Utente 606XXX
Buonasera a tutti,
sono una donna di 31 incinta alla 16 settimana di gravidanza e vorrei qualche consulto in merito alla mia strana situazione immunologica nei confronti del CMV. Ho fatto i primi esami di accertamento nel 2006 con il seguente esito:
IgM CMV = 0.5 U.A. - IgG CMV = 145.3 U.A. Il che fa presumere una infezione da CMV superata.
A febbraio di quest'anno sono rimasta incinta e ripeto gli esami per il CMV, il 12/04/08 con i seguenti risultati:
IgM CMV = 0.5 KU/L - IgG CMV = 106.0 KU/L, risultati che fanno allertare il mio ginecologo in quanto il valore delle IgM è borderline (il limite è fissato a <0.5). Io gli faccio presente che nel 2006 ero già risultata positiva per le IgG ma lui mi fa ripetere il test e mi prenota per un esame più approfondito al presso una clinica universitaria.
Ripetendo nel frattempo il test presso lo stesso ospedale in cui avevo fatto i precedenti, in data 26/04/08 ottengo all'incirca gli stessi valori:IgM CMV = 0.3 KU/L - IgG CMV = 90 KU/L, che pertanto mi fanno dormire sonni tranquilli perchè confermerebbero ancora una volta che si tratta di una infezione passata.
Il 02/05/08 mi reco alla clinica universitaria dove eseguo il prelievo per l'indagine sul CMV ed in particolare mi fanno il test per l'avidità delle IgG, ricerca delle IgM e blot delle IgM.
Ieri mi telefonano dalla clinica universitaria, dicendomi che le IgM per CMV sono positive e le IgG mostrano avidità medio-bassa, il che indicherebbe senza dubbio una infezione primaria. Ora, spiego la situazione al medico che mi telefona, il quale sospetta un possibile errore da parte del laboratorio (?) e mi dice che mi richiamerà per decidere il da farsi.
Riassumendo la situazione:
Febbraio 2006: IgM CMV = 0.5 U.A. - IgG CMV = 145.3 U.A.
Aprile 2008 (12/04): IgM CMV = 0.5 KU/L - IgG CMV = 106.0 KU/L
Aprile 2008 (26/04): IgM CMV = 0.3 KU/L - IgG CMV = 90 KU/L
Maggio 2008 (Clinica Universitaria): IgM CMV positive, IgG CMV con avidità medio-bassa

A parte lo stato d'animo alquanto preoccupato, spero in un errore del laboratorio analisi universitario, ma lavorando io stessa in un laboratorio di analisi, so che questa ipotesi è piuttosto remota. Nel caso in cui anche ripetendo l'esame si dovessero confermare i risultati, mi chiedo:
1) I risultati della clinica universitaria, possono far eventualmente pensare ad una re-infezione, che a quanto ne so è molto meno preoccupante di una infezione primaria?
2) E' possibile che 3 esami su 3 eseguiti nello stesso laboratorio (ospedale) siano sbagliati, e non abbiano evidenziato la presenza di IgM?
3) Nel caso in cui la diagnosi di infezione primaria venga confermata (o comunque a questo punto sospettata), esistono alternative alle indagini invasive per accertare l'eventuale trasmissione al feto? Vorrei evitarla visto che ho già fatto la villocentesi.

Mi scuso per la lunghezza della e-mail e spero di non averle rubato troppo tempo, ma inutile dire che la preoccupazione è tanta.
Spero di poter avere presto una vostra opinione

I miei più cordiali saluti

[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentilissima paziente per la assoluta delicatezza dell'argomento le consiglio in primis di consultare un Centro di Malattie infettive che lavori di concerto con il suo ginecologo. Personalmente ritengo che il primo errore sia stato farle ripetere gli anticorpi per il CMV una volta che lei già sapeva di essere immunizzata. Quando si ha certezza dell'immunità gli anticorpi non devono mai essere ripetuti, poichè in caso di cross reazione o altri eventi similari, ci può essere una produzione di IgM con conseguente panico e confusione. Negli Stati Uniti c'è infatti il divieto di chiedere l'esame una seconda volta nella gravida immune. Anche l'avidità per le IgG non è oro colato vi sono casi in cui l'avidity da risultati controversi. Nel caso in cui realmente si sospetti una malattia da citomegalo in gravidanza la prova cardine è la ricerca con PCR e biologia molecolare nel siero della madre e nel liquido amniotico. Prima di intraprendere esami complessi ed ulteriori angosce le consiglio di proporre gli esami e il suo caso ad un'infettivologo.
Marcello Masala MD

[#2] dopo  
Utente 606XXX

Egregio Dott. Masala,
La ringrazio moltissimo per la sua risposta. Concordo assolutamente con lei nel giudicare un errore quello di ripetere nuovamente il test per il citomegalovirus a gravidanza iniziata sapendo già dal 2006 che risultavo immune. Ad ogni modo, questa storia sembra avere avuto un finale positivo, nel senso che mi hanno telefonato dal laboratorio universitario proprio nel fine settimana, avvertendomi che, dopo aver ripetuto su mia richiesta il prelievo, si sono accorti di aver commesso un errore (forse uno scambio di materiale...) e che ripetendo le analisi, risulto negativa per le IgM e positiva per Le IgG (che per altro hanno una avidità del 57%, quindi alta): risultati che concordano con tutti gli esami svolti finora sul CMV.

Grazie per il supporto.