Utente
mia mamma è stata operata dal Dr Miran Skrap ad Udine per un meningioma sorto nella regione retroorbitale sinistra. Il meningioma avvolgeva il nervo ottico e invadeva anche il corpo cavernoso ed era parecchio grosso. Le ipotesi che ci hanno prospettato sono state : fare una gamma knife o l'operazione (estremamente difficoltosa a detta di tutti i neurochirurghi).
Io ho escluso la gamma knife (ero cmq più daccordo con la cyberknife dato che si poteva frazionare la radiazione), perchè ritenevo (e ritengo) che il tumore era troppo esteso quindi la dose di radiazione sarebbe stata esageratamente elevata e sicuramente il nervo ottico sinistro si sarebbe danneggiato, oltretutto non ero completamente sicuro che sarebbe riuscita a bloccare l'accrescimento della massa tumorale. Del mio stesso parere sono stati i neurochirurghi Broggi (primario del Besta), Il professor Colombo (esperto in Cyberknife al San Bortolo di Vicenza), e il professor Giovanelli del San Raffaele. Il professor Arienta e Moggi invece erano daccordo con il fare una gamma knife (loro dicevano che un intervento in quella zona era impossibile senza una qualche forma di diplopia postoperatoria).
Essendo io e tutti i miei familiari concordi nell'eseguire l'intervento ho interpellato il professor Miran Skrap (primario di Udine). Ritengo che le neurochirurgie più importanti in italia siano ad Udine o al Besta a Milano. Miran Skrap è ,secondo me, il miglior neurochirurgo in italia, e una dei numeri uno anche nel mondo, opera utilizzando tecniche all'avanguardia oltre che essere una persona umanamente splendita (al contrario di Broggi del Besta che mi è sembrato abbastanza interessato ai soldi....)
L'operazione è stata eseguita e il professor Miran Skrap ha asportato tutto il tumore (ha lasciato solo una piccola parte nel seno cavernoso, che però secondo lui dovrebbe andare in necrosi). Mia mamma allo stato attuale presenta ptosi palpebrale sinistra e una diplopia. L'occhio si muove medialmente, lateralmente e in basso, ma non riesce a muoverlo in alto. la palbebra non riesce ad elevarla. I muscoli convolti in queste due azioni sono rispettivamente il muscolo retto superiore e il muscolo elevatore della palpebra che, guarda caso, sono innervati entrambi dalla divisione simpatica del nervo oculomotore.
La mia domanda è:
" secondo voi nell'asportare il tumore è stato reciso in qualche modo il nervo in questione o è normale come postintervento (fenomeni compressivi dati da edema) una situazione così? Fate conto che mia mamma è stata operata da due settimane e la situazione dell'occhio non è migliorata" La domanda è rivolta ovviamente ai neurochirurghi o neurologi che hanno esperienza in menigiomi basicranio.
Per piacere vorrei risposte estremamente accurate e scientifiche date da Medici esperti.
Ringrazio anticipatamente tutti i medici che mi risponderanno

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Non comprendo bene il senso della Sua domanda. L'intervento che ha eseguito il prof. Skrap è andato benissimo, la scelta di effettuarlo chirurgicamente la condivido. E' residuato un deficit dell'oculomozione,prevedibile in quella sede,spesso difficile da evitare e che verosimilmente potrà regredire.
Cordialmente

Dr. GIOVANNI MIGLIACCIO
Specialista in
Neurochirurgia
Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli
C.so di Porta Nuova,23 - MILANO (MI)
Tel.: 3356320940
giovannimigliaccio@medicitalia.it
https://www.medicitalia.it/giovannimigliaccio/

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio vivamente per la sua risposta. Il problema è che mamma si lamenta spesso per questo occhio che non riesce ad aprire e vede (come dice lei) "pasticciato" a causa della diplopia. Io in questi giorni mi sono sentito un pò responsabile dato che io ho insistito affinchè si facesse operare e io l'ho indirizzata io verso il Dottor Skrap. Le sue parole mi danno un ennessimo conforto che la scelta fatta è stata quella giusta. Sono un ragazzo sofferente per miei problemi e in questo periodo soffro anche per mamma.
Ogni tanto mi vengono in mente le parole del dottor Arienta: " una operazione in quella sede è praticamente impossibile senza una qualche diplopia postoperatoria". Io continuo a dire a Mamma che "l'occhio andrà a posto" ma in questi giorno ho avuto un attimo di sconforto e ho avuto la paura che, magari, essendo danneggiato seriamente qualche nervo oculomotore la situazione non regredirà.
Ad ogni modo le sue parole mi danno conforto
Grazie Dr Giovanni Migliaccio.

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Anche se il difetto dovesse rimanere stabile, sia Lei che Sua mamma dovete considerare quali sarebbero stati i danni e i pericoli se non fosse stata operata. Quand'anche si fosse effettuata la gamma-Knife, il rischio della diplopia ci sarebbe stato comunque.
Le posso consigliare, se non è stato già fatto, la ginnastica oculare ovvero bendare alternativamente gli occhi per due ore, stimolando così i muscoli paretici a "muoversi".
Cordialità e auguri

Dr.G.Migliaccio