Utente 102XXX
Lavoriamo per conto dello Stato in una stazione ferroviaria sotterrane. Premesso che esistono gli impianti di ventilazione ma vengono attivati saltuariamente, è stata inoltrata l'ennesima richiesta per l'analisi ambientale. A parte il tutto nella norma, noi ci chiediamo cosa e se ci dobbiamo preoccupare di quanto scritto dall'azienda ospedaliera CTO,CRF, MARIA ADELAIDE, S.C.D.U. di tossicologia ed Epidemiologia Industriale.: ……(omissis): Risultati: l’osservazione in microscopia elettronica ha evidenziato la presenza di particellato con granulometria variabile, costituito da particelle con contorni irregolari; inoltre sono state osservate alcune fibre secondo la classica definizione degli igienisti industriali (lunghezza >_ 5um, diametro <_ a 3um, aspect ratio 3:1).
La microanalisi effettuata sulle fibre ha evidenziato per tutte le fibre osservate la presenza di silicio, magnesio e alluminio ….(omissis)
E' da notare che altra ditta privata che opera nello stesso ambiente ha, come dpi obbligatori, l'uso di particolari mascherine.
Quali rischi corriamo e quali esami (attendibili) possiamo fare a livello di prevenzione ? E' vero che esistono delle citochine i cui valori sono indicatori circa il pericolo di insorgenza di malattie legate a questo ambiente ? se si, quali esami e su quali citochine vanno a vertire i controlli.
Grazie

[#1] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Caro Signore

Lei non specifica la concentrazione delle PM10 nell'aria ma solamente la presenza di fibre con lunghezza e diametro ma la concentrazione non l'ha specficata.
(Con il termine PM -dall’inglese Particulate Matter- si definisce un insieme di particelle solide e liquide che si trovano sospese nell’aria che respiriamo)

Tra i disturbi attribuiti al particolato fine e ultrafine (PM10 e soprattutto PM2,5) vi sono patologie acute e croniche a carico dell'apparato respiratorio (asma, bronchiti, enfisema, allergia, tumori) e cardio-circolatorio (aggravamento dei sintomi cardiaci nei soggetti predisposti).

I mezzi di protezione individuali delle vie respiratorie sono un elemento di protezione importante. In numerose lavorazioni infatti si viene esposti a polveri di varia natura, più o meno pericolosa, ma nessuna se inalata fa bene!

Vediamo di capire qual è l'effetto delle polveri che respiriamo sul lavoro:

Le polveri fini arrivano ai bronchi e alle diramazioni più piccole dei polmoni, ai bronchioli ed agli alveoli dove in relazione alla quantità e al ripetersi delle esposizioni possono determinare:
• delle pneumoconiosi, come le polveri di silice cristallina
• dei tumori, come le fibre di amianto
• effetti irritanti e bronchite cronica (tutte le polveri)
• asma bronchiale (polveri di legno e sostanze chimiche)

Per evitare di inalare polveri nocive dobbiamo utilizzare dei facciali filtranti o maschere che hanno la capacità di trattenere polveri o fibre, e quindi riducono la concentrazione di queste nell'aria che respiriamo.

I facciali filtranti e le maschere offrono diversi gradi di protezione. A secondo delle caratteristiche di protezione dei filtri questi vengono denominati P1,P2,P3 ovvero di bassa, media ed alta efficienza.

ATTENZIONE:
l'efficacia della protezione di un facciale filtrante o di una maschera può essere ridotto dalla barba o dagli occhiali.
I facciali devono essere scelti con criteri ergonomici cioè devono poter essere usati facilmente e da tutti i lavoratori.

Cordialmente

Dott. Costa Rosario
Specialista in Medicina del Lavoro

[#2] dopo  
Utente 102XXX

Purtroppo non ho specificato la concentrazione in quanto sul documento a me pervenuto non è indicata, e tutto ciò mi lascia dubbioso; le chiedo se oltre lòa spirometria esistono degli altri esami, magari del sangue, che possano essere eseguiti al fine di prevenire qualsiasi tipo di malattia da lei citata, o d scoprirne l'insorgere.

Grazie per la sua attenzione.

[#3] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Caro signore


Documento a lei pervenuto ?

Ma Lei che mansione svolge all'interno di tale ditta, forse è rappresentante dei lavoratori o responsabile della sicurezza?

Nel documento della valutazione dei rischi dovrebbero esserci tali valutazioni.

Il vostro medico del lavoro che esami strumentali e del sangue vi ha prescritto ?

Tanto per capire.

Cordialmente.
Dott. Costa Rosario
Specialista in Medicina del Lavoro

[#4] dopo  
Utente 102XXX

Bè, mi sembra ovvio che debba darle più informazioni,
Spero di essere chiaro e schematico.
1.Documento...: estratto delle analisi ambientali effetuate da RFI tramite laboratori asl;
2. Lavoro per la polizia ferroviaria, la stazione è una fermata sotterrane in mezzo a 14 km di galleria; lo sbocco all'aria aperta è a 400 metri dai binari.
L'aereazione sui binari è saltuaria (1 o 2 ore al giorno).
Transitano circa 80 convogli al giorno.
3. Documento valutazione rischi: l'Amministrazione vuole riconoscerci solo la "626" all'interno dell'ufficio, e non nell'ambito della stazione sotterranea.
4.Nè il nostro medico nè il funzionario addetto alla sicurezza, nonostante tante promesse, hanno mai avviato campagna di esami e controlli dal 2001 ad oggi (data di inaugurazione della tratta sotterranea).

