Utente 398XXX
Salve,
ringrazio anticipatamente per il servizio offerto.

sono un ragazzo di 34 anni da circa da 3 mesi effetto da una febbre ricorrente che arriva il pomeriggio per andar via la notte, max 38°.
Ho eseguito diversi esami, tra cui una radiografia al torace, un eletroccardiogramma e una TAC con e senza contrasto, esami tutti negativi.
L’unica evidenza è la milza leggermente ingrossata (14 cm, contro i 12 di una precedente ecografia del 2013) e due linfonodi sul petto di dimensioni pari a 14 mm.

Gli esami al sangue e l’emocromo sono più o meno nella norma, mente i test sierologici per la mononucleosi hanno determinato i seguenti risultati?
Cytomegalovirus IgG positivo
Cytomegalovirus IgM Negativo

Epstein-BarrI Virus IgG VCA positivo
Epstein-BarrI Virus IgG EA positivo
Epstein-BarrI Virus IgG EBNA positivo
Epstein-BarrI Virus IgM VCA negativo.


Considerata la positività deli anticorpi IgG EA potrebbe trattarsi di una riattivazione della mononucleosi o di una patologia ad esso associata?
Se si quale?
Quali altri esami potrei fare per arrivare a capire l’origine della mia febbre?
Aggiungo che nel 2013 ho fatto un viaggio in africa, potrebbe trattarsi di lesmaniosi?
Grazie Ancora


[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
ancorchè non alleghi il titolo anticorpale nè il range del suo laboratorio, il pattern sierologico che posta è altamente probativo di una riattivazione dell'infezione da EBV o di una sua cronicizzazione o semplicemente di una malattia da cui non è ancora guarito ( linee guida C.D.C. Atlanta - febbraio 2015).
La splenomegalia che riferisce tende ad avallare il sospetto diagnostico.
Alla batteria di esami strumentali che ha fatto aggiungerei un ecocardiografia color - doppler.
Ritengo altamente improbabile una Leishmaniosi viscerale che, tra l'altro, determina alterazioni specifiche degli esami ematochimici.
Lei non li ha acclusi, insieme con i valori di riferimento del suo laboratorio, e l'affermazione "Gli esami al sangue e l’emocromo sono più o meno nella norma" francamente non è utile.

Saluti Cordiali,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 398XXX

Egregio Dottore,

La ringrazio per il celere riscontro.
Purtroppo non ho a disposizione il titolo anticorpale né il range del laboratorio, in quanto gli esami effettuati in day hospital evidenziano solamente la positività o la negatività.

Per quanto attiene agli esami al sangue, gli unici valori alterati sono costituiti da alcuni indici di colestasi il che è dovuto ad una colangite sclerosante primitiva che mi è stata diagnosticata 6 mesi fa tramite biopsia epatica in quanto negativa a tutti gli esami strumentali, compreso colangioRM e TAC, segno che riguarda solamente i piccoli dotti intraepatici, e per la quale prendo Deursil 2x300 2xdi.
Inizialmente il sospetto era che si trattasse di manifestazioni secondarie alla colangite ma ciò è stato escluso dagli esami del sangue, che rilevano una buona risposta al deursil con bilirubina sempre nella norma e indici di colestasi più bassi, e gli esami strumentali ripetuti una seconda volta (colangio rm, tac, ecografia, tutti negativi).
Infine evidenzio, per averlo omesso nel post precedente, che ho già effettuato una ecografia che ha rilevato solamente un insufficienza tricuspidale di grado lieve.


Di seguito i valori fuori range o al limite

F.Alc 221/129
GGT 88/61
HB 11,8/12

EMOCORMO (solo valori al limite del range):

Neutrofili 70,5%/(70-74)
Linfociti 20,8%/(20-48)
PLT 185 (150-450)

Potrebbe trattarsi di patologie EBV correlate come linfoma di Hodgkin?
All’uopo che altri esami potrei fare per arrivare ad una diagnosi definitiva della mia febbre?

Grazie infinite per la disponibilità.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Guardi,
considerando che lei è portatore di una Colangite sclerosante primitiva non mi sembra che gli esami che posta siano allarmanti.
La Fosfatasi alcalina è più che accettabile data la sua patologia di base.
Sebbene non abbia inserito il valore dei WBC totali, vi è una spiccata neutrofilia che fa pensare ad un focolaio batterico da ricercare innanzitutto nelle vie biliari, iniziando per escludere una contaminazione batterica della bile nella colecisti.
A tal fine è essenziale valutare tutti gli indici di infiammazione, effettuare un prelievo per emocolutura quando la febbre stia aumentando, ed eventualmente, se il suo epatologo lo ritenga opportuno, una cultura del secreto biliare.
E' evidente che alla luce delle sue ultime informazioni il problema diventa di competenza squisitamente internistica e non è risolvibile per via telematica, ora più che mai.
Occorre una visita reale ed eventualmente un breve ricovero.
Per quanto riguarda i linfomi e la loro correlazione con EBV, accantoni questo timore e in particolare quello del linfoma di Hodking.
Se vorrà quando avrà altri elementi potrà darmi notizie.
In bocca al lupo,
Caldarola.

Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 398XXX

Grazie ancora per la disponibilità.

Credo abbia centrato perfettamente il problema.
L’epatologo dove sono in cura, alla luce dei numerosi esami effettuati, tra cui anche un’emocoltura in corrispondenza della febbre che è risultata negativa, tende ad escludere problematiche derivanti dalla mia colangite, che a suo dire poteva anche non essere diagnosticata e tenermela a vita senza mai accorgermene, tant’è che è negativa a tutti gli esami strumentali e asintomatica; inoltre, sostiene, che la colangite batterica presenterebbe sintomatologie molto più evidenti.

Da qui, stando agli anticorpi, la mia idea che potrebbe trattarsi di un’infezione da mononucleosi o qualcosa del genere.
Ho dimenticato di evidenziare i seguenti parametri:

VES I ora 40 (fino a 10),
PCR 18 (fino a 10).
WBC 8,75 ( 4-11)

Se ho ben capito dalle sue considerazioni, forse non bisognerebbe escludere definitivamente l’ipotesi di piccoli focolai batterici indotti dall’eventuale ristagno della bile, in tal caso che esami dovrei fare?
Infine aggiungo che giorni fa ho saltato il pranzo, ed in effetti la febbre non si è presentata 36,9°, perciò pensavo di tentare il digiuno terapeutico per uno o due giorni, cosa ne pensa?
È una pratica che potrebbe sortire effetti?

Grazie ancora

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
lei è seguito dal suo epatologo ed è bene che senta i suoi consigli.
Nessuno ha posto la diagnosi di colangite batterica, che ha una sintomatologia inequivocabile: è possibile che la sua colecisti, che fa parte del suo apparato biliare, sia colonizzata da germi che le causano rialzo febbrile pomeridiano - serotino pur in assenza di una colecistite franca.
In più va considerato il pattern sierologico dell'EBV suggestivo di una persistenza della infezione da EBV. Tra un mese tutto il predetto pattern immunologico per mononucleosi andrà rivalutato quantitativamente includendo il dosaggio delle IgM contro EBNA.

In quanto agli esami ematochimici, li ho indicati nella replica #3: l'emocromo e gli indici di flogosi (cioè di infiammazione): all'emocultura può ovviare con il dosaggio della PCT (Procalcitonina).


Eviti il digiuno terapeutico perchè di terapeutico non avrebbe nulla.

Mi tenga pure informato, se lo desidera.
Saluti cari,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.