Ernia del disco, discopatia

Buongiorno, vi scrivo di seguito il referto della risonanza magnetica eseguita su mia madre. Vorrei un vostro parere in merito. Grazie mille per l'aiuto.
Esame realizzat ocon apparecchiatura ad alto campo (1,5 TESLA) mediante scansioni di 4mm sui piani assiale, sagittale e coronale.
E' stato esplorato il tratto rachide compreso tra D10 ed S4; le scansioni assiali sono state mirate a livello degli spazi intersomatici L2-S1.
L'indagine ha evidenziato la presenza di una condizione di spondilo-disco-artrosi a carico del tratto rachideo esaminato caratterizzata da alterazioni degenerative disco-somatiche, riduzione in altezza degli spazi, ed esposizioni osteofitosiche marginali.
Lieve scoliosi lombaresinistro-convessa. Piccole ernie intraspongiose sulle limitanti somatiche. In corrispondenza dello spazio intersomatico L2-L3 ed L4-L5 si relevano marcate alterazioni degenerative disco-somatiche con riduzione degli spazi ed erosione delle limitanti somatiche con associata alterazione edemigena della spongiosa; su entrambi gli spazi si rileva una protusione disco-osteofitosica diffusa, ad ampio raggio, che determina una compressione sul sacco durale retrostante ed una stenosi bilaterale dei forami di coniugazione, con prevalenza in sede paramediana sinistra in entrambi gli spazi dove assume caratteristiche erniarie. Protusione disco-osteofitosica diffusa anche in L5-S1 che riduce d'ampiezza i forami di coniugazione con piccola focalità erniaria in sede mediana che comprime il sacco durale retrostante. Segni di artrosi interapofisaria a carico dei metameri esaminati. Non si rilevano alterazioni di segnale di significato patologico a carico del cono midollare
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Che disturbi ha Sua madre ?
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Da quanto letto, emergerebbe che al passaggio lombo-sacrale vi sia una compressione che potrebbe avere un significato clinico.
Direi che, in assenza di una descrizione dei disturbi sofferti, sia arduo azzardare delle ipotesi.
Riferisca la storia clinica e faccia sapere in che ambito è stata vista e che indicazioni sono state date.
Cordialità.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

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dopo
Utente
Utente
Mia madre soffre da almeno 10 anni i disturbi della schiena. Il mese scorso ha avuto la fase più acuta da quando è iniziato il problema.Costretta ad utilizzare un busto che le permette di stare seduta. Su consiglio del medico ortopedico ha effettuato la risonanza magnetica. Ritornata per la visita successiva , il medico ha sconsigliato di intervenire chirurgicamente e consigliato una cura con iniezioni transacrali. Inoltre prima della risonanza, è stata sottoposta ad un ciclo di punture a base di cortisone che hanno alleviato il dolore e le hanno temporaneamente permesso di tornare a camminare
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Si tratta di una stenosi del canale e dei forami attraverso cui transitano le radici nervose.
Tale situazione provoca disturbi della deambulazione.
A distanza non è possibile esprimere una indicazione terapeutica (che però si intuisce essere chirurgica), ma se Sua madre non è affetta da patologie internistiche che controindicano l'intervento, su quali basi cliniche l'ortopedico ha sconsigliato l'eventuale intervento?
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dopo
Utente
Utente
Sostenendo che l'intervento sarebbe stato molto invasivo. Parlava di una grossa incisione. Mia madre non sofre di altre patologie. È allergica ai gastroprottettori e al principio attivo del toradol ma nient'altro
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Un intervento chirurgico è una terapia al pari di quella medica. Ci sono patologie che si curano con la chirurgia e altre che si curano con la medicina.
Se un intervento è necessario si fa.

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