Utente 427XXX
Salve, innanzitutto grazie per le eventuali risposte, ultimamente sto iniziando a temere di essere malata (o io o il mio compagno) di Aids. Io e lui abbiamo avuto per due volte rapporti non protetti, in queste due occasioni c'è stata come "precauzione" (se così può definirsi) il coito interrotto, il fatto che non sia venuto dentro di me non mi impedisce di pensare che possa comunque essere malata. So che è da stupidi piangere sul latte versato ma erano le prime volte che facevo l'amore e mi sono fatta prendere dal momento, con questo non voglio di certo giustificare la mancanza di precauzioni vere.
Sono passati diversi mesi e non abbiamo più avuto alcun rapporto, se non orale (ma ho letto, anche qui, che comunque la saliva non è così "pericolosa"), io non ho alcun sintomo anzi (però ho visto che non necessariamente debbano presentarsi sintomi) lui ne riscontra alcuni ma dice siano per altri motivi (da due anni cioè da quando lo conosco li ha sempre avuti). Per arrivare al punto la mia domanda è, è possibile che nonostante non sia venuto dentro di me e che nonostante io non riscontri sintomi e che non abbiamo avuto altri rapporti ed infine che non c'era alcuna ferita aperta per la quale potesse esserci "scambio" di sangue insomma è possibile che sia malata? Ho intenzione comunque di fare delle analisi per sicurezza ma con queste informazioni è possibile farsi un'idea? Avrei un'ultima domanda, con delle analisi o un check-up completo è possibile scoprire se si è malati o serve necessariamente il test specifico?
Grazie per la pazienza e per le risposte.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
se lei ha rapporti penetrativi genitali e pratica la fellatio al suo compagno, se questi sia HIV positivo, eiaculazioe o meno, lei si pone a rischio per tutte le malattie sessualmente trasmissibili.
HIV-HBV (se non è stata vaccinata), Sifilide, Vaginosi batteriche e da Chlamydia e Mycoplasma, Candidosi, condilomatosi e infezione da HPV ecc ecc.
Di queste le più temibili sono l'HIV e la Sifilide che nella donna può decorrere in modo molto insidioso.
Non esistono esami aspecifici per valutare se sia avvenuto il contagio, ma solo i test specifici eseguiti con la opportuna tempistica.
La sua città è ricca di centri seri per le MST a cui potreste rivolgersi lei e il suo ragazzo per essere seguiti nel percorso diagnostico.
Diversamente deve rivolgersi al curante.
Faccia sapere se vuole.

Cordiali saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 427XXX

La ringrazio per la sua risposta, è stato molto gentile, mi perdoni avrei un'altra domanda da porle il fatto che io sia stata vaccinata in qualche modo mi permettere di essere leggermente più tranquilla in merito? Come ho già detto io ho intenzione di fare il test, cercherò di convincere anche il mio compagno, lei sa dirmi quale sia la tempistica opportuna? Inoltre sulla sifilide sono impreparata ha dei sintomi? Inoltre per caso lei sa se questi test mantengono la privacy?
La ringrazio ancora.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
la vaccinazione contro l'Epatite B la mette al sicuro dal rischio di contrarre questa malattia.
Non le offre copertura per le altre epatiti, ovviamente.
Il test HIV I-II di quarta generazione Combo (che ricerca sia gli anticorpi anti HIV che la p24 una proteina virale) deve essere fatto a 30 gg dall'ultimo rapporto a rischio (attendibilità del 95-97%) e poi a 90gg per avere il risultato definitivo (linee guida attuali del Ministero della Salute e dell'ISS).
La sifilide nella donna è di difficile diagnosi, perchè la lesione primaria, il sifiloma, che nell'uomo si localizza sul pene, nella donna può essere molto profondo e sfuggire all'attenzione della Paziente.
In ogni caso a sessanta giorni dall'ultimo rapporto a rischio se lei l'ha contratta la VDRL e il TPHA consentono di fare diagnosi e impostare una terapia precoce con penicillina.
Per legge tutti i risultati di qualunque indagine e di qualunque esame sono coperti dalla privacy più assoluta: ovviamente ne sono a conoscenza, per forza di cose chi le ha eseguite e i propri collaboratori che sono tenuti a mantenere il segreto professionale; diversamente si incorre in reato penale (Cassazione numerose sentenze).
Nel caso del test per HIV la divulgazione del risultato costituisce una aggravante.
Quindi stia pure tranquilla su questo versante.

Cari saluti,
Dott. Caldarola.

Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 427XXX

Mi scusi probabilmente l'ansia mi impedisce di capire bene ciò che riguarda questo argomento, con il vaccino sono più o meno sicura di non averla contratta? Inoltre l'ultimo rapporto che io ho avuto, come dicevo nella domanda iniziale, è stato mesi fa perché dopo i primi 2 non protetti (distanti circa un mese l'uno dall'altro) non ne ho più avuti questo è un problema per i controlli mi sembra di aver capito. Mi scusi davvero la prego di perdonare questa mia insistenza, continua a ringraziarla per le sue risposte sempre cortesi.

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Signora,

- la vaccinazione contro l' Epatite B la protegge solo contro l'epatite B e non contro altre malattie. Sifilide, HIV ed Epatite C non sono prevenute dal vaccino contro l'Epatite B.

-Se l'ultimo rapporto lo ha avuto mesi fa non significa nulla: deve ricordarsi quanti mesi fa l'ha avuto.
Perchè se sono passati circa tre mesi lei può già fare un test HIV di quarta generazione il cui risultato dovrà considerare DEFINITIVO.

-Nel giorno del prelievo per l'HIV test, potrà anche eseguire la VDRL e il TPHA il cui risultato mostreranno se ha contratto la Sifilide oppure se non l'ha contratta in modo DEFINITIVO.

Spero di essere stato più chiaro questa volta.
Cordialità,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#6] dopo  
Utente 427XXX

Sì mi scusi la ringrazio, non appena farò i controlli farò sapere, grazie ancora e mi perdoni.

[#7] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Non sono un Prete!
:-D
Stia tranquilla e mi faccia sapere.

Buona domenica,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.