere..... o meglio questi risultati non sono stati misurati con bite più bassi. Partendo da "rigorosamente" ed "esistono opinioni discordanti" si aggiunge un tassello alla confusione gnatologica. "I have a dream" ...... che la gnatologia diventi una scienza misurata discussa in maniera chiara evitando gli ossimori e la contrapposizione tra "filosofie e le tecniche di..." alla MISURA.
Ora il collega smentirà che h8 non funziona (siccome va rigorosamente portato h 24). ATTENDIAMO CON INTERESSE LE MISURE!!!!!!
In ogni caso ritengo i due colleghi che mi hanno preceduto validi e in qualsiasi modo si faccia il bite talvolta richiede una manualità elevata ed è per questo che spesso ci si deve rivolgere ad un esperto gnatologo che usi l'H8 o l'H24 a seconda del suo modo di lavorare. Non tutti i bite alti funzionano...... come nemmeno tutti gli H 24..... se lo gnatologo non è preparato come i due colleghi che mi hanno preceduto.
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum