Utente 510XXX
Buongiorno, ho già chiesto un parere qualche mese fa in esito a problemi vari legati alla mia mandibola. Soffro di problemi atm da circa 15 anni con diversi bite utilizzati. Il problema non l'ho mai risolto o forse devo ritenere che non sia mai stato trattato correttamente dai vari specialisti cui mi sono rivolto. Sintomi: cefalea, otalgia, acufene, ovattamento auricolare, click mandibolare in apertura chiusura. Purtroppo negli ultimi giorni c'è stato un crollo, la sintomatologia è peggiorata, in 20 giorni ho contato 10 attacchi di cefalea dalla mattina alla sera. Un peggioramento del fullness auricolare in particolare a dx, per la prima volta in vita mia dolore forte in masticazione alla mandibola lato destro per fortuna sparito il giorno dopo. Ho inviato tramite dropbox ad una dottoressa brasiliana esperta in patologie di atm e autrice di molte pubblicazioni al riguardo il file dicom della risonanza magnetica. In una videochiamata tra portoghese, inglese e italiano mi ha spiegato alcune cose e, ho preso contezza della serietà e gravità della situazione.
Dalla visione delle immagini il suo referto è il seguente e traduco: dislocazione bilaterale dischi articolari con riduzione, in fase dinamica una ridotta apertura della bocca da apprezzare con un esame clinico. I condili appaiono piegati prodotto di un traumatismo nell'infanzia. In videochiamata mi ha spiegato che non tutte le placche funzionano devono essere ben fatte e controllate in seguito ad un visita. Nella costruzione della placca si devono considerare i movimenti tridimensionali della mandibola ovvero catturare il morso. Credo ci siano dei danni irreversibili.
Volevo porvi alcune domande se possibile:
1) Una placca fatta bene potrebbe consentire la ricattura dei dischi anche dopo molto tempo?
2) E' possibile recuperare anche in parte questo disformismo dei condili trovando la giusta posizione neuromuscolare?
3) I sintomi potrebbero essere attenuati? La cosa peggiore è la cefalea e l'ovattamento auricolare con quel senso di ipoacusia

Grazie e vi auguro buone feste.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Buonasera
1) Una placca fatta bene potrebbe consentire la ricattura dei dischi anche dopo molto tempo?
R.: si , a meno che non si tratti di un locking (blocco) serrato.

2) E' possibile recuperare anche in parte questo disformismo dei condili trovando la giusta posizione neuromuscolare?
R.: In parte è possibile.

3) I sintomi potrebbero essere attenuati? La cosa peggiore è la cefalea e l'ovattamento auricolare con quel senso di ipoacusia
R.: probabilmente si.

Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#2] dopo  
Utente 510XXX

Grazie della risposta gentilissimo prof. Bernkopf. È stato molto chiaro. La cosa che mi spaventa è il looking. Ho misurato l'apertura della bocca è di circa 3.8-4 cm cmq vi entrano tranquillamente 3 dita della mano in verticale. Non provo dolore, ma sento dei click bilaterali in apertura e chiusura che forse rappresentano un fattore prognostico positivo.
Spero che lei possa aiutarmi, darmi una diagnosi precisa che fino ad adesso non ho avuto. Vorrei contattarla per un appuntamento presso lo studio di Roma dopo le feste o cmq per inizio Febbraio appena sistemo delle situazioni personali.
La ringrazio. Buone feste.

[#3] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Nel locking non si sentono rumori: click bilaterali in apertura e chiusura rappresentano probabilmente un fattore prognostico positivo rispetto al locking, ma anche una forte indicazione a non trascurare il problema.
Buone Feste anche a lei.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#4] dopo  
Utente 510XXX

Chiedo scusa se riscrivo, e per ulteriori dubbi che vorrei chiarire, bisto anchr il fallimento di un bite portato 6 mesi h24, chiedo se è possibile anche l'intervento di qualche altro specialista gnatologo presente sul sito. Spero che il dottor Tonlorenzi possa leggere questo messaggio. Grazie.

