L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 108XXX
salve, a causa di un'ictus ischemico avuto ad inizio ottobre 2011, mia madre, 68 anni, si ritrova con gli arti del lato destro compromessi, in particolar modo la mano (compresa le articolazioni del polso e del gomito) è come paralizzata mentre la gamba e le sue articolazioni sono leggermente migliorate (cammina con l'ausilio di un bastone tripiede o appoggiandosi ad un'accompagnatore) grazie alla fisioterapia prescritta da medici specialisti. addirittura è la seconda volta che le iniettano (in ospedale) del botulino per distendere ed "ammorbidire" la mano stessa, pratica che a vista d'occhio non mi pare stia dando alcun risultato. vorrei chiedere se vi risulta che l'agopuntura possa essere da coadiuvante nel migliorare la mobilità degli arti di chi ha avuto un'ictus. grazie.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signora,
l'agopuntura, e in particolare una sua variante la craniopuntura, è utilizzata con successo nel recupero degli esiti da ictus, ma è indicata nelle immediate prossimità temporali dell'evento. Successivamente ha un ruolo molto minore.
Suppongo che sia un refuso e volesse scrivere che l'ictus è accaduto a ottobre 2010, quindi un anno fa. In questo caso l'efficacia dell'agopuntura è limitata a favorire il rilassamento muscolare e l'eventuale sintomatologia dolorosa, non il recupero funzionale che, a questo punto, deve ritenersi stabilizzato.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.