Inoltre è visibile una polvere nera che si attacca a pareti, abiti e si deposita sui pavimenti dei locali non ancora ultimati e chiusi al pubblico. Tale polvere si può, anche, far sollevare con una calamita.
Ora può capire i miei dubbi....

[#5] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Caro signore

Ancora non si è capito la sua posizione e mansione in quest'ambito lavorativo.

1) E poliziotto cioè dipendente dello stato?

2) Lavora negli uffici della polizia ferroviaria per conto della Rete Ferroviaria Italiana?

3) Lavora negli uffici della polizia ferroviaria per conto di una ditta privata esterna?

4) Quando ha effettuato l'ultima visita periodica dal medico del lavoro?

5) Che esami strumentali e del sangue ha prescritto il medico del lavoro della sua ditta ?

Veda signore sono tutte domande che chiarificano la sua posizione all'interno di tale ambito lavorativo da dove si possono evincere omissioni della legge n° 81 dell'aprile 2008 da parte del SUO datore di lavoro.

Cordialmente
Dott. Costa Rosario
Specialista in Medicina del Lavoro

[#6] dopo  
Utente 102XXX

1. Si, dipendente ministero interni.
2. Gli uffici della polizia ferroviaria sono di proprietà Centostazioni s.p.a. (società che gestisce gli immobili ex FS), mentre i rilievi sono stati fatti da RFI in quanto i "binari" e quindi la fermata ferroviaria è di loro competenza. Quindi noi operiamo in una zona mista, sia di appartenenza Centostazioni (ufficio nostro, area accesso sotterranea ai binari di cirac 380 metri) ed RFI (sede ferroviaria nel tunnel).
3. La nostra specialità si avvale, a livello ministeriale, di accordi stipulati con l'ente gestore degli immobili, dei servizi viaggiatori etc., sempre legati all'ex azienda Ferrovie dello Stao. Quindi mi sento di dire che, in effetti, abbiamo una doppia dipendenza, sia ministeriale, sia in quanto potremmo essere assoggettati, vista la natura particolare dei nostri contratti ed indennità varie, anche al caso di azienda che lavora per conto di un'altra azienda.
Si noti però che le indennità che si percepiscono non sono riferite alla nostra situazione particolare, ma vengono erogate in tutt'italia come "indennità accessorie".
4. La riunione con il medico ed il funzionario competente è stata fatta quasi due anni or sono; nessuna visita è mai stata fatta dall'apertura di questa scalo.
5. nessun esame

La ringrazio per la pazienza e la profesionalità che dimostra nel prendere in considerazione le nostre richieste.

[#7] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Caro Signore

Art. 3. Legge 81 dell'aprile 2008
Campo di applicazione
1. Il presente decreto legislativo si applica a tutti i settori di
attivita', privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio.
2. Nei riguardi delle Forze armate e di Polizia, del Dipartimento
dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile,
dei servizi di protezione civile, nonche' nell'ambito delle strutture
giudiziarie, penitenziarie, di quelle destinate per finalita'
istituzionali alle attivita' degli organi con compiti in materia di
ordine e sicurezza pubblica, delle universita', degli istituti di
istruzione universitaria, delle istituzioni dell'alta formazione
artistica e coreutica, degli istituti di istruzione ed educazione di
ogni ordine e grado, delle organizzazioni di volontariato di cui alla
legge 1° agosto 1991, n. 266, e dei mezzi di trasporto aerei e
marittimi, le disposizioni del presente decreto legislativo sono
applicate tenendo conto delle effettive particolari esigenze connesse
al servizio espletato o alle peculiarita' organizzative, individuate
entro e non oltre dodici mesi dalla data di entrata in vigore del
presente decreto legislativo con decreti emanati, ai sensi
dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dai
Ministri competenti di concerto con i Ministri del lavoro e della
previdenza sociale, della salute e per le riforme e le innovazioni
nella pubblica amministrazione, acquisito il parere della Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, sentite le organizzazioni sindacali
comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale nonche',
relativamente agli schemi di decreti di interesse delle Forze armate,
compresa l'Arma dei carabinieri ed il Corpo della Guardia di finanza,
gli organismi a livello nazionale rappresentativi del personale
militare; analogamente si provvede per quanto riguarda gli archivi,
le biblioteche e i musei solo nel caso siano sottoposti a particolari
vincoli di tutela dei beni artistici storici e culturali. Con i
successivi decreti, da emanare entro dodici mesi dalla data di
entrata in vigore del presente decreto, ai sensi dell'articolo 17,
comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dei Ministri
competenti, di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza
sociale e della salute, acquisito il parere della Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, si provvede a dettare le
disposizioni necessarie a consentire il coordinamento con la
disciplina recata dal presente decreto della normativa relativa alle
attivita' lavorative a bordo delle navi, di cui al decreto
legislativo 27 luglio 1999, n. 271, in ambito portuale, di cui al
decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 272, e per il settore delle
navi da pesca, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 298,
e l'armonizzazione delle disposizioni tecniche di cui ai titoli dal
II al XII del medesimo decreto con la disciplina in tema di trasporto
ferroviario contenuta nella legge 26 aprile 1974, n. 191, e relativi
decreti di attuazione.
3. Fino alla scadenza del termine di cui al comma 2, sono fatte
salve le disposizioni attuative dell'articolo 1, comma 2, del decreto
legislativo 19 settembre 1994, n. 626, nonche' le disposizioni di cui
al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 271, al decreto legislativo
27 luglio 1999, n. 272, al decreto legislativo 17 agosto 1999, n.
298, e le disposizioni tecniche del decreto del Presidente della
Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, e del decreto del Presidente della
Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164, richiamate dalla legge 26 aprile
1974, n. 191, e dai relativi decreti di attuazione; decorso inutilmente tale termine, trovano applicazione le disposizioni di cui al presente decreto.

