Utente 166XXX
Salve

Sono un ragazzo di 25 anni.

Vi spiego tutto il mio "percorso sintomatologico" in modo che sia chiaro il mio problema.

A fine febbraio scorso ho avuto un episodio febbrile di durata di ben 2 settimane, questa febbre non si è presentata con alcun sintomo tipico se non con costipazione ostinata, dolori al basso ventre e forte meteorismo, ciò veniva accentutato con l'assunzione di latte cosa che non avevo mai avuto prima (da quel momento infatti sono costretto a bere latte senza lattosio)

L'emocromo non diede responsi particolari se non una VES elevata (24 quando il limite era 12) + gli enzimi epatici GPT e GOT piu elevati rispetto al normale (uno dei due era il doppio rispetto al valore soglia). Formula leucocitaria ok a detta dei medici.

Nel frattempo un'ecografia riscontrò una splenomegalia e un epatomegalia che rientrarono 1 mesetto dopo. Questo portò i medici a ipotizzare un quadro mononucleosico nonostante gli esami di laboratorio furono: IGG positive e IGM negative!

Nel frattempo un gastronenterologo mi tratta i sintomi intestinali come un colon irritabile e riscontro una progressiva normalizzazione delle evacuazioni (nel frattempo ho fatto un esame delle feci risultati negativo ed ho eseguito una dieta eliminando gli alimenti grassi).

Arriviamo ai primi di maggio quando improvvisamente un giorno mi sale un fortissimo mal di gola che mi ha impedito di parlare per 1 giorno intero, il mal di gola mi portò afonia e dolore nel deglutire + una patina bianca nel lato più posteriore della lingua insieme a dei puntini come fossero foruncoli sempre sulla lingua

Eseguii un tampone faringeo il cui responso fu: Stafilococco aureo + candida albicans

Al che il medico di famiglia e l'otorino mi fecero fare 2 cicli di clavulin + 1 di levoxacin nell'arco di 3 mesi ma che oltre a eliminare il dolore non eliminarono l'arrossamente che dura tutt'oggi.

Purtroppo però i sintomi intestinali sono tornati più intensi anche se con frequenza blanda, ho giorni in cui ho nausea e/o dolori addominali abbastanza fastidiosi (il latte intero continuo a non poterlo prendere ad esempio, devo optare per forza per quello senza lattosio)

Ho letto che questi sintomi possono essere correlati a una proliferazione di candida nell'intestino e nel cavo orale, voi pensate possa essere plausibile questa ipotesi?

Ora mi chiedo: come è possibile che i medici non abbiano minimamente preso in considerazione la presenza di candida dato che è risaputo che le terapie antibiotiche favoriscono la crescita del micete?

Nelle prossime settimane eseguirò un altro tampone faringeo e se confermerà la presenza di candida, il medico (stavolta ho parlato con un infettivologo) mi proporrà una terapia a base di antimicotici nella speranza che sia questa la causa.

Ovviamente vi aggiornerò ma nel frattempo mi piacerebbe avere pareri da Voi.

Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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La candidosi a livello colico può simulare i sintomi del colon irritabile.
Potrà evidenziarla ricercandola nelle feci.

Prego
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[#2] dopo  
Utente 166XXX

Salve Dottore

La ringrazio per il suo intervento

L'esame delle feci è quello la cui voce è "ricerca a fresco di miceti" o devo specificare la ricerca di candida al medico di famiglia?

A titolo informativo le volevo chiedere se è possibile che la candida intestinale possa risalire fino alla faringe.

Grazie.

[#3] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Sì l'esame è corretto.

La candida è ubiquitaria.


Prego
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