Utente
Buongiorno,

mi chiamo Leonardo e ho 36 anni.

Scrivo per chiedere un consulto in merito alla mia problematica che interessa il tratto cervicale e non solo.

In pratica da una TAC del rachide cervicale eseguita circa un anno fa è emerso quanto segue:

Accentuata la lordosi fisiologica;
Nella norma l'allineamento dei somi vertebrali;
Non evidenti segni di disallineamento dell'atlante;
Spondilo-disco-artrosi osteofitosica diffusa di lieve entità a prevalente estrinsecazione posteriore;
Ernia discale posteriore mediana C6-C7 con discreta impronta sul sacco durale;
Nella norma l'ampiezza del canale vertebrale;

Da circa 2/3 anni, accuso cefalee ricorrenti associate a:

Dolori alla muscolatura del collo e nella zona centrale nucale/sub-occipitale;
Fastidi all'articolazione cervicale (es. rumori ossei, crik, sensazione di disallineamento vertebrale);
Dolori alle spalle;
Alterazioni dell’equilibrio;

La cefalea spesso si presenta al mattino in forma lieve, per poi aumentare durante la giornata.
La postura durante il sonno, sembrerebbe incidere sui fastidi mattutini.
In estate la cefalea si presenta in maniera meno frequente.

Per placare la cefalea ho finora utilizzato MomentAct (400 mg ibuprofene capsule molli) che risulta essere efficace dopo circa 1-2 ore dall'assunzione, avvolte anche dopo 3-4 ore.

A seguito di altri consulti presso:

Chiropratico Kinesiologo;
Gnatologo;
Odontoiatra;
Posturologo;

... sto seguendo una terapia ortodontica, mediante apparecchio fisso, che sarà seguita da un intervento di chirurgia maxillo facciale, per correggere un difetto di occlusione, precisamente malocclusione di seconda classe scheletrica.
Questo percorso è stato valutato non solo per correggere la problematica occlusiva ma anche perché una malocclusione può incidere sulla postura generale dell'intera colonna andando a generare situazioni di compensazione.

A questo punto, visto che la terapia ortodontica seguirà il suo percorso (circa un anno e mezzo), vorrei anche capire se è possibile agire direttamente sul tratto cervicale per poter eliminare la mia sintomatologia, sempre che essa sia direttamente generata da quanto emerso dalla TAC.

Grazie

[#1]  
Egr. signore,
Lei ha consultato diverse figure professionali (alcune un po' discutibili) tranne quella giusta: un neurochirurgo!
Lo consulti e poi sarà lui a valutare quale possa essere la causa dei sintomi, quale terapia (medica o chirurgica) instaurare.
Ci faccia sapere
Cordiali saluti

[#2] dopo  
Utente
Buongiorno Dr. Migliaccio,

la ringrazio per il consiglio, lo seguirò certamente.

Capisco anche che il problema che attualmente genera i miei fastidi è nel rachide e che quindi un neurochirurgo sia la figura professionale più adatta alla risoluzione del problema ma una possibile causa o concausa potrebbe essere stata generata dall'errato posizionamento della mandibola.

Il fatto di iniziare dalla risoluzione della problematica odontoiatrica è stata valutata basandosi anche sulla correlazione che vi è tra una malocclusione di seconda classe e le problematiche posturali della colonna che possono generarsi per effetto di compensazioni.

Le correlazioni statistiche evidenziano quanto segue:

“Un soggetto con una malocclusione di II classe, presenta generalmente un tipico assetto posturale corporeo, con aumento della lordosi cervicale, dorso curvo, bacino ruotato in avanti e piede cavo”

Infatti la mia postura presenta una condizione assimilabile a quanto riportato sopra...

1) Nel referto della TAC è citato... "Accentuata la lordosi fisiologica";
2) Il fisiatra mi evidenziò che ho anche una curvatura accentuata del dorso;
3) Il posturologo, a seguito di test computerizzato, mi evidenziò che l'appoggio plantare risultava essere sbilanciato;

L'aspetto odontoiatrico, ovviamente, oltre che ad escludere un potenziale fattore predisponente a patologie vertebrali/posturali è stato intrapreso anche per risolvere gli aspetti funzionali della masticazione ecc.. .

L'ipotesi seguita è stata questa:

1) La malocclusione avrebbe condizionato la postura generando compensazioni della colonna;
2) La postura che ne sarebbe conseguita ha evidenziato una accentuata lordosi cervicale;
3) La lordosi cervicale potrebbe essere la causa predisponente, direttamente o indirettamente, delle manifestazioni dolorose, della formazione dell'ernia e della cefalea;

Ovviamente si viaggia su ipotesi ma il problema odontoiatrico comunque sussiste ed andava affrontato.

Se l'ipotesi fatta non sia stata corretta, un altra causa, considerando che non ho subito traumi, potrebbe essere stata rappresentata da vizi posturali assunti con gli anni e dati dal fatto di aver trascorso molte ore al computer a causa del mio lavoro.

E' chiaro anche, a prescindere dalle cause più o meno corrette, che attualmente la sintomatologia e la sua collocazione sia di competenza del neurochirurgo.