Utente 253XXX
salve sono un ragazzo di 25 anni e sono lavoratore dipendente da 5 anni, il 9 maggio scorso mi sono infortunato sul lavoro provocandomi un trauma da schiacciamento al polso e alla mano sinistra con ferite al primo secondo e terzo dito lato palmare che il pronto soccorso mi ha ricucito con sei punti, 10 giorni di prognosi e antibiotici. quando mi sono recato all' inail il chirurgo mi ha consigliato di fare una visita alla chirurgia della mano (non avevo sensibilità sul lato destro del pollice e del medio e percepivo delle scosse). il medico che mi ha visitato mi ha diagnosticato una lesione del nervo collaterale di entrambe le dita che mi ha portato a subire un intervento chirurgico per rimettere a posto i due nervi lesionati. il chirurgo mi ha detto che il fastidio della scossa andrà via mentre siccome dal momento dell' incidente all' intervento sono passati 25 giorni probabilmente non riacquisterò più la sensibilità al cento per cento sulle parti interessate. le mie domande sono le seguenti: approssimativamente che percentuale di danno biologico dovrebbe assegnarmi l' inail per una cosa del genere? ci sono gli estremi per procedere legalmente contro l asl (pronto soccorso) per aver sbagliato la diagnosi o non avermi prescritto subito una visita neurologica arrecandomi un danno permanente? grazie anticipatamente per le eventuali risposte.

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signore,

se vi è stato un trauma da schiacciamento, oltre alla ferita cutanea, è anche probabile che la sofferenza dei rami nervosi sia in parte dovuta al trauma stesso.

Sicuramente, in caso di ferita, soprattutto alle mani, la ferita deve sempre essere bene esplorata, per verificare che non vi siano lesioni tendinee o nervose; tuttavia, nel caso di lesioni di piccoli ramuscoli nervosi, come quelli dei nervi digitali collaterali, anche ad una esplorazione accurata può sfuggire il riscontro di una loro lesione e la diagnosi spesso viene fatta successivamente proprio a causa dei disturbi di tipo sensitivo.

Diverso è il caso dei tendini, che hanno un diverso calibro, sono appariscenti e danno prontamente una limitazione del movimento del dito; perciò, una diagnosi misconosciuta di rottura tendinea dà sempre diritto al risarcimento.

In ogni caso, trattandosi di rami nervosi solo sensitivi, è probabile che i disturbi regrediscano del tutto col passare del tempo, se l'intervento di neuroraffia sia riuscito a ben ricollegare i monconi nervosi.

Cordiali saluti
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it