Utente 881XXX
Salve! Ho 42 anni è il 6 ottobre scorso ho subito una quandrantectomia centrale alla mammella dx con dissezione ascellare omolaterale per un carcinoma di tipo misto, a medio grado di differenziazione, con prevalenti aspetti di tipo lobulare di tipo trabecolare ed alveolare, e ridotta componente di neoplasia lobulare in situ (lin2 e 3) con estensione pagetoide ai dotti. Stadio finale: pT1c (1.5 cm) pN1a (2/34) G2 IV assente. Positiva la determinazione immunocitochimica dei recettori per estrogeni (95% delle cellule neoplastiche) e per progesterone (95% delle cellule neoplastiche). Intensa immunoreattività completa di membrana per Her-2/neu (antisiero policolonale Dako) nel 50% delle cellule neoplastiche. La frazione proliferante (Ki-67) è pari al 18%.
Ho effettuato l'ultimo dei sei trattamenti chemioterapici a scopo preventivo in data 9/3/2009, attualmente assumo Femara da 15 giorni (1 cp/die) che dovrò continuare a prendere per i prossimi 5 anni, e devo cominciare la prevista radioterapia. Inoltre è programmata terapia con trastuzumab per almeno 12 mesi da eseguire al termine della radioterapia.
Il reparto di Oncologia che mi ha seguito per tutto il corso della chemioterapia mi ha detto, fin dal primo ciclo (nov 2008), che aveva inoltrato al reparto di Radioterapia la richiesta di visita radioterapica che dovevo
effettuare per attivare il percorso e che mi avrebbero chiamato dal Reparto
comunicare per l'appuntamento. Durante tutti i cicli di chiemio mi è stata
rilasciata una nota, a firma del medico oncologo, in cui era scritto che era stata richiesta visita radioterapica. In data 6/4/2009 vengo rivista dal
medico oncologo a cui faccio presente che non sono stata ancora chiamata
e questi mi risponde che il loro reparto non viene informato sull'appuntamento
ma che è quello di Radioterapia che mi deve contattare e di attendere.
Oramai stanca di aspettare, il 27/4/2009 decido di arrivare a fondo e si scopre
che la richiesta era andata persa, non si sa come. Attivavano immediatamente visita radioterapica (effettuata il 28 aprile) e tac di centratura (il 29 aprile) e programmano di cominciare la radio il 6 maggio p.v.
Lascio immagginare il mio stato emotivo nel scoprire tutto questo: sia per la paura dei danni derivanti da tale ritardo (?) sia in termini di stress psicologico derivanti dalla consapevolezza che se non mi fossi mossa io sarebbero passati forse mesi e dalla maturata poca fiducia verso il reparto.
Come ho detto al primario: capisco l'errore umano ma non capisco perchè in tanti mesi nessuno si sia preso l'onere di verificare che tutto fosse in regola!! Ora mi chiedo se avrei diritto ad un risarcimento per l'accaduto. Mi ha disturbato il sentirmi dire, tra le righe, che è indimostrabile il danno subito e che si trattava di 15 gg di ritardo perchè di solito iniziano i trattamenti dopo un mese e mezzo. Se si desidera dimenticare al più presto
l'accaduto viene considerato un danno morale di "poco conto"??
Grazie. Saluti.

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Utente,

la radioterapia solitamente viene fatta alla fine del ciclo di chemioterapia, dato che la concomitanza delle due terapie può aumentarne gli effetti collaterali.
Avendo lei fatto l'ultimo ciclo di chemioterapia il 9.3.09, penso che il lieve ritardo nell'effettuazione della radioterapia non possa pregiudicare l'efficacia del trattamento.
Se vuole meglio rassicurarsi, le suggerisco di rivolgere il quesito specifico ad uno specialista oncologo.

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it