Utente 110XXX
Sono un ragazzo di 25 anni, esattamente 3 anni fa (aprile 2006) mi sono procurato una lesione sub-totale del legamento crociato anteriore durante una partita di calcio. Dopo un tentativo di riabilitazione di 4 mesi ho provato a tornare in campo ma il ginocchio non ha retto e ho quindi deciso di sottopormi ad un intervento di ricostruzione chirurgico (con l'asportazione del tendine gracile). Mi sono operato nell'agosto del 2007, il recupero e la riabilitazione sono proceduti regolarmente e ho ricominciato ad allenarmi nei primi di marzo del 2008 per poi giocare finalmente una partita a fine aprile senza alcun problema. Nei mesi successivi ho continuato ad allenarmi, il ginocchio non mi dava alcun fastidio, ma a fine luglio 2008, durante una partita di calcetto, il ginocchio ha ceduto di nuovo facendo il solito movimento di torsione verso l'esterno. Mi è stato proposto un nuovo intervento, con l'innesto di LCA da cadavere, ma soprattutto mi è stato sensibilmente suggerito di dimenticarmi di giocare a calcio anche in seguito al nuovo intervento. Per questo ho rinunciato all'operazione, per adesso il ginocchio non mi provoca dolore (escluso qualche dolorino più che sopportabile), ovviamente non faccio alcun sport (mi è stato consigliato solo ciclismo o nuoto), ma comincio a sentire sempre più la mancanza degli allenamenti, delle partite e delle partitelle con gli amici...fino a qualche mese fa c'avevo rinunciato, l'idea di un nuovo intervento e una nuova riabilitazione con il serio rischio che il ginocchio mi facesse lo stesso scherzo mi aveva convinto a farci un pianto ma adesso mi chiedo: è veramente così insensato sottoporsi ad un nuovo intervento di ricostruzione per tornare a giocare a calcio?
Grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Carlo De Michele

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Posso capire che a 25 anni, appassionati di calcio, non è facile rinunciarci. L'idea del reintervento non è affatto peregrina, poichè senza crociato non si vive bene, anche se una moderata attività sportiva è possibile magari con l'aiuto di un tutore. Ovviamente è necessario riferirsi ad un ottimo ortopedico e avere estreama attenzione alla riabilitazione.
dr. Carlo de Michele
Medico Internista
Spec in Medicina dello Sport
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[#2] dopo  
Utente 110XXX

La ringrazio, ho già consultato un ottimo ortopedico (non quello che mi ha operato che adesso è nel giro della nazionale) che mi ha consigliato appunto un intervento con innesto di LCA da cadavere, ma mi ha vivamente sconsigliato di tornare a giocare anche dopo la dovuta riabilitazione post-intervento...
Per questo che sono molto indeciso nel sottopormi ad una nuova operazione, dato che sarei costretto a fare un attività sportiva molto simile all'attuale (quasi inesistente) con il serio rischio di rompere di nuovo il legamento come già mi è successo per il primo intervento.
grazie ancora

[#3] dopo  
Dr. Sergio Lupo

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Il rischio di rompere nuovamente un legamento, dopo l'intervento e una ottima riabilitazione, è pressochè sovrapponibile al rischio di un soggetto sano.
Non sono poi assolutamente convinto che non sia possibile riprendere la pratica sportiva: Ronaldo dopo ripetute rotture dello stesso tendine ha ripreso a giocare ad oltre 30 anni ed a segnare gol.
Le consiglio di rivolgersi ad un esperto di chirurgia del ginocchio che conosca bene lo sport.
Dottor Sergio Lupo
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[#4] dopo  
Utente 110XXX

La ringrazio, non so se ci proverò, io purtroppo non sono ronaldo, nè come giocatore nè soprattutto come possibilità economiche...
Mi conforta sapere che un ginocchio operato torna ad essere come un ginocchio sano, anche se mi sembra strano, credevo che avessi rotto un vaso già incollato una volta...
Comunque seguirò il suo consiglio e andrò da un altro professore.
Grazie ancora

[#5] dopo  
Utente 110XXX

Mi riallaccio alle perplessità e domande fatte ormai più di 3 anni or sono.
Ho deciso di operarmi, non tanto per la vita quotidiana perchè dopo più di 6 anni ho imparato a convivere col mio ginocchio fragile, ma perchè voglio tornare a giocare.
Ho 28 anni.
Per tornare a fare il "calciatore" mi è stata proposta una ricostruzione con innesto di tendine rotuleo, a quanto pare più resistente per fare attività agonistica.
Nello stesso tempo ho chiesto informazioni per l'intervento con allograft, il quale mi era stato consigliato 3 anni fa, che avrebbe vantaggi quali oprazione meno complessa e più veloce, recupero post-operatorio meno doloroso anche se (forse) più lungo, ma resistenza meccanica inferiore al tendine autograft.
Adesso dovrò decidere e chiedo aiuto a Voi!
Io sarei propenso all'allograft perchè, egoisticamente, preferisco la via più rapida e indolore, però resto col pensiero alla maggiore possibilità che il legamento da banca dati possa portare ad una seconda ricostruzione senza successo...
Inoltre mi chiedo: una gamba (la sx) che ha perso parte del tendine gracile, buona parte dei menischi del ginocchio, almeno 4/5 forti distorsioni causa rottura o mancanza lca, proviene da 6 anni di instabilità, se perde anche parte del tendine rotuleo aggrava la situazione o la maggior resistenza dell'innesto vale il "sacrificio"?
Scusate ma sono veramente indeciso...
grazie!

[#6] dopo  
Dr. Sergio Lupo

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Ripeto quanto già detto: tutto dipende dalla riuscita dell'intervento e dalla riabilitazione che deve essere effettuata in modo ottimale. La scelta della tecnica da utilizzare dipende dalla situazione clinica e strutturale e verrà decisa dal chirurgo che sceglierà per l'operazione.
Dottor Sergio Lupo
Specialista in Medicina dello Sport
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[#7] dopo  
Utente 110XXX

Grazie dell'immediata risposta.
Come già scritto in precedenza, il chirurgo ha affidato a me la decisione fra allograft o autograft, spiegandomi i pro e i contro.
Adesso chiedo gentilmente un consiglio anche a Voi.
Grazie

[#8] dopo  
Dr. Sergio Lupo

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Mi dispiace ma non sono un chirurgo ... Credo che debba chiedere un parere al chirurgo ortopedico e non allo specialista in medicina dello sport.
Dottor Sergio Lupo
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