Utente 125XXX
Gantili dottori
la mia storia di emicrania ha ormai 25 anni , trascorsi ad intraprendere diverse terapie farmacologiche e anche alternative per la prevenzione, e diversi fans e triptani per fronteggiare gli attacchi . Sono stata in diversi centri per la cefalea, a Siena, a Milano e anche a Palermo. Nell'ultimo periodo sono stata in cura con una neurologa che mi ha consigliato le gocce di Laroxil ma senza nessun beneficio, nel frattempo da circa 10 anni ho fatto uso dei triptani cominciando dall'Immigran, poi Rizaliv, il Maxalt e il Relpax . Pero' durante l'anno in corso sono andata ben 4 volte al P.S. per sintomi simili a quelli dell'infarto. Leggendo bene le istruzioni dell'ultimo triptano ho dedotto che questi farmaci a lungo andare causano effetti collaterali terribili, tra i quali problemi al cuore, cosi' ho deciso di bandirli dalle cure. Per ora affronto le crisi senza alcun farmaco, al massimo una Oki, o una puntura di plasil per il vomito, ma questa non e' vita. Da qualche mese ho almeno un attacco alla settimana che dura due giorni o anche di piu', con vomito e' completa inabilita'. Vi chiedo nello specifico, se e' il caso di assumere un vecchio farmaco che prendeva mia madre per il mal di testa di cui ha sofferto nel periodo della menopausa, il Cafergot, oppure se devo rivolgermi ancora a un centro cefalee, visto che ormai la mia emicrania potrebbe essersi aggravata forse per l'abuso dei triptani: ultimamente ne ho preso da 4 a 6 al mese ma per ben 10 anni.
Grazie tante.

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Dr. Vincenzo Sidoti

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Gentile signora anzitutto cerchiamo di descrivere con precisione i suoi attacchi di cefalea e se sono o no preceduti da aure (visive, sensitive...), la loro frequenza, i fattori che possono scatenare, se è ancora mestruata, tutti i farmaci che adesso assume,le eventuali altre patologie di cui soffre, tutte le terapie di prevenzione che fino ad oggi nelle sue peregrinazioni le sono state consigliate, eventuali esami cui si è sottoposta; se ha avuto problemi con i triptani le ricordo che da un punto di vista cardiaco è anche peggio. In attesa di una sua risposta
Dott Vincenzo Sidoti

[#2] dopo  
Utente 125XXX

Grazie per la sua risposta, io da piu' di due anni sono in menopausa, ho dei ritardi nel ciclo, per alcuni mesi scompare del tutto, ma fino ad ora continuo ad essere mestruata. Per quanto riguarda le terapie di prevenzione effettuate nel corso degli anni, ho iniziato con il Sandomigran circa 20 anni fa, poi il Laroxil, il Fluxarten, il Sibelium e qualche altro che non ricordo, per ultimo ho ripreso le gocce di Laroxil che ho dovuto interrompere perche' mi provocavano stitichezza. Gli attacchi di cefalea sono senza aura, se ho ben capito cos'e' l'aura, o almeno non ho nessuna visione di luci o bagliori, ma solo la nausea, e' questo il primo segnale che mi fa capire che sta arrivando la crisi. Prima della menopausa l'emicrania era legata soprattutto al ciclo mestruale, in corrispondenza, o subito prima o subito dopo, e anche all'ovulazione; era piu' frequente durante la primavera o l'autunno e nei cambi di stagione, avevo da 3 a 5 attacchi al mese che duravano da un giorno a due, a volte con vomito. Da quando ho iniziato a usare i triptani ho trovato notevole sollievo alle crisi, e se presi all'inizio dell'attacco, mi bloccavano il dolore. Sono andata avanti cosi', l'Immigran mi ha causato problemi alla stomaco e mi hanno consigliato il Maxalt, poi il Rizaliv, per ultimo Relpax e da circa due mesi non prendo piu' alcun medicinale per l'emicrania. Prima le crisi insorgevano soprattutto nel fine settimana, io sono una bancaria, sottoposta pertanto a continuo stress, da circa tre anni iniziano soprattutto di notte e interessano solo un lato della testa, il dolore e' pulsante. Da circa 10 anni soffro anche di ernia iatale e reflusso, per cui prendo ogni mattina un gastroprotettore, per ora Ranitidina da 300 mg e durante il giorno degli antiacidi dopo i pasti, Gaviscon e Noremifa e il Peridon prima. Ho eseguito degli accertamenti per la tiroide alcuni anni fa con risultati negativi, mi sono sottoposta a tac e risonanza magnetica con esito negativo. Adesso mi rendo conto che sto attraversando un periodo particolare, sono anche molto piu' ansiosa e a volte depressa, ma non so proprio cosa fare, so solo che ho chiuso con i triptani e che se le crisi continueranno posso solo chiedere l'aiuto di Dio. o No?

[#3]  
Dr. Vincenzo Sidoti

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L'aiuto di Dio è sempre molto utile, ma riserviamolo a problematiche più pesanti.
Penso che si possa ancora agire con una buona terapia di prevenzione (ad esempio la Venlafaxina che agisce anche migliorando l'umore o il Topiramato..) Si rivolga ad un centro cefalee qualificato.
Dott Vincenzo Sidoti

[#4] dopo  
Utente 125XXX

Grazie per la risposta, ho già preso un appuntamento presso un centro cefalee qualificato a Firenze, terrò senz'altro conto dei suoi consigli.