Il primo specialista ha consigliato un intervento chirurgico

Buongiorno da Genova
Mia mamma di 75 anni da tempo soffre osteoporosi e ha spesso dolori alla zona lombare. 2 mesi fa circa dopo una caduta il dolore è aumentato e quindi su consiglio del medico curante ha eseguito una RM con il seguente referto:
Indagine RM eseguita secondo i piani assiali e saggitali e nelle varie pesature. A livello dorsale si osserva una netta accentuazione della cifosi ed a carico dei corpi vertebrali si individuano manifestazioni di natura degenerativa-artropatica. Il corpo vertebrale D8 risulta ridotto d'altezza e presenta un segnale diffusamente ipointenso in T1, isontenso in T2 e nettamente iperintenso in FS ed il quadro RM depone per la presenza di una condizione di edema osseo legata ad un crollo vertebrale di recente data ed il muro posteriore del corpo vertebrale risulta comunque regolare. A livello dorsale non sono evidenti immagini attribuibili ad ernie o a protusioni focali. A livello del midollo spinale non sono evidenti alterazioni attribuibili a lesioni a focolaio in atto. A livello lombare si osserva una netta accentuazione della lordosi ed una modesta antero listesi di L4 rispetto ad L5. Evidenza di diffuse manifestazioni di natura degenerativa a carico dei corpi vertebrali ed in corrispondenza dei massicci articolari posteriori inoltre a livello delle limitanti somatiche contrapposte di L4-L5 si osserva un incremento del segnale in FS come da edema e sofferenza ossea. Avallamento delle limitanti somatiche superiori di L1-L2-L3. I dischi intersomatici del tratto lombare del rachide appaiono ipointensi in T2 come da manifestazioni regressive. A livello lombare ed in corrispondenza dello spazio intersomatico L4-L5 si rileva la presenza di una protusione discale ad ampio raggio con prevalenza in sede mediana paramediana dx e con parziale sviluppo verso il forame di coniugazione e con inziali segni di conflitto disco radicolare da questo lato. A livello di L3-L4 è visibile una minima e live protusione ad ampio raggio con lieve prevalenza in sede mediana paramediana sx. Lieve riduzione d'ampiezza del canale rachideo e livello lombare.

Abbiamo già avuto 3 visite specialistiche ma non responsi totalmente diversi:
il primo specialista ha consigliato un intervento chirurgico per stabilizzare la frattura vertebrale;
il secondo specialista ha consigliato un intervento di vertebroplastica;
il terzo specialista, considerato che sono trascorsi 2 mesi dalla caduta, ha consigliato soltanto di non fare alcun sforzo, riposo assoluto, nessun tipo di intervento o busto.

A questo punto mia mamma non sa più che fare anche se sembra propendere per la vertebroplastica di cui ha sentito parlare molto bene. Sarebbe fattibile considerata l'età, l'osteoporosi e nel caso ci sono centri specializzati in Liguria?

Grazie in anticipo e saluti da Genova
Mauro



[#1]
Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. signor Mauro,
pur non potendo visualizzare le immagini, penso che le soluzioni possano essere le ultime due che Le hanno prospettato.Quale scegliere?

1) Vertebroplastica se la sintomatologia dolorosa è sicuramente riferibile alla vertebra D8. Le dico questo perchè con la diffusa artrosi emersa all'esame in sede lombosacrale e dai sintomi che ha descritto, forse agire solo sulla D8 non porterebbe a grandi vantaggi

2)Terapia conservativa. In riferimento alle considerazioni appena fatte e, tenendo conto dell'età, forse è la soluzione migliore.

E' chiaro che una decisione la si può prendere con un esame diretto.

A Genova presso le Divisione di Neurochirurgia e/o di Chirurgia Vertebrale dovrebbero essere in grado di dare la corretta indicazione terapeutica.

Ci faccia sapere

Cordialmente
[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie Dottore per la velocissima risposta.

Nel caso decidessimo per la terapia conservativa, che problemi può dare questa frattura vertebrale? Può peggiorare? Le chiedo questo xchè (mi sono dimenticato di segnalarlo nel mio primo messaggio) lo specialista le ha detto che, facendo sforzi, la frattura potrebbe peggiorare fino ad interessare il midollo e quindi rischiando la paralisi. Per questo motivo eravamo più orientati verso la vertebroplastica in modo da stabilizzare la situazione.

Grazie ancora per la cortesia e saluti

Mauro
[#3]
Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Si, il rischio c'è, ma non posso ovviamente quantificarlo in termini di probabilità
Di nuovo cordiali saluti

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