Cordialmente
Dott. Costa Rosario
Specialista in Medicina del Lavoro

[#8] dopo  
Utente 102XXX

Bè. la norma la conoscevo, ma mi sono rivolto a lei, nello specifico, per sapere, visto l'ambiente in cui lavoro, a quali esami devo sottopormi per tutelare la mia salute ed il mio avvenire.
Anche esulando da quelli meramente previsti dalla norma, significando che sono (anzi siamo) disponibili ad effettuarli anche a pagamento.
Mi scuso se non sono stato chiaro. Grazie

[#9] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Caro Signore

1) RX Torace

2) Spirometria

Cordialmente
Dott. Costa Rosario
Specialista in Medicina del Lavoro

[#10] dopo  
Utente 102XXX

Mi hanno anche detto che esistono esami particolari del sangue. Mi sà dire eventualmente quali ? Grazie

[#11] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Caro signore

Per iniziare bastano ed avanzano quelli già prescritti.
Se ci dovessero essere dei problemi in base a questi ultimi ci si comporterà di conseguenza in base alle alterazioni emerse.

Cordialmente
Dott. Costa Rosario
Specialista in Medicina del Lavoro

[#12] dopo  
Utente 102XXX

Caro dottore, la validità preventiva della spirometria ma soprattutto dei raggi è attualmente oggetto di notevoli discussioni dottrinali. Certo è che in caso di valori alterati, soprattutto sui raggi, (macchie nere sui polmoni...) immagino che gli altri accertamenti servano solo a contare i giorni di vita rimanenti; a livello giuridico nei contenziosi di magistratura del lavoro hanno ritenuto validi i parametri rilevati dalle analisi delle citochine.
Se per contro lei ritiene che siano valide le ultime considerazioni, va bene lo stesso.
Grazie.

[#13] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Caro signore

Non sempre per fare Diagnosi e prevenzione bisogna sottoporre a determinate analisi i lavoratori esposti a rischi non documentati come nel suo caso.
Nella medicina del lavoro è importantissimo il documento della valutazione dei rischi. Se ben fatto, da li scaturiscono tutte le operazioni mediche, di laboratorio e tecniche strumentali atte a debellare o ridurre al minimo il rischio valutato nell'ambito lavorativo.
(Se non sbaglio da quanto da lei affermato non si evince neanche l'ambito lavorativo in cui lei opera)
Comunque, per colmare le sue insistenti idicazioni sulle citochine e tralasciando le discussioni dottrinali di cui lei a fatto menzione (non so a questo punto a che titolo)
Le espongo quanto segue:

I nuovi ChemyArray Chemicon sono in grado di fornire altissime prestazioni arrivando a monitorare sino a 120 citochine in un campione biologico.
La varietà di Arrays messa a disposizione inoltre permette di misurare il valore relativo alle citochine in lisati cellulari, siero, plasma, urine e tutto questo in umano,topo e ratto.
Apoptosis, angiogenesi, infiammazione interessano la secrezione delle citochine e delle relative proteine, malattie come il cancro, patologie vascolari e cardiache, patologie autoimmuni alterano i normali modelli di espressione delle citochine; utilizzando anticorpi ad alta specificità i ChemyArray Chemicon forniscono un valido metodo di valutazione in fase solida per valutare le variazioni dei livelli in pazienti monitorati, con lo stesso livello di efficienza di un classico ELISA.
Ogni Chemy Array è disegnato con gli anticorpi specifici, (multiple cytokine antibodies) immobilizzati in posizioni strategiche corrispondenti alla mappa disponibile per ogni ChemyArray.

Cordialmente

Dott. Costa Rosario
Specialista in Medicina del Lavoro

[#14] dopo  
Utente 102XXX

GRAZIE !!!!!!

[#15] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Caro signore

Mi faccia sapere gli sviluppi dell situazione.


Cordialmente
Dott. Costa Rosario
Specialista in Medicina del Lavoro