Utente 199XXX
Buongiorno,

vorrei fare una semplice domanda che credo si stiano facendo molti italiani, soprattutto chi appartiene alle categorie a rischio influenza.

In seguito all'isolamento del virus influenzale di quest'anno comunicato ieri dall’università di Genova, sui mezzi di informazione di oggi si legge spesso una cosa del genere:

"(AGI) - Roma, 23 nov. - L'influenza stagionale sbarca ufficialmente in Italia. Il virus H3N2, quello della cosiddetta "australiana", e' stato isolato a Genova su un paziente di 40 colpito da polmonite e ricoverato all'ospedale San Martino.
Inizia dunque la stagione influenzale: quest'anno, come peraltro nel 2010, si prevede la circolazione di tre virus: l'H3N2, l'H1N1 (quello dell'influenza A) e il B/Brisbane, tutti e tre coperti dal vaccino trivalente in distribuzione gia' da oltre un mese."

"Siamo perfettamente nei tempi - spiega Gianni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanita' - in genere i primi 'avvistamenti' del virus si hanno sempre verso fine novembre, quasi sempre nel nord Italia. Ora aumentera' leggermente la curva di incidenza, poi attorno a Natale avremo una crescita dei casi, per arrivare al picco tra gennaio e febbraio. Prevediamo un andamento simile a quello dello scorso anno, fatte salve le piccole mutazioni che ogni tanto insorgono in questi virus, con una stima che va dai 2 ai 4 milioni di casi complessivi al termine della stagione influenzale. L'invito ovviamente rimane quello di vaccinarsi, soprattutto per le categorie a rischio: si fa ancora in tempo".


Scritto in questo modo, sembra che i virus influenzali di quest'anno siano gli stessi dell'anno scorso, quindi quello che molta gente pensa, a mio avviso giustamente, e' che chi ha fatto il vaccino l'anno scorso o chi ha preso l'influenza l'anno scorso sia perfettamente immune, e quindi sia inutile vaccinarsi di nuovo con lo stesso vaccino.

Puo' essere giusta questa considerazione?

In altre parole, se per ipotesi fosse effettivamente cosi', e cioe' che i virus influenzali di quest'anno siano esattamente gli stessi dell'anno scorso, senza alcuna mutazione, chi e' stato vaccinato o chi ha gia' preso l'influenza l'anno scorso, puo' considerarsi gia' immunizzato?

In generale cio' che ci si domanda a proposito del vaccino anti-influenzale e' se esiste, come per gli altri vaccini obbligatori, un tempo minimo di immunizzazione e a quanto ammonta. Ossia per quanto tempo si rimane immuni?

Grazie

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signore,

Per quanto tempo si rimane immuni?
quando ci si ammala d'influenza o ci si vaccina, si acquisisce una immunità che non dura per sempre, ma sicuramente molti mesi e a volte qualche anno, ma per molti una sorta di labile memoria immunitaria può rimanere anche per molti anni

perciò, le sue considerazioni sono giuste: se il virus di quest'anno è quello dello scorso anno, perché vaccinarmi ancora?

Se lei non fa parte di una categoria a rischio, la mia risposta sarebbe: può evitare di rivaccinarsi.
Per i soggetti a rischio, invece, si tratterebbe di un richiamo vaccinale che al limite va a rinforzare il livello di immunità già acquisita con la vaccinazione dell'anno prima.

A mio parere, la raccomandazione di vaccinarsi deve valere solo per i soggetti a rischio di complicazioni, non per chi non ha alcuna seria patologia.
Io sono tra quelli che non si è mai vaccinato contro l'influenza e non si è mai ammalato;
mia moglie, invece, si vaccina tutti gli anni e sostiene che da quando si vaccina non si è mai ammalata d'influenza.
Ecco perché continuo a sostenere che se non si è soggetti a rischio di complicazioni perché ammalati di patologie serie, la decisione di vaccinarsi o meno resta strettamente personale.

Spero di avere risposto esaurientemente alle sue domande.

https://www.medicitalia.it/salute/influenza

vaccinazione contro l'influenza
https://www.medicitalia.it/minforma/igiene-e-medicina-preventiva/167-vaccinarsi-influenza.html

Buona serata
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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