L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 910XXX
Gentile dottore, soffro da tempo di intolleranze alimentari che, se trascurate, mi causano i più svariati fastidi come: stanchezza, dermatite, prostatite ecc. Ultimamente per caso ho provato un prodotto farmaceutico contenente pseudoefedrina associata ad antistaminico , visto che la pseudoefedrina da sola è sottoposta a determinate restrizioni. Ho provato con mezza pasticca (quindi 60 mg di pseudoefredina) e devo dire che tutti i miei sintomi dovuti ad eventuali trascuratezze alimentari sono migliorate del 80% e più; anche se solo per una mezza giornata circa. In più soffro di pressione bassa e quindi questa sostanza si è rivelata per me un vero toccasana in quel lasso di tempo. Avevo però letto che l'efedrina e la pesudoefedrina sviluppano in trempo breve una tollerenza che annulla poi tutti i benefici dovuti alla sua assunzione. Ho deciso quindi di predendere una mezza compressa al max 2 o 3 volte per settimana.

All'inizio la cosa ha funzionato ma poi nel giro di un mese è arrivata la tollerenza e di benefici non ho più avuti. Ho provato con mezza pasticca la settimana, ma nulla...! Ora è da circa 2 mesi che ho smesso l'assunzione ripromettendomi di riprovare a prenderla solo in caso di estremo bisogno sperando che il lungo lasso di tempo annulli la tolleranza. Ad escludere l'effetto psicologioco sta il fatto che ho provato una miriade di integratori: maca, ginseng, guaranà, rodiola, polivitaminici ecc. ecc. ma questi avevano su di me un effetto negativo anzichè positivo, è questo sempre a causa delle mie intolleranze. La Pseudoefedrina è l'unica sostanza che sin ora oltre a non nuocermi mi aveva dato eccellenti riscontri positivi. So che comunque la cosa resta un paliativo e non una soluzione ma per me sarebbe comuque un valido aiuto.

Le chiedo se l'assunzione di tale sostanza in diluizioni omeopatiche potrebbe avere gli stessi risultati positivi e potrebbe evitare la tolleranza che sviluppa dopo poco; ed eventualmente, quale sarebbe la diluizone più appropriata?

Mi potrebbe suggerire ( in diluizione omeoatiche e non) qualche altra sostanza con le stesse caratterstiche e della stessa famiglia dell'efedrina che non sviluppi tolleranza?. La ringrazio.

[#1] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone

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Gentile Utente,

purtroppo l'efedrina diluita e dinamizzata (preparazione omeopatica) non avrebbe lo stesso effetto dell'efedrina in dosi ponderali; provi un percorso completo di medicina non convenzionale seguito da un medico esperto in queste discipline, probabilmente troverà una soluzione ai suoi problemi.

Cordialmente.
Dr. Riccardo Ferrero Leone
Omeopatia-Omotossicologia-Nutrizione clinica