Protrusioni discale cervicale

Buonasera,
Sperando di aver inserito il quesito nella giusta sezione, essendo questo di rilevanza ortopedica ma anche infettivologica, arrivo al dunque e descrivo brevemente la mia storia clinica.
Non sono certa possa esserVi utile, ma aggiungo essere cefalalgica (muscolo tensiva) ed emicranica.
A seguito di dolori cervicali oramai cronici (avevo eseguito rm cervicale senza mdc con unica nota tre minime protrusioni discali) neurologo, ortopedico, fisiatra e neurochirurgo mi hanno consigliato solo di assumere antidolorifici al bisogno e di sottopormi regolarmente a tecar, massoterapia etc etc.
Ora: questi disturbi me li porto dietro a cadenza giornaliera, anche se miracolosamente ho brevi periodi di tregua in cui il dolore è sopportabile.
Il dolore, che si irradia a fascia nella sola area cervicale è continuo, urente, come avessi un peso continuo sulle spalle e che spesso provoca (o è provocato?) attacchi di cefalea. Inoltre di irradia alle spalle e più su, alla zona occipitale.
Dopo aver subito un colpo di frusta a causa di un tamponamento (causato) e recatami al PS per un nuovo dolore toraco/lombare prima in un punto preciso e che poi si irradiava alla zona lombosacrale e che toglieva il respiro, mi hanno prescritto una rm senza mdc in toto della colonna.
Prima di trascrivere il referto avrei una qualche domanda da porVi:
- il quadro che emerge dai referti radiologici è sostanzialmente benigno anche se purtroppo cronico?
- c'è altro che posso fare per placare il dolore che in alcuni fasi è molto debilitante?
-appena rientrata da un'influenza terribile con febbre alta e con i seguenti valori alterati
pcr 8.3 [<0.5]
Linfociti 17.2 [25.0-35.0]%
Monociti 11.5 [3.0-10.0] %
Monociti 1.10 [0.10-1.00]
/ esami che ripeteró a breve dopo cura antibiotica/
Il dolore al collo si e riacutizzato e indagando su possibili virus, batteri, miceti a livello del naso, gola, orecchie, polmoni (mi ha lasciato una fortissima tosse) i miei timori si sono diretti subito al temibile Stafilococco e nonostante tutto il medico orl non ha ritenuto necessario sottopormi a tampone nasale /nonostante sinusite e febbricola/ ma a tampone faringeo.
Mi scuso se mi sono dilungata ma volevo soiegare bene il mio timore per questo batterio poichè ho letto di un suo terribile bersaglio: le ossa.
Quindi la mia ultima domanda è: il quadro generale è compatibile con un'infezione da Stafilococco nello specifico con la SPONDILOLISTESI INFETTIVA anche se la rm datata 05/10/2016 ed eseguita SENZA mdc?
L'avrebbe comunque rilevata?
È necessario ripeterla magari con il gadolino in considerazione del quadro post influenzale?

Se si desidera il referto della rm posso inviarglielo tramite mail.

Ringrazio anticipatamente.
[#1]
Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Gentile signora,

la patologia della colonna vetebrale è di interesse plurispecialistico (neurologi, ortopedici, fisiatri, neurochirurghi), ma per quanto riguarda interventi chirurgici solitamente questi vengono effettuati da neurochirughi e/o chirurghi vertebrali.

Venendo al Suo caso, credo che l'attenzione si debba concentrare sulla colonna cervicale, ma senza una visita diretta e senza le immagini di un esame radiologico (RM, TC, RX) non è possibile orientarsi in ipotesi diagnostiche e tanto meno terapeutiche.

Lei non precisa inoltre le date in cui si sarebbero succeduti gli eventi, ovvero quando si è sottoposta alla RM (quella di ottobre è antecedente o successiva all'influenza?), quando ha avuto il colpo di frusta, quando è iniziato lo stato influenzale.
Poi perché l'ORL avrebbe dovuto fare il tampone nasale anziché faringeo?
E comunque l'esito dell'esame colturale quale è stato?
E' cresciuto lo Stafilococco?
La spondilolistesi? E' una alterazione che è ben visibile già sui radiogrammi standard. La RM l'ha segnalata?
Se ci fossero segni di infezione in sede cervicale la RM le evidenzierebbe anche senza m.d.c.

Gentile signora, per poter inquadrare con obiettività il Suo caso deve consultare il Suo medico e di seguito eventualmente un neurochirurgo che, a sua volta se non ci sono indicazioni chirurgiche, potrà indicare una terapia medica.

Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, invio cordiali saluti

[#2]
dopo
Utente
Utente
Innanzitutto mi scuso se il discorso è risultato poco chiaro e la ringrazio per la tempestiva e accurata risposta.

La Rm della colonna senza mdc datata 05/10/2016 è antecedente il tamponamento avvenuto quasi un anno prima e antecedente la sindrome influenzale che è iniziata il 03/01/2017 e che mi ha lasciato una forte tosse e una riacutizzazione della cervicalgia e della lombalgia, oltre ad una fastidiosissima disfagia e mancanza di fiato ad ogni movimento del collo come se il fiato so dimezzasse e dolori al collo e al viso (mandibola e denti) e un interessamento orale come se avessi un corpo estraneo in gola e che mi hanno suggerito potesse essere di interesse neurologico e provocato dalla cervicalgia. È possibile?

Per quanto riguarda l'aspetto ORL: nella mia ignoranza in materia e avendo timore dello Staphilococco ho pensato che fosse rilevabile soprattutto con un tampone nasale e non faringeo (considerato che alla rm encefalo effettuata non più di due settimane fa / e totalmente negativa / fu riscontrato in quadro di sinusite che completeró con tac massiccio facciale.
Sono in attesa del referto dell'esame colturale e no, lo Staphilococco è solo un mio personale timore, nessuno me l'ha - non ancora, almeno - diagnosticato.

Mi scuso ancora perché intendevo SPONDILODISCITE INFETTIVA ho scritto male e me ne scuso, quindi in considerazione del fatto che quando mi sono sottoposta a rm della colonna lo stato influenzale non era presente, se di spondiloscite infettiva si fosse trattata anche senza mezzo di contrasto avrebbe rilevato l'infezione?
Tornati i dolori cervicali e lombari una volta terminata l'influenza e avendo timore di essermi beccata quale infezione alle ossa (febbricola che persiste, rigiditá, forte
dolore) è utile secondo Lei rieseguirla magari con mezzo di contrasto?
Alla rm di ottobre, a parte le tre protrusioni cervicali giá note si è aggiunta una lesione discale subito dopo quindi alla C6-C7 vista dall'ortopedico e definita benigna, il quadro è totalmente negativo.

Agli rx eseguiti subito prima della rm il referto è stato:
Rx dorsale:
Nei limiti l'allineamento sagittale dei metamerie e cifosi dorsale. Alterazioni spondilosiche con appuntimenti osteofitosici margino somatici anteriori in d8 d9 d10 d11 e il t12 l1 con lieve sclerosi delle limitanti somatiche interposte.
Nei limiti ampiezza spazi intersomatici e no evidenti deformazioni.

Rx lombosacrale: nei limiti allineamento sagittale dei metameri.
Un po' ridotta la lordosi.
Iniziale assottigliamento dello spazio intersomatico l5 s1 in sede posteriore.
Nei limiti ampiezza restanti spazi intersomatici e articolazioni interapofisarie e nei limiti le sacro iliache.

Grazie ancora.

[#3]
Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Gentile signora,
non esiste l'ernia discale maligna e nemmeno benigna. L'ernia è la fuoriuscita del tessuto discale interposto fra una vertebra e l'altra che, a seconda della posizione, può irritare/comprimere le strutture nervose situate in vicinanza.

Inoltre i sintomi che Lei riferisce possono essere dati si dall'ernia, ma anche da altre alterazioni che riguardano i corpi vertebrali e altre strutture della vertebra.
La differenza è importante per indicare una terapia medica o chirurgica.

La spondilodiscite sarebbe stata evidenziata alla RM e chi l'ha visonata se ne sarebbe accorto.

Più di così, a distanza, non so dire!

Cordialmente

[#4]
dopo
Utente
Utente
Mi scusi, Dottor Migliaccio ma l'ortopedico cje ha visionato la risonanza e il radiologo che l'ha refertata ha parlato di ulteriore protrusione e MAI di ernia e questa cosa onestamente mi rende molto perplessa vista la sua sicurezza nel definirla ERNIA.

L'ho definita benigna solo perchè "lesione discale" sia a me sia all'ortopedico è sembrata una definizione generica della stessa, tant'è vero che non la chiama nè protrusione, nè ernia.

A parte questo, sono molto sollevata dal fatto che una spondilodiscite infettiva sarebbe stata rilevata anche senza mezzo di contrasto.

A questo punto faró revisionare la rm ad un altro ortopedico e nel caso lo ritenesse opportuno, alla luce della sintomatologie persistente, ripetere l'esame.

Grazie ancora per il prezioso consulto!
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Gentile signora,
definire protrusione o piccola ernia è soggettivo. Cioè un radiologo può definire la fuoriuscita del disco piccola ernia o grossa protrusione come anche ernia "trattenuta" o ernia espulsa.
L'importanza di tali descrizioni la si valuta sul piano clinico, nel senso che una piccola ernia o un disco più o meno protruso può essere più invalidante di una grossa ernia, a seconda dei rapporti con le strutture nervose.
Non occorre fare RM a ripetizione, basta un buon esame neurologico.

Cordialmente

[#6]
dopo
Utente
Utente
Dottor Migliaccio, la sua spiegazione è stata assolutamente esaustica e anche piuttosto illuminante poichè nessun ortopedico o neurologo me ne aveva mai parlato in questi termini, anzi in realtá è stato sempre tutto un po' sottovalutato forse a fronte di un esame neurologico nella norma.

Al più presto, quindi, mi recheró da un neurologo/neurochirurgo per definire la mia situazione.

La ringrazio ancora.

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