Utente 192XXX
Salve, vorrei sapere se possono sorgere complicazioni ad un'ernia del disco durante una gravidanza. Ho trent'anni e da più di dieci mi è stata diagnosticata un'ernia in posizione L5-S1, che però non mi ha mai dato particolari problemi (a parte un paio di volte la schiena bloccata); faccio regolarmente aerobica, step ed acquagym. Io e mio marito stiamo pensando di avere un bambino, ma vorrei sapere se l'ernia può peggiorare o crearmi problemi durante un'eventuale gravidanza. Sottolineo anche che, essendo portatrice di pacemaker non posso effettuare risonanza magnetica.
Grazie mille!

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Dr. Mirko Parabita

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Cara signora, sicuramente un sovraccarico ponderale importante, come quello che una gravidanza implica, con aumenti di peso che vanno dai 10 ai 20 kg con fulcro proprio sulal cerniera lombo sacrale e dorso lombare, non faciliteranno la guarigione dell'ernia; tuttavia bisogna capire che grado di ernia Lei abbia, nel senso che bisogna capire se stiamo parlando di una protrusione, di un'ernia contenuta o espulsa e valutare per bene il quadro muscolare e motorio globale, per poter prevedere una potenziale evoluzione del quadro clinico. Anche se portatrice di PMK può comunque effettuare una Tac che rappresenta un ottimo esame strumentale

Lo svolgimento regolare di attività fisica rappresenta un ottimo punto di partenza, avendo già "allenato" i muscoli e la colonna vertebrale

In attesa di ulteriori informazioni, porgo cordiali saluti
Dr. Mirko Parabita

[#2] dopo  
Utente 192XXX

Gentile dottore, innanzitutto la ringrazio per aver risposto. Per chiarire meglio la situazione, di seguito trova riportati i referti delle due risonanze magnetiche che ho effettuato nel 2001 e nel 2003. Grazie ancora e buon lavoro.

Risonanza del 2001. Il disco intervertebrale L5-S1 mostra ipointensità del segnale nella sequenza T2 dipendente e appare ridotto di spessore per fenomeni degenerativi. A tale livello si evidenzia tessuto discale erniato posteriormente in sede mediana – paramediana destra, che impegna il tessuto adiposo epidurale giungendo in prossimità della tasca radicolare S1 di destra senza comunque effetti compressivi. Ai restanti livelli esaminati non sono rilevabili immagini riferite a ernie o protrusioni discali. Il canale spinale ha ampiezza conservata. Il cono midollare ha dimensioni e intensità di segnale nella normalità. I forami di coniugazione hanno ampiezza regolare. Non sono documentabili alterazioni di significato patologico del segnale di pertinenza del midollo osseo delle strutture in esame.

Risonanza del 2003. In posizione L4-L5 e soprattutto L5-S1 restringimento del canale vertebrale determinato da una protrusione posteriore delle fibre dell’anulus dei dischi intervertebrali (L4-L5 e soprattutto L5-S1). In L5-S1 piccola ernia discale a localizzazione paramediana di destra le cui dimensioni però appaiono nettamente ridotte rispetto a quanto rilevato nell’esame di RM del 2001. Il segnale del disco intervertebrale compreso tra L5 e S1 risulta ipointenso nelle sequenze T2 dipendente, per fenomeni di disidratazione e discomalacia delle sue componenti.