[#5] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Bite più alti consentono di ricatturare meglio il disco perché favoriscono meglio la distrazione del condilo mandibolare dalla fossetta articolare. Maggiori chiarimenti li può trovare qui http://www.danieletonlorenzi.it/?s=blocco+click&x=0&y=0 faccia il copia incolla del link o quando trova stai per uscire dal sito medicitalia clicchi su "continua ed apri il sito"
Può leggere commenti da articolo su importante rivista https://www.medicitalia.it/news/gnatologia-clinica/7934-un-nuovo-studio-supporta-un-tipo-di-bite.html
in questo esperimento la soglia del dolore e soprattutto la tolleranza al dolore aumentano DEL 57% in SETTE MINUTI e QUESTO AVVIENE IN TUTTI I SOGGETTI. Nella mia esperienza (faccio bite di questo tipo) se il "morso" non fa migliorare il dolore di molto non faccio il bite.
Spero di averle dato degli spunti di riflessione maggiori.
Faccia pure domande se ritiene necessario.
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#6] dopo  
Utente 510XXX

Grazie del suo intervento dott. Tonlorenzi. Il link del funzionamento della mandibola mi ha aiutato molto. In pratica, la mia mandibola è biretrusa con laterodeviazione a destra. Ciò comporta che il condilo comprime la zona retrodiscale ricca di terminazioni nervose e vasi sanguigni e contigua all'orecchio medio ed interno. Suppongo che ci sia anche un conflitto condilo tuba il cui meccanismo è ben spiegato dal prof. Bernkofp nei suoi articoli. Invece non ho compreso il meccanismo di costruzione del bite, penso che per la cattura del morso lei provi prima a rilassare i muscoli e dopo tale reset (se possibile), riempire lo spazio interdentale col bite. Il bite dovrà essere usati h24 oppure solo di notte a seconda della tecnica usata. Qualora poi funzionasse (magari) si potrà intervenire con ortodonzia o se tolto ritornerò in breve tempo alla situazione iniziale?
Scusatemi ma è un momento critico per me dopo il fallimento di un bite portato h24 per 6 mesi. Devo ricominciare da zero e mettendo mani alle tasche, con i sintomi che si sono accentuati in maniera assurda.
Ringrazio sia Lei sia il prof. Bernkofp, due luminari, per la vostra disponibilità anche durante le festività.
Cordiali saluti.

[#7] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Gentile utente io procedo così, rilasso la muscolatura del sistema masticatorio con manovra di stretching. Io la faccio per almeno 10 minuti e la riduzione è importante SUBITO come misurato nell'esperimento succitato, se questo non avviene in prima visita non faccio il bite.
Spesso i pazienti mi chiedono: "Cosa può fare per me?" ed io rispondo che solo dopo lo stretching lo posso sapere.
Uno degli errori più frequenti in cui "incappano" i non specialisti è quello di dire ai pazienti "chiuda". Se chiude bene non serve il bite se chiude male conferma con la chiusura l'errore. Si deve cercare (i modi possono essere diversi) una posizione di "comfort muscolare" e le metodiche possono essere molteplici, alcuni usano la TENS altri i movimenti della mandibola, io faccio lo stretching. Personalmente prescrivo il bite solo la notte, di giorno la posizione corretta dei muscoli (e quindi dei denti) rimane per un effetto di memoria. Naturalmente questa è la mia metodica, quella del collega Edoardo è diversa ma di sicuro altrettanto valida. Quanto tempo si usa il bite? Finché il dolore non è scomparso per diversi mesi e poi? Possono esserci due soluzioni:
1) modificare l'occlusione dentale (protesi, ortodonzia, overlay, ecc.) liberandosi del bite;
2) se il paziente non vuole (non può) fare la riabilitazione (cambiamento del morso) continua a tenere il bite anche in seguito.
Spero di essere stato chiaro ma non si faccia scrupoli a fare altre domande nel caso lo ritenga necessario.
Cosa succede ai condili dopo la terapia? Non conosco studi che confrontino il prima e il dopo su radiografia....... alcuni non usano nemmeno l'Rx per valutare il disordine temporomandibolare. Ho conosciuto una ecografista che compara il prima e il dopo (all'eco) dell'ATM ma devo approfondire.
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#8] dopo  
Utente 510XXX

Grazie ancora è stato chiarissimo sulla sua metodica. Il dolore però non colpisce direttamente la mandibola ( salvo un unico cado durato 1 giorno) ma si ripercuote su altri distretti. In pratica cervicalgia, contratture e dolore alle spalle, emicranie continue, otalgia, fullness auricolare, disfunzione tubarica, acufeni e altri sintomi secondari tipo il prurito del condotto uditivo quando bevo o mastico. Se la ricattura dei dischi, il buon posizionamento dei condili e la decompressione delle strutture contigue (sempre se possibile), può attenuare i miei sintomi sarei disposto a rifare un nuovo bite.
Grazie e buone feste.

[#9] dopo  
Utente 510XXX

Scusate ho dimenticato delle cose ma sto in confusione vi scrivo nel pieno di un terribile attacco di emicrania.
2 domande.
1. Perché se la manovra di rilassamento o riduzione non avviene , il bite non viene confezionato? Significa che la mia situazione è irreversibile o intrattabile?

2. Statisticamente, visto che tuttora ho click sia in apertura che chiusura, è possibile anche dopo tanti anni la ricattura dei dischi e una buona risoluzione dei sintomi?

Grazie ancora e non chiederò altro per non essere assillante. Devo solo agire prima possibile.

[#10] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Cominciamo con il "corredo di sintomi"..... quelli da lei elencati ci stanno tutti. Cerchi "sintomi clinicamente inspiegabili" credo venga in prima posizione un mio articolo, se così non fosse aggiunga il mio cognome e vedrà quanti sintomi sono "correlabili" a questa patologia.

Perché se la manovra di stretching non da riduzione della sintomatologia non faccio il bite? Perché con quella manovra, che Lei ha ben compreso, la riduzione del dolore avviene quasi sempre.... Ricordo un caso di paziente con altra patologia neurologica ben più grave (sclerosi multipla) che aveva anche disordine temporomandibolare e in quel caso non ho avuto successo. Di pazienti con disordine temporomandibolare noi gnatologi del sito ne abbiamo visti "diversi". Quindi con il paziente alla fine della prima visita sono in grado di far percepire al paziente con un morso in silicone da impronta quale sarà il risultato finale se farà il bite e i necessari ritocchi. Il click richiede dei mesi prima di scomparire ma spesso scompare. Nota dolente...... gli acufeni, su quelli si deve intervenire il più velocemente possibile e talvolta nonostante la terapia permangono.
Spero di essere stato esauriente, non si faccia scrupoli a chiedere di nuovo se avesse altre domande.
Saluti
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#11] dopo  
Utente 510XXX

È stato chiarissimo. Purtroppo per l'acufene che ho da molti anni, ho perso un po' le speranze. È un sintomo così strano e bizzarro a volte difficile da spiegare. A volte è più fastidioso altre volte meno. Altre volte cambia intensità e frequenza. Peraltro tra i sintomi inspiegabili ho letto di problemi intestinali. Ebbene, circa 16 anni fa quando cominciarono anche le otalgie e cefalee mi fu diagnosticato il morbo di crohn ileale curato per anni con ampie dosi di mesalazina. Oggi la malattia in remissione e mi è stata declassificata in malattia intestinale aspecifica. Chissà se esiste un nesso con la sofferenza atm.
Inoltre, in questa fase acuta vorrei provare quel device per lo stretching mandibolare che non riesco a trovare per un ordine. Sebbene sia uno strumento complementare, potrebbe aiutarmi?

Buon anno!

[#12] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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aiutarla forse risolvere no. Mi scriva a drtonlorenzi@gmail.com non è comunque consentito prescrivere dispositivi online.
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