Utente 288XXX
Salve,
Volevo chiedere un parere per quanto riguarda un infortunio che ho avuto al lavoro(infortunio non riconosciuto avvenuto nel dicembre 2009)sempre se siete in grado di aiutarmi su come comportarmi in merito,altrimenti Vi chiedo scusa anticipatamente.Io lavoravo come impiegato tecnico in un impresa edile,una sera mi si ordinò come in altri casi di andare a ad aiutare a scaricare in magazzino delle ruote di un rimorchio che erano in un furgoncino per sistemarle all’interno del magazzino della ditta,io allora sono andato ad aiutare a scaricare con l’aiuto di un collega queste ruote,subito durante lo scarico della prima ruota mi sono sentito male,in quanto mentre sollevavo la ruota da una parte e il collega dall’altra ho avvertito un dolore atroce alla schiena e la perdita delle gambe(infatti la ruota che avevamo in mamo cadde per terra)e io mi accasciai a terra urlando.Io quel giorno andai ovviamente all’ospedale e da lì iniziai il mio calvario.Avevo fatto un ernia che mi era espulsa fuori e emigrata provocandomi problemi alle gambe oltre a dolori atroci a tutta la schiena,all’inizio per alcuni mesi provarono a curarmi con di tutto e dopo purtroppo sono stato costretto ad operarmi perché ormai mi ero allettato e se rimanevo così rischiavo di danneggiare i nervi delle gambe permanentemente e di non camminare più.Durante intervento che mi fecero oltre alla rimozione dell’ernia discale mi misero una protesi in titanio,tale intervento non fu risolutivo perché ho ancora problemi di mal di schiena e gambe e altro…
Quando mi successe l’”infortunio”io dissi in ospedale come era accaduto e loro aprirono la pratica dell’infortunio ma l’INAIL respinse la richiesta d’ufficio(senza visita )e passarono la pratica come INPS,io feci ricorso più volte(l’infortunio si è verificato nel dicembre 2009 e dopo vari ricorsi l’INAIL ha archiviato il caso nel 2011 dopo la vista collegiale dicendomi che per loro non è infortunio)io ovviamente ho perso il posto di lavoro e sono ha casa dal lavoro perché non riesco a fare più nulla.Nel frattempo ho richiesto l’invalidità civile che mi è stata riconosciuta una invalidità permanete del 50% e la conseguente iscrizione alle categorie protette legata all’evento dell’infortunio,nel verbale è espressamente scritto”IN SEGUITO A EVENTO ACUTO DI SFORZO DI SOLLEVAMENTO PESO….”,e per quanto riguarda il verbale della legge 104/92 mi è stato riscontrato il comma I dell’art.3 e inoltre “la presenza di ridotte e impedite capacità motorie permanenti”tra l’altro la Commissione che mi ha visitato e che poi mi ha dato l’invalidità civile era molto infastidita dall’accaduto e mi ha detto che devo fare causa all’Inail,perché l’Inail non ha nessuno interesse a accogliere il mio caso perché dovrebbe darmi un vitalizio a vita visto le mie condizioni,io attraverso il patronato INAS ho provato a dire questa cosa di fare causa e mi hanno fatto fare la visita medico legale e all’inizio mi anno detto che si poteva fare la causa e dopo si sono tirati indietro e hanno detto di no.Non credo che la commissione Inps(commissione a livello nazionale)sia formata da persone incompetenti e che mi abbia detto di fare causa all’Inail tanto per dire!se me l’hanno detto è perché vi sono i presupposti per farlo,io prima dell’evento dell’infortunio del 2009 non sono mai stato a casa dal lavoro per malattia o infortunio un giorno!non ho mai avuto ricoveri in ospedale o sofferto di patologie legate hai problemi di deambulazione che ho ora,ho fatto il militare e sono nato sano e fino al giorno prima dell’infortunio facevo tutto quello che un ragazzo di 30 anni fa normalmente nella vita(lavoro,sport,ballo,divertimento)ora non ho piu’ nulla di questo!
Ormai la mia vita è finita,chiedo a Voi se cè una possibilità e i presupposti per fare causa all’Inail per il riconoscimento dell’infortunio e se si come fare.Grazie per tutto e scusatemi per il disturbo.

Andrea Vallese

Venezia,lì 01/02/2013

Email: andrea_vallese@libero.it


[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signore,

se l'ernia è stata causata da uno sforzo è un'ernia traumatica; ma non è detto che un'ernia che dia segno di sé subito dopo un sforzo sia sicuramente traumatica.

Bisognerebbe conoscere nel concreto le ragioni che hanno spinto l'INAIL a non riconoscere il caso, che possono essere:
- o di ordine amministrativo: lei era tenuto a svolgere quella mansione?
- o di ordine medico-legale: si tratta di ernia acuta o di slatentizzazione sintomatologica di un'ernia cronica, cioè già preesistente?

Scrive che è stata fatta anche una visita collegiale, conclusa negativamente; nel verbale della visita dovrebbero esserci le motivazioni dettagliate del diniego.
Se il patronato cui si è rivolto le ha consigliato di lasciar perdere, avrà avuto le sue motivazioni: gliele hanno spiegate?

Cordiali saluti
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it