Utente 392XXX
Buonasera, il giorno 21/09 noto un'ulcera sulla corona del glande e sospettando un sifiloma decido di procedere con test sierologici.
Prelievo del 29/09 da negativi Vdrl, Fta-abs e tpha.. La lesione intanto era presente e il sospetto diagnostico forte. Torno al laboratorio il 7/10 e stavolta c'è positività : vdrl 2, tpha 1:40, fta-abs IgG 1:80, IgM 1:10. Le mie perplessità adesso son le seguenti:
1) la fta-abs non doveva positivizzarsi gia a 3-4 gg dalla comparsa della lesione? A 8 gg la mia era ancora negativa (mi sto chiedendo se devo cambiare laboratorio o posso fidarmi)
2) sierologia negativa in data 29/09 e positiva dopo 8 giorni.. dovrebbe trattarsi di una sifilide primaria, allora perché le IgM hanno un titolo così basso? Addirittura più basso delle IgG. A me sembra la sierologia di una sifilide già trattata non di una sifilide primaria ma considerando che una settimana prima era tutto negativo non può essere altrimenti (stessa questione sull'affidabilità del laboratorio che ho sempre reputato competente)
3) una somministrazione unica di 2.400.000 ui di sigmacillina dovrebbe esser sufficiente per la guarigione, l ho effettuata in data 8/10, ma con dei titoli così bassi come faccio a reputarmi guarito nei successivi controlli? Dovrei proprio negativizzare?
Ringrazio anticipatamente per le risposte che riceveró

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
Mi tolga una curiosità: ma lei si è fatto diagnosi e terapia o è seguito da un infettivologo o da un dermatologo?
Perché quest'ultimo avrebbe dovuto dirle che nella Sifilide primaria si trovano spessissimo già alti livelli di IgG a fronte di livelli bassi di IgM.
Non vi è nessun errore di laboratorio.
In quanto alla dose di penicillina da somministrare si affidi alla esperienza dello specialista: ci sono diverse scuole di pensiero e non mi pare il caso di imbastire una discussione online.
Infine lei potrà considerarsi guarito quando la VDRL si sarà negativizzata e non saranno più rilevabili anticorpi IgM: tenga conto che TPHA e FTA-ABS rimarranno a lungo positivi anche per tutta la vita.
Saluti,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 392XXX

Le spiego, premettendo che so di essere in torto marcio, sì ho fatto diagnosi e terapia da solo in quanto ho preferito non rivolgermi nemmeno al mio medico di base per le prescrizioni di visita specialistica e farmaci. Per curiosità sua le spiego anche il motivo: essendo omosessuale, essendo seguito da un medico di base abbastanza "impiccione" che per 4 giorni di ritardo ad un controllo per una prostatite "mi ha richiamato all'ordine" mandandomi a chiamare tramite mia madre e violando quindi il segreto professionale, madre che è già in depressione diagnosticata per ipocondria e paura della morte, per una mst legata anche al mio status sessuale che non è accettato fino in fondo a casa, ho preferito provare inizialmente a risolvere il problema da solo riservandomi la possibilità di ricorrere al medico qualora avessi fallito da solo. Ribadendo di esser cosciente di essere totalmente in difetto, ho preferito evitare di dovermi poi imputare e denunciare eventuali altre violazioni del segreto professionale (di quello che ritengo un ottimo medico di base), di dover cambiare medico o semplicemente di creare altri problemi in famiglia. Dalla mia posso però dirle che un esame di microbiologia e immunologia e due di malattie infettive li ho sostenuti, anche se so che medicina veterinaria non è equiparabile a med.umana e soprattutto di non essere uno specialista in infettivologia. Scusi se mi sono dilungato e spero che capirà le mie ragioni almeno in parte. In ogni caso non mi sarei permesso se non si fosse trattata della "mia salute".

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Che vuole che le risponda? La salute e' sua e se ha la presunzione di potersi curare da solo, cosa che non fanno neppure i medici, lo faccia pure!
Forse le è sfuggito che
-un medico, ancorché preparato, che violi il segreto professionale è in realtà come minimo una pessima persona.
-ci sono centri pubblici per la diagnosi e la cura delle MST a cui avrebbe potuto rivolgersi baypassando il suo correttissimo medico, in anonimato e gratuitamente.
Arrivederci,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.