Utente 276XXX
Gentilissimi Dottori,
Vi chiedo un consulto specifico rispetto all'accaduto.
Ho avuto 3 rapporti sessuali orali e vaginali non protetti con una donna sierosconosciuta(le informazioni che ho sono che la donna ha 34 anni, che ha una figlia di 2 anni, ha allattato per un anno, ha un marito e mi ha garantito di non avere nessun problema). La mia psicosi parte circa 35 giorni fa a causa della comparsa di 8 bollicine di color carne hai lati della mia lingua 4 da un lato e 4 dall'altro lato corrispondenti l'una con l'altra inoltre osservandomi il pene subito dopo l'ultimo rapporto ho notato un puntino di colore rosso ma non sanguinante nel prepuzio. Nei giorni successivi ho consltato internet infognandomi ancor di piu nelle paranoie di aver contratto malattie veneree in particolare l'hiv. I miei sintomi in questi 30 giorni sono stati: dolori inguinali ma senza gonfiore dei linfonodi, dolori/pruriti sotto il mento, diarrea non frequente avvolte mucosa, mal di gola, raffreddore e tosse, avvolte sudorazione notturne, sensazione di dolori muscolari soprattutto al risveglio. Premetto che sono un soggetto molto ansioso. Ho effetuato 3 test combo hiv1 e 2 metodo chemiluminiscenza uno al terzo un'altro al diciannovesimo ed un'altro al trentunesimo giorno tutti con valori di riferimento assenti ed esito assente. Parlando con la dott.ssa del centro mi ha riferito che si tratta di un metodo molto recente che oltre alla ricerca degli anticorpi va a ricercare anche lantigene che di solito si positivizza al 14/18 giorno per poi negativizzarsi. La mia domanda è: In che percentuale posso ritenermi tranquillo dopo aver fatto tutti questi test? I sintomi che ho possono essere relativi ad una sieroconversione? Vi confesso che sto passando delle giornate veramente atroci in seguito a delle mie condizioni familiari. Ho avuto un bimbo da poco ed ho paura ad accarezzarlo, di baciarlo ho apura di contaggiarlo. So di aver sbagliato ma credetemi sono veramente in uno stato psicologigo precario. Inoltre ho chiamato diverse volte i numeri verdi che mi hanno solo confuso le idee. Vi chiedo un vostro giudizio in merito al mio lungo racconto. Grazie.

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Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

mi sembra che le sue "paranoie" siano arrivate alle stelle e questa è una situazione che non fa vedere le cose con la giusta lucidità.

Se la collega, che si occupa di malattie infettivologiche, l'ha tranquillizzata sui test eseguiti, non si arrabatti inutilmente a cercare una positività all'HIV; mi sembra che lei stia scambiando una banale sindrome influenzale con i sintomi legati ad una sieroconversione.

Si calmi, cerchi per il futuro prossimo venturo di non commettere altre imprudenti azioni e, senza inutili ansie e fobie, si faccia controllare e seguire dal proprio medico di fiducia per risolvere la sua probabile e possibile sindrome influenzale.

Cordiali saluti.
Giovanni Beretta M.D.
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