La diplopia ne è un sintomo

Buonasera,
da anni (dal 2001 circa) soffro di episodi di diplopia (sdoppiamento immagine in senso verticale)che si presentano in vari momenti nel corso dell'anno e possono durare da pochi giorni a settimane. Ho sempre ricondotto questo sintomo a periodi lavorativi intensi e quindi a stress. Per descrivere meglio il problema, descrivendo ciò che vede ciascun occhio: l'occhio destro vede bene, l'occhio sx (quando capitano questi episodi) ha una visione che trema in senso verticale; spostando poi la visuale in altro punto dello spazio sembra tornare alla normalità anche se rimane un senso di stranezza nella visione complessiva (difficile da descrivere in dettaglio, sembra un senso di stanchezza intenso della vista e allo stesso tempo un senso di pressione retrorbitale). Ho eseguito varie visite oculistiche: nessun problema di rilievo riscontrato, solo un leggero astigmatismo e un medico ha riferito anche un leggero strabismo di Venere (riferendo che in periodi di stress probabilmente il moscolo dell'occhio non compensa bene (?)). Test di hess negativo. Tac nel 2001 con contrasto senza alcun esito particolare, visita neurologica e seguente RMN con MDC di cui Le riporto il referto:
"Regolari i solchi corticali. Accenno ad erniazione delle tonsille cerebellari attraverso il forame magno (anomalia di chiari 1). Cavità ventricolari in sede di normale morfologia ed ampieezza. Piccola areola di alterato segnale iperintensa nelle frequenze dipendenti dal T2 in sede sottocorticale temporale sn, aspecifica per sede e morfologia. Non lesioni ischemiche recenti con sequenza pesata in diffusione. Non impregnazioni patologiche dopo somministrazione di mezzo di contrasto".
Le pongo i miei quesiti.
Chiari 1: ho letto qualcosa su questa sindrome e la diplopia ne è un sintomo. Aparte un episodio recente piuttosto intenso, in genere però non soffro di cefalea, mi capita di rado e con 1/2 aspirina effervescente tutto passa.
Ultimamente sento senzo di pressione nella zona degli occhi con conseguente fastidio più che dolore. Ho letto che molte volte è asintomatica questa sindrome, può essere che questi miei sintomi nn siano riconducibili ad essa? E' frequente come sdrm? Conviene curarla o può rimanere costante negli anni senza degenerare?
Areola iperintensa: casa può essere? Io non muovo al meglio l'arto superiore dx per una paralisi ostetrica , può essere inerente con quanto riscontrato? Può essere questa la causa di diplopia visto che è sempre a sx?
Ringrazio per l'attenzione mi scuso l'estensione del testo. Spero di avere riportato tutto ciò che può esssere necessario. Cordiali Saluti. DV
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Prof. Paolo Perrini Neurochirurgo 817 37
Gentile Utente,

la sintomatologia della malformazione di Chiari é estremamente variegata e non strettamente correlata all'entitá dell'erniazione tonsillare.
I sintomi della malformazione di Chiari includono oltre alla ben nota cefalea da sforzo, sintomi oculari(che comptrendono anche la diplopia), sintomi otoneurologici, sintomi midollari e sintomi dei nervi cranici inferiori.
Sebbene la malformazione di Chiari possa essere asintomatica, lei presenta un sintomo che rientra nella costellazione sintomatologica di tale patologia.
Per quanto riguarda l'areola di alterato segnale, questa é di significato aspecifico, ovvero non ha rilevanza clinica.
La paralisi ostetrica di cui parla non é relazionata alla malformazione di Chiari.
Per quanto riguarda il trattamento, nelle forme asintomatiche o paucisintomatiche si adotta un atteggiamento conservativo, almeno inizialmente. Nelle altre forme si opta per il trattamento chirurgico.
Su questo argomento puó trovare un Miniforma in questo sito.
Cordiali saluti,

Dr Paolo Perrini
Neurochirurgia Universitaria,
Ospedale "Santa Chiara", Pisa.
perrinipaolo@hotmail.com
www.perrinipaolo.com

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentile dott Perrini,
grazie per la rispota celere ed esaustiva! allargo il ringraziamento anche a tutti coloro che rendono efficiente il servizio on-line offerto.
Cordialmente.
DV
[#3]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno,
scrivo nuovamente per chiedere un vostro parere in merito alla recente angioRMN cerebrale effettuata.
Preciso che dall'anno scorso (vedi post precedente) ho eseguito:
-s-ft3 (triiodotironina lib.) 4.42 pmol/l
-s-ft4 (tiroxina libera) 16,13 pmol/l
-s-tsh 2,69 mlu/l
-ab anti recet. acetilcolina 0,1 nmol/l
-EEC: tracciati a riposo costituiti da un ritmo di fondo a 10 c/sec., bilaterale, simmetrico, stabile e reagente. Attività theta bitemporale. L'ipn nn modifica i ritmi. inefficace la SLI.
E riporto esito angioRMN:
"si apprezza areola di iperintensità di segnale nelle sequenze a TR lungo in regione parainsulare craniale sx, a carattere aspecifico. nelle sequenze di angioRMN normale il segnale di flusso a livello dei vasi arteriosi intracranici; si segnala anomala origine della cerebrale posteriore destra direttamente dal sifone carotideo tramite la comunicante posteriore con mancata visualizzazione del suo segmento iniziale. regolari le cisterne delle base e i solchi corticali della volta.Sistema ventricolare in asse, di ampiezza conservata."

Cosa può provacare questa origine "anomala"? Conseguenze?
Vorrei ricevere un vostro parere in merito in attesa della mia prox visita neurologica.
Segnalo inoltre che un ecg ha evidenziato Bradicardia sinusale (47/m), che in internet associano talvolta a ipertensione cranica.

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