Radicolopatia da compressione s1 e neuropatia del n.pudendo

Gent.mi Dott.ri,

mi sono rivolto a Voi già in precedenza per il mio problema clinico ma ad oggi, dopo circa un anno di esami strumentali di vario tipo e numerose consulenze neurochirurgiche, non sono riuscito a risolvere il mio problema.
Riassumo sinteticamente:
Circa 11 anni fa, intervento di laminectomia L5-S1 con completo recupero funzionale ;
da circa un anno, comparsa di zoppia gamba sx;
da circa 6 mesi, comparsa di turbe dell'alvo, più in senso stitico , tenesmo rettale, sensazione di corpo estraneo nel retto.
Eseguita RMN lombo-sacrale con m.d.c. (su consiglio del neurochirurgo ultimo consultato) evidenziava: radicolopatia da compressione di S1 per la presenza di esiguo tessuto fibroso ( avvolgente per 2/3 la radice stessa) esito di pregressa laminectomia + presenza di infiltrato perineurale a livello della cauda (verosimilmente di natura infiammatoria ,pur non potendosi escludere altre cause ).
Eseguita colonscopia recentemente risultata negativa.
Eseguita consulenza proctologica , anche alla luce del referto della RMN predetta , viene posta diagnosi di :Nevralgia/neuropatia del n.pudendo e consigliata terapia con neurotropi.
Alla luce di quanto riferito, cosa e a chi mi consigliate di fare per risolvere i due problemi ( zoppia da compressione S1 e neuropatia del n.pudendo)?
Fin ora tutti i neurochirurghi consultati sono stati inconcludenti e non mi hanno saputo consigliare nulla né a chi rivolgermi in alternativa.
Ultima domanda: in tale situazione potrebbe essere indicata (per la sindr.compressiva S!1) la chir mininvasiva (coblazione per via endoscopica, neurolisi per via endoscopica)? Ed in caso affermativo a chi rivolgersi...?
Al momento brancolo nel buio, accetterei volentieri i vostri consigli
Grazie per l'attenzione, distinti saluti
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. signore,
per una valutazione che possa indicare la opportuna terapia è necessaria la visita medica oltre a valutare la documentazione clinica.
Infatti bisognerebbe capire perché, in presenza di un deficit (zoppia ?) all'arto inferiore da compressione radicolare, non sia stata data indicazione all'intervento.

A distanza non posso dire di più.

Con cordialità
[#2]
dopo
Utente
Utente
Ch.mo Dr.Migliaccio,
la ringrazio per la sollecita risposta e per quanto riguarda la zoppia riferita (da compressione radicolare S1) a seguito di consulenza neurochirurgica (con valutazione delle immagini RMN lombo-sacrale con m.d.c.) non mi è stata data indicazione all'intervento chirurgico per la esiguità del tessuto fibroso cicatriziale comprimente la radice S1 (anche se questa è avvolta per 2/3 e fino all'emergenza ,come da referto del neuroradiologo) e per il dubbio che tale tessuto possa essere molto adeso alla radice stessa e pertanto di difficile approccio.
La Sua perplessità alla non indicazione all'intervento (vista la zoppia) è pertanto del tutto condivisibile.
Mi permetta ancora una domanda: secondo la Sua esperienza, l' infiltrato perineurale (verosim.di natura infiammatoria) a livello di cauda, segnalato dal neuroradiologo che causa potrebbe riconoscere? potrebbe essere responsabile dell'interessamento del citato n.pudendo?
Ringrazio sentitamente e porgo distinti saluti
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. signore,
se una radice nervosa è sofferente in modo tale da creare deficit motori e questa sofferenza è data dalla sua compressione da parte di qualsiasi processo patologico, se non vi sono patologie internistiche che aumentano il rischio operatorio, l'intervento si impone.
Non posso esprimermi sull' <infiltrato perineurale> : dovrei vedere le immagini.

Per quanto riguarda la nevralgia del pudendo (ammesso che di questa si tratti) Le posso dire che tale nervo può essere leso nelle fratture dell'osso sacro o del coccige oppure nel corso di interventi chirurgici sul retto, ma difficilmente a seguito di interventi a livello L5-S1.
Infatti il nervo (sinteticamente) si distribuisce con un ramo al perineo e con un altro al pene. Tali rami nascono dal plesso pudendo che è formato dalle radici S3 ed S4 (in minor misura da S2) quindi lontano dalle radici L5 ed S1.

A distanza, Le ripeto, non ho dati oggettivi per una indicazione terapeutica idonea.

Cordialmente
[#4]
dopo
Utente
Utente
Gent.mo Dott.Migliaccio,
ancora una volta grato per la Sua sollecita risposta,
vorrei approfittare della Sua disponibilità per precisare quanto segue:
-non ho mai riportato fratture dell'osso sacro e del coccige, né ho mai subito interventi chir.al retto ;
-alla RMN lombo-sacrale con mdc viene segnalato "enhancement di alcune radici delle cauda,che si distribuiscono emergendo a dx (una verosimemilmente è S2)";
- la sintomatologia riferita (sensazione di corpo estraneo nel retto, bruciore e calore perineale con interessamento della parte inferiore dello scroto, stipsi ma con stimolo a defecare), riconducibile secondo al proctologo che mi ha visitato a nevralgia/neuropatia del n.Pudendo,già in corso di terapia con neurotropi, potrebbe essere plausibile alla luce del referto RMN lombo-sacrale predetta?
- la sintomatologia anzi detta potrebbe beneficiarsi di infiltrazioni di cortisone nella/e predetti radici della cauda?
Al momento la zoppia, per la quale era cominciato tutto l'iter diagnostico passa in secondo piano e quindi le sarei ancora grato se volesse darmi un Suo parere a proposito delle predette infiltrazioni (di cui mi hanno parlato) o di altri possibili approcci chirurgici, se ritenuti utili .
Ringraziando,mi è gradito porgere distinti saluti
[#5]
Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. signore,
a distanza davvero non è possibile indicare terapie che possono essere prescritte solo dopo la visita del paziente. (E' anche una norma di Legge oltre che di correttezza professionale)

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