Utente 299XXX
Buongiorno a tutti.
Circa 40 giorni fa’ ho avuto un violento sfogo di bolle/vescicole in regione anale e perianale, con presenza di muco biancastro.
Dopo un tampone anale e un esame colturale delle urine è emersa un’infezione da Herpes e Clamidia.
Dopo circa 7 giorni i sintomi da Herpes sono scomparsi spontaneamente, lasciandomi però linfonodi inguinali gonfi (che persistono tutt’oggi a 40 giorni dal contagio) e proctite (sento spesso gonfiore addominale, tessuti molli sopra al pene molto duri e rigidi, sensazione di defecare), e continuo a notare la presenza di denso muco bianco, gelatinoso, all’interno dell’ano.
Ho ripetuto un tampone rettale 5 giorni fa’ con ricerca di Micoplasmi, Herpes, Clamidia.
Gli esiti sono stati negativi per tutti.
La microbiologa mi ha telefonato dicendomi che l’Herpes è sicuramente presente ma “addormentato”, per questo risulta negativo.
Clamidia e micoplasmi sono negativi, e l’iniziale positività della Clamidia era da considerare a carico uretrale (dopo esame colturale delle urine). Quindi sto facendo una cura di 10gg con Bassado prescritto dall’infettivologo.
Ma la mia perplessità sta nel fatto che il muco bianco e denso nell’ano è ancora presente, così come la proctite e i linfonodi inguinali gonfi.
La microbiologa sostiene che possa trattarsi di un altro tipo di infezione rettale, quali micotica o di altro genere.
Di cosa potrebbe trattarsi? Come dovrei procedere ora?
Grazie per un vostro gentile riscontro

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentile utente, il mio miglior consiglio è quello di recarsi presso lo specialista delle malattie sessualmente trasmissibili (VENEREOLOGO) poiché in caso di rapporto anale ricettivo non protetto ipotesi di una gonorrea è assai probabile almeno da ciò che sto leggendo. Ovviamente non conosco il caso specifico e quindi debbo limitarmi ad analisi oggettive di ciò che leggo. Saluti
Dr Laino
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
Già Dirigente Istituto San Gallicano
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[#2] dopo  
Utente 299XXX

Gentile dottore, grazie per la sua risposta. La cosa che più mi ha lasciato perplesso è il fatto di aver sempre fatto sesso protetto. Il massimo che è potuto accadere è stato un breve contatto oro-anale o pene-ano, ma la penetrazione con i (pochi) partner sessuali dell’ultimo anno è sempre stata protetta. Comunque un infettivologo mi sta seguendo, ho fatto tutte le analisi del caso e sono risultato negativo a tutte le mst (gonorrea, sifilide, epatite a,b,c, hiv, hpv). Purtroppo come ho spiegato ho contratto un herpes anale e la Clamidia. Ho già fatto una terapia di 10gg di Bassado, ma i sintomi non sono ancora scomparsi.
Linfonodi inguinali ancora gonfi (non doloranti, al massimo di diametro 18mm), ipogastrio teso e duro, lieve perdita di muco bianco e denso dall’ano.
La dottoressa che mi ha eseguito i tamponi ha suggerito che potrebbe trattarsi di un’infezione pelvica, o una prostatite, associata a un’infiammazione del retto (proctite).
Difatti quando passo all’igiene della zona anale avverto internamente la prostata gonfia, se la tocco non è dolorante, ma è sicuramente infiammata. Nonostante ciò non ho nessun dolore durante la minzione o l’eiaculazione.
Cosa mi consiglia di fare? Vedere un andrologo o un gastroenterologo? O entrambi?
Dovrei fare ulteriori esami?
Secondo lei è normale che i linfonodi inguinali siano ancora gonfi a 2mesi dal primo scoppio dell’Herpes?

Grazie mille per una sua cortese risposta

[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino

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E' possibile ma farei una visita Venereologica (dermatologo venereologo) per chiarire la questione

cari saluti
Dr Laino
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