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Cisti colloide

Salve,
Ormai nove anni fa, durante un controllo causa cefalea, venne scoperta una cisti colloide di 2mm.
Al tempo non si illuminò nemmeno debolmente e il neurologo di allora, in accordo con il neurochirurgo, mi disse di lasciarla lì e di monitorarla di tanto in tanto.

Sei mesi fa inizia a farmi male la testa, oltre che avere perennemente mal di testa, in aggiunta parecchia sonnolenza, debolezza, perdita periodica della vista, nausea e parecchia difficoltà di concentrazione.

Insisto per fare una risonanza e finalmente ad agosto riesco a farla.

Dal risultato esce fuori che la ciste è cresciuta di 7mm e che si è illuminata debolmente con il mdc.
Da tutto ciò è uscito fuori anche il fatto che essa abbia creato una situazione di idrocefalo, responsabile si tutti quei sintomi.

A settembre poi sono riuscita a prendere un appuntamento con una neurochirurga che mi ha inserito nella lista d'attesa.

Da allora non ho saputo più nulla e la testa, come gli altri sintomi, non stanno facendo altro che peggiorare.

C'è qualcosa che posso fare nel frattempo?
Un modo per alleviare il dolore?
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Dr. Alessandro Rinaldi Neurochirurgo, Neurologo 379 20 7
La cisti colloide è una lesione espansiva benigna, non neoplastica ma distopica - cioè formata da tessuti che nonrmalmente hanno diversa topografia nel cervello - e a lento a crescimento. L'aspetto più delicato è dato appunto come nel suo caso dal fatto che possano espandersi e compromere punti di passaggio delle vie liquorali, ossia di deflusso nell'encefalo del liquido cerebrospinale.
Non ci ha illustrato la sua esatta posizione alla Rm.
La posizione può richiedere estrema cautela nelle manovre chirurgiche per esporla, a cura di esperto neurochirurgo che sappia lavorare al micro- e all'endoscopio.
Nel frattempo può provare a ridurre i sintomi con Diamox 1 o 2 cp/ dì, sotto conrollo del suo medico curante.
Cordiali saluti

Dr. Alessandro  Rinaldi