Ernia cervicale che impronta il sacco durale

Buongiorno,
da circa 1 anno dolore alla regione cervicale, mal di testa occasionale e leggero formicolio dita mano dx, peraltro saltuario. A seguito del protrarsi della sintomatologia, riporto brevemente l'esito RMN del mese scorso: in C6-C7 voluminosissima ernia discale postero-laterale dx che comprime nettamente il sacco durale, il midollo ed impegna il forame neurale, restringendolo con conseguente conflitto radicolare. inoltre, protrusioni C3-C4, C4-C5, C5-C6.
Eseguita EMG che evidenzia anomalie compatibili con neuropatia focale al carpo del nervo mediano dx di grado lieve. Lo studio ad ago non evidenzia anomalie suggestive di radicolopatia C5-C6-C7 a destra.
Aggiungo che a parte quanto sopra riportato, per fortuna non ho dolori nè altri sintomi diversi da quanto precedentemente indicato. Non ho effettuato alcuna terapia, nè farmacologica nè manuale.
La recente visita neurochirurgica ha confermato all'EO assenza di deficit, consigliando però intervento di discectomia anteriore con posizionamento di cage C6-C7, anche al fine di evitare lesioni in caso di traumatismo cervicale.
Chiedo quindi un Vostro parere in merito alla opportunità di intervenire anche in assenza quasi completa di sintomi. Ci sono rischi a non sottoporsi ad operazione? Grazie.
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. signore,
stando alla descrizione del referto, l'indicazione a operare sembra corretta al fine di prevenire il rischio di comparsa di deficit neurologici sia in caso di trauma cervicale sia per un ullteriore progressione della già voluminosa ernia.
Vi sono casi di riduzione spontanea del volume di un'ernia, ma tale ipotesi non è predeterminabile nel tempo e pertanto il rischio di danni è molto alto.

Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, invio cordiali saluti
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dopo
Utente
Utente
Gent.mo Dr. Migliaccio,
la ringrazio per la tempestiva risposta. Sono orientato, pur in presenza di sintomi solo blandi, verso l'intervento; le chiedo se nel frattempo, potrei trovare giovamento da qualche tipo di terapia (ad oggi non ho fatto nulla se non antinfiammatorio al bisogno).
Cordiali saluti.
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Non credo. Può aggiungere agli antidolorifici anche un miorilassante.
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dopo
Utente
Utente
Buongiorno chiedo vs. Parere in merito alla recente RM

Indagine condotta su apparecchiatura di alto campo (1,5 Tesla) mediante acquisizione
multiplanare di sequenze T1 TE, T2 FRFSE, T2-STIR, T2-MERGE.
L'esame viene confrontato con precedente del 2019.
Si osserva una riduzione, seppure minima, nelle dimensioni dell'ernia discale estrusa C6-C7 dx
migrata cranialmente; essa determina tuttora impronta sul sacco durale e sul midollo spinale
nonché sulla tasca radicolare destra.
Invariati i restanti reperti, in particolare la protrusione discale C5-C6 laterale dx che impronta la
faccia anteriore del midollo spinale e la tasca radicolare dx.
Il midollo spinale conserva tuttora regolare intensità di segnale